Intervista tripla per AmoLeggerti: le ragazze di KeVitaFareLaMamma

L’appuntamento di questa settimana con AmoLeggerti è bellissimo! Ho preparato per voi un’intervista con ben 3 splendide ragazze che si son fatte intervistare da me: sono le ragazze di KeVitaFareLaMamma, un blog a tre mani scritto da Viviana, Francesca e Ketty. Buona lettura!!

Benvenute ragazze, quali sono le occasioni di lettura con i vostri bambini?

Viviana: Leggere è uno dei miei passatempi preferiti (forse ormai l’unico rimasto!!), oltre ad essere la mia passione. E’ stato quindi per me naturale intraprendere “il percorso verso la lettura” con la mia bambina sin da quando era molto piccola. Leggere è uno dei giochi che facciamo insieme e molto spesso, anche durante la cena, ma in generale (essendo una mamma lavoratrice – fuori tutto il giorno) il “momento tutto per noi” è la sera prima di dormire.

Francy: Leggiamo spesso nell’arco della giornata, spesso aspetto che sia mio figlio a scegliere le  modalità,abbiamo una libreria apposta per lui ad altezza di bambino. In questo modo può prendere e rimettere libri a posto come vuole. A volte sfoglia e “legge”i suoi libri anche senza la supervisione di un adulto.

Ketty: La nostra casa è un campo minato di libri e riviste: leggeremmo anche nell’armadio, se ci fosse abbastanza luce. I momenti in cui leggiamo di più sono: il mattino durante la colazione (ci alziamo presto proprio per vivere con calma questo momento), a metà pomeriggio tra un gioco e l’altro e naturalmente prima della nanna.

Vivy AmoLeggerti

Avete dei rituali tipo la #letturadellabuonanotte?

Viviana:  Rispondo con il post che esprime perfettamente il nostro rituale. Parola d’ordine delle 21.00: Andiamo a leggere tante belle storie?

Francy: La sera dopo la doccia leggiamo sempre un libro, spesso ha talmente tanta voglia di farlo che lo facciamo quando ancora indossa l’accappatoio.

Ketty:  I nostri rituali fissi sono due. Il primo si compie dopo la doccia: in bagno c’è sempre un libro da leggere o anche solo da sfogliare, mentre asciugo i capelli alla mia bimba. E’ uno dei rari momenti in cui la piccola resta seduta immobile  (aaaahh! Finalmente!), ipnotizzata dal calore dell’asciugacapelli e dalle immagini del suo libro. Il secondo rito è quello della buonanotte che si compie così: la mia bimba sceglie con atto solenne il libro da leggere, lo leggiamo insieme esaminando tutti dettagli delle immagini del libro; finita la lettura, rispondo a un flusso interminabile di  suoi “Perché?”, di solito sulle vicende del libro, e  infine preghierina, canzoncine e … occhi chiusi. Fiuuuu!

A che età avete iniziato a leggere libri ai vostri bambini?

Viviana: I librini (come li chiamo io) per la mia bambina in casa non sono mai mancati. Ne avevo già comprati alcuni quando era ancora in pancia! Dai 5 mesi in su abbiamo iniziato a maneggiarli insieme ma ricordo perfettamente che dai 9 mesi lei ha iniziato a mostrarmi un interesse maggiore verso i libri e le piccole storie. Ho assecondato i suoi tempi e ho iniziato il “nostro percorso” con letture adatte alla sua età e attenzione.

Francy: Ho comprato il primo libro a mio figlio (era uno di quelli tattili) quando aveva quattro mesi  e mezzo.

Ketty:  La mia bambina aveva 4 mesi e mezzo quando ho cominciato a leggerle e mostrarle libri. Tutto nacque dal fatto che un giorno le lasciammo in mano una rivista e lei cominciò a sfogliarla con interesse. Col secondogenito l’esperienza si è ripetuta.

Ketty Amoleggerti

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?

Viviana: La mia bimbuzza adesso ha quasi 3 anni 1/2. Con le letture si va a periodiJ Oggi le ho chiesto: qual è il tuo libro preferito? E lei: Il signor Paltò (la nostra lettura del momento) di di Sieb Posthuma e V. Freschi – Gribaudo edizioni. Quando finiamo di leggerlo diciamo: “Non hanno più freddo perché hanno il cuoricino caldo”…

Francy:  Mio figlio ha adesso due anni e mezzo, il suo libro preferito è  Giulio Coniglio fa un capitombolo di Nicoletta Costa.

Ketty:  La primogenita ha 3 anni e 5 mesi, i suoi libri preferiti sono “Alice sorella maggiore” (edizioni Leoneverde), i libri della Pimpa e Rime per le mani (Franco Cosimo Panini editore) ed il meraviglioso “La regina dei baci” di Kristien Aertssen (edizioni Babalibri).  Il secondogenito ha otto mesi e sfoglia e mordicchia volentieri i librini della Pimpa e “Il mio primo libro illustrato dei suoni” (edizioni Curci Young).

Francy AmoLeggerti

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché voi lo definiate un bel libro?

Viviana: Oltre alle immagini, che sono fondamentali per attirare l’attenzione (soprattutto se i bambini sono piccoli), un bel libro è quello che ti lascia qualcosa, che nel suo piccolo ti insegna un valore e mette in luce i sentimenti importanti. A volte mia figlia si commuove se la storia ha un lieto fine, si preoccupa nelle scene un po’ paurose, si arrabbia se vede un capriccio da parte del protagonista. I libri sono belli se ti smuovono qualcosa dentro, se li ricordi anche quando non li leggi (mia figlia spesso mi rammenta le situazioni lette sui libri), se quando arrivi all’ultima pagina sorridi.

Francy:   Controllo che le immagini siano abbastanza chiare e ricche di particolari. Per essere comprensibile in una fascia d’età come quella di  mio figlio le immagini sono un  importante veicolo di informazioni. Dopodichè controllo che il testo sia abbastanza coinciso e che riassuma brevemente le azioni compiute nella pagina. In questo modo l’attenzione del bambino rimane sempre attiva.

Ketty: Da un libro per bimbi mi aspetto una storia che combina elementi di quotidianità e di pura fantasia/sogno e delle immagini affascinanti.

Quali sono secondo voi i benefici della lettura ad alta voce?

Viviana: Rispondo con quello che ho notato in mia figlia: lei a casa e anche a scuola (come mi ha riferito più volte la sua maestra) legge solo ed esclusivamente ad alta voce, come anche in biblioteca, dove ci rechiamo un paio di volte al mese. Lei si mette nel suo angolino e a me piace ascoltarla, perché sento le stesse intonazioni e sfumature che uso io quando le leggo i libri. Lei non sa leggere in altro modo, le piace sentirsi raccontare le favole da solaJ Fondamentalmente mi imita. In quei momenti sento di averle trasmesso davvero qualcosa che lei ha perfettamente immagazzinato. Questo mi conferma la sua grande capacità di ascolto. Perché quindi è importante leggere ad alta voce? Perché permette di trasmettere parole, suoni, sfumature e sentimenti oltre ad insegnare ai bambini, sin da piccoli, la scoperta e la corretta pronuncia delle parole (oddio…io sono siciliana quindi ho le vocali aperte!!). Inoltre, riporto un pensiero bellissimo scritto da Il Libraio.it

Francy:  la lettura ad alta voce trasmette sicurezza al bambino e lo aiuta a migliorare il suo linguaggio. Stimola la memoria e aiuta ad ampliare il vocabolario del linguaggio parlato. In ultimo ma non meno importante stimola e aumenta la capacità di attenzione e concentrazione.

Ketty:  Noto che i bambini affinano la capacità d’ascolto, fondamentale nella vita. Poi si rilassano e si cullano nell’ascoltare la mia voce o quella del babbo. Per la primogenita le nostre letture/interpretazioni, fungono poi da “filtro” e mediazione delle emozioni negative nel senso che possiamo raccontarle anche storie spaventose ma proprio perché le raccontiamo noi, con la nostra voce rassicurante, l’aiutiamo ad affrontare paure e ansie con gradualità e fiducia.

La vostra ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Viviana: Credo che l’ambiente familiare influisca molto sul comportamento e le abitudini dei figli. Mio marito ed io, grandi lettori, non potevamo non dare in eredità  questa passione a nostra figlia che è avvenuta in modo naturale, senza forzature.

Semplicemente lei ci osserva e ha assimilato i libri come un qualcosa di naturale, piacevole e rilassante;  percepisce che la lettura fa parte della nostra vita e che amiamo dedicarle del tempo e  adesso fa parte anche della sua.

Francy:  Dare il  buon esempio, farsi vedere mentre si legge, far  manipolare i libri ai bambini fin dalla tenera età, dando la possibilità di familiarizzare con questo oggetto così interessante..noi compriamo libri anche in base al periodo che stiamo affrontando, l’abbandono del pannolino, del ciuccio,momenti di paura, di rabbia. Cerco di fargli capire che dentro al libro c’è la possibilità di vedere un nuovo mondo e magari anche un punto di vista diverso che può aiutare ad affrontare momenti di difficoltà o semplicemente a trovare un’isola di pace durante giornate frenetiche o negative.

Ketty:  Prima di tutto dare l’esempio: se mamma e papà leggono, i nostri figli imitano. Poi è importante ricondurre tutte le esperienze di vita ad un libro, dal rapporto col cibo all’ansia del primo giorno d’asilo, dai giochi divertenti all’espressione delle emozioni.

Grazie ragazze per la vostra disponibilità!

Spero che l’intervista vi sia piaciuta! Vi aspetto la prossima settimana ricordandovi che se volete potete candidarvi per #AmoLeggerti scrivendo a mammamogliedonna@hotmail.it.

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