La gara – Valentina Edizioni

Nella Savana c’è un gran subbuglio, gli animali si stanno preparando per la gara, un grande gara perché in palio c’è il titolo di re della Savana. Gli animali si fronteggiano, si studiano, si confrontano

la gara

l’elefante fa notare al leone che ha i denti corti

il leone fa notare alla giraffa la sua piccola testa in confronto al lungo collo

la giraffa non le manda a dire alla lepre insultandola per le ridicole zampette

la lepre alla gazzella fa notare le orecchi piccole

e la gazzella il colo grigio-topo all’elefante

E mentre ognuno insultava l’altro, incassava il colpo a proposito del proprio difetto.

Così quell’antipatico confronto aveva finito per turbare tutti, che come impazziti cercavano il modo di correre ai ripari non sentendosi più contenti di se stessi.

la gara 2

Ad un certo punto la lepre vede tutti correre e comincia anch’essa a correre pensando che la gara sia iniziata. Poi chiede e scopre che il leone correva per cacciare, la gazzella per scappare, la giraffa per cercare non si sa bene cosa, l’elefante per allenarsi. Falso allarme dunque, la gara non era ancora iniziata.

la gara 4

E in preparazione della gara, la lepre scopre la giraffa intenta a procurarsi una criniera, l’elefante a colorarsi il manto, il leone a procurarsi delle zanne e la gazzella delle lunghe orecchie. Anche la lepre trovò la soluzione al suo difetto.

E quando finalmente furono alla linea di partenza erano così buffi ed impacciati e tanto avevano perso tempo a cercare di essere quello che non erano da non aver nemmeno concordato l’arrivo. Così ogni volta che uno vinceva si diceva che l’arrivo era più avanti finché la sorte non volle metter fine a quella sconclusionata gara a modo suo!

la gara 3

Splendido il messaggio finale, un monito per tutti i piccoli che si confrontano ogni giorno con crisi di identità e difficoltà di accettarsi per quelli che sono perché attraverso l’avventura di questi animali possano capire che è sbagliato e fallace cercare di essere quelli che non si è, che non è giusto seguire nessuno se non siamo convinti di quello che stiamo facendo e del perché lo stiamo facendo.

la gara 5

 

Io sono io e tu sei tu… che c’è da aggiungere di più?

5 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *