L’educazione alimentare dei bambini: le mie regole a tavola

EDUCAZIONE ALIMENTARE PER BAMBINI – I bambini devono essere educati a mangiare in modo vario e sano, devono essere motivati con spiegazioni, coinvolgimento in cucina, nella spesa, con proposte varie e stagionali.  Per me l’educazione alimentare è importantissima. In un momento storico in cui più che mai siamo quello che mangiamo, in cui l’attenzione a quello che mettiamo nel piatto è fondamentale per la nostra salute, io scelgo e compro solo se mi fido, solo alimenti di stagione e cucino il più possibile in modo sano. Non posso e non voglio fare scelte estreme come quella di diventare vegetariana o vegana, anche perché non sono sufficientemente informata per capire se siano scelte salutari al 100%. Mi piace credere che la vera ricetta per la salute sia una educazione alimentare che passi per una spesa consapevole e un menù settimanale che riduca il consumo di proteine animali, ma che non le trascuri del tutto, pur privilegiando al loro posto i legumi.

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Nel mio menu settimanale c’è tantissima verdura e spesso i miei lettori mi chiedono se davvero i bambini le mangiano, come riesco a farle mangiare ai bambini, tanti tantissimi sostengono che i loro bambini non mangiano verdure. Io credo sia un errore coltivare certe errate abitudini alimentari e che noi genitori dobbiamo intervenire prima possibile con pazienza e determinazione e qualche tecnica di persuasione per convincere i bambini a mangiare le verdure.

Più tardi iniziamo a preoccuparci dell’educazione alimentare dei bambini più tardi impareranno. Noi abbiamo delle regole, che riguardano il momento dei pasti, che non riguardano il galateo, ma l’approccio ad una sana alimentazione.

LE REGOLE A TAVOLA CON I BAMBINI – I bambini hanno bisogno di regole, anche a tavola, per educarli a sane abitudini alimentari occorre dare loro delle regole e soprattutto rispettarle per primi noi genitori. Fermezza, decisione e buon esempio, la chiave per trasmettere loro delle regole certe che suggeriscano abitudini corrette e durature.

A casa mia le regole ci sono, da sempre e cerco di trasmetterle con pazienza e determinazione:

Si assaggia tutto: con mio figlio più grande la regola è che si assaggia tutto, poi se non ci piace possiamo decidere insieme alla mamma di mangiarne poco o non mangiarlo. Con il piccoletto la cosa funziona poco, ma ci stiamo lavorando.

Se una cosa non ci piace, la mamma la cucina raramente, ma quando la cucina, la mangiamo tutti: è il caso dei carciofi e dei finocchi, che mangiamo raramente, ma quando mamma li prepara, tutti li mangiano.

Niente piatti alternativi: si mangia quello che la mamma ha preparato, chi non lo vuole non mangia. Su questo dovete essere intransigenti, solo così li convincerete ad assaggiare e piano piano a mangiare tutto.

Cuciniamo insieme: una regola che funziona sempre, soprattutto se cuciniamo cibi nuovi o poco graditi, è quella di prepararli insieme a loro, questo creerà entusiasmo, curiosità nei bambini e quando si troveranno il piatto in tavola non reagiranno con terrore.

Niente TV quando si mangia: l’attenzione deve essere rivolta a quello che stiamo mangiando, alla condivisione, alle chiacchiere in famiglia.

Niente spuntini fuori pasto: è importante che i bambini facciano i 5 pasti fondamentali della giornata, ma oltre quelli non cedete a spuntini che rovinano l’appetito e rischiano di far saltare i pasti importanti.

Mettere in tavola porzioni a misura di bambino: non riempiamo il piatto, soprattutto se non siamo sicure che gradisca la proposta, meglio porzioni piccole di cui poi farci chiedere il bis, che piatti enormi che spaventano il bambino e lo scoraggiano.

Cucinare in modo sano, evitare spezie o sapori troppo decisi se non graditi ai bambini: l’uso di spezie arricchisce i piatti, ma altera i sapori degli alimenti e questo li rende a volte meno graditi ai bambini, teniamo conto delle loro preferenze per evitare interminabili bracci di ferro a tavola.

Spiegare ai bambini la provenienza degli alimenti: un orto in casa può essere una buona occasione per spiegare ai bambini da dove vengono e come nascono e crescono le cose che mangiamo. Allestire un orto sul balcone non è una cosa impossibile, anzi, può diventare anche poco impegnativo se predisponiamo anche un impianto di irrigazione fai da te. Altrimenti può venirci in aiuto anche un buon libro per bambini che spiega come funziona l’orto: il mio orto di Editoriale Scienza.

E voi? Avete le vostre regole per una sana educazione alimentare dei bambini? Quali delle mie regole vi sembra più difficile da attuare? Ditemi…

22 Comments

  • Daniela ha detto:

    Potrei averlo scritto io questo post. D’accordo su tutto al 100% e non mi viene da aggiungere altro se non che a casa nostra la varietà e obbligo a provare tutto riguarda anche tutte le carni, i pesci e tutti i cereali.
    Questo perché anche io credo più in un’alimentazione onnicomprensiva piuttosto che esclusiva, fatta eccezione per eventuali allergeni ovviamente.

  • Sonia ha detto:

    Condivido tutto!
    Avere delle regole è fondamentale!
    Non ho un gran rapporto con il cibo, purtroppo, spero che per loro sia diverso!
    Qui però facciamo una grandissima fatica ad assaggiare cose nuove!! 🙁

  • emanuela ha detto:

    ho tre figli ormai grandi, un nipotino di 20 mesi, ho 55 anni…una certa esperienza! con la mia figlia più grande ho sbagliato mille cose, soprattutto chiederle ” cosa vuoi mangiare”?NO,non esiste!la mamma cucina e si mangia quello che viene preparato, magari con il loro aiuto. Con i gemelli è stato più semplice. Erano di buon appetito ed i proponevo loro molte più cose. Si mangiava a tavola, magari 10 minuti ma seduti tutti assieme. Con il mio nipotino è ancora meglio. Dallo svezzamento in poi gli sono state proposte mille cose diverse, anche quelle che ai miei figli non proponevo, pensando, a priori , che non gli sarebbero piaciute. Non è così. Mio nipote mangia i broccoli come i carciofi come l’insalata, i cavoli, i pomodori…cucinati in modo semplice, cucinati in modo uguale per tutti. Quindi, se qualcosa non gli piace, capiamo che non è un capriccio…….anche noi grandi abbiamo delle cose che, una volta assaggiate, non ci vanno giù. Proporgli tutto, questa per me è la regola. A volte siamo noi genitori che, inconsciamente, li condizioniamo con i nostri gusti! Emanuela

  • Adele ha detto:

    Hai perfettamente ragione! Io parlo da “figlia piccola” e le stesse regole che citi, le ha anche imposte mia madre ( a suo tempo, perche ora io e i miei fratelli siamo compresi tra i 17 e i 21 anni)). Anche lei ci ha sempre dato un educazione alimentare che io sentivo molto piu corretta rispetto a quella di tanti miei compagni di classe che mangiavano verdura una tantum, frutta non sapevano cos’era,. Mia mamma ci ha anche educato un po’ al biologico, ma sopratutto anche a fonti proteice diverse dalla solita carne. Credo che il messaggio che stai lanciando sia molto importante. Ora che ho 17 anni, e non vivo piu in citta, ma in un paese, sto cercando di promuovere un progetto di salute e benessere, in cui mi concentro molto sull’educazione alimentare e sull’attivita fisica, tanto negli adulti, ma sopratutto nei giovani. Ormai è sempre piu frequente vedere in giro ragazzi che addirittura nel panino di mc donald scansano la lattuga. Scusa credo di essere andata un po’ a sforare, ma ci tenevo a complimentarmi con le tue regole e considerazioni, che condivido pienamente

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Grazie Adele! Ho capito bene? Hai 17 anni? Che bello ricevere i complimenti da una ragazza della tua età. Vuol dire che sto davvero andando nella direzione giusta! 😉
      In bocca al lupo per il tuo progetto! Spero tu abbia tanto seguito!

  • Federica ha detto:

    Mio figlioFrancesco che ora ha tre anni, mangiava tutte, ma proprio tutte le verdure fin da piccolissimo. Voleva addirittura mangiare l’insalata a dieci mesi anche se non è l’alimento più facile da mandare giù, può attaccarsi al palato e un bimbo così piccolo può farsi anche male, ma facendo attenzione gli ho sempre offerto tutto.
    Poi, un giorno, quando aveva più o meno diciotto mesi, ha deciso che le verdure non dovevano fare più parte della sua dieta… Neofobie, mi ha detto la pediatra e così è iniziato un lungo periodo passato a inventarsi di tutto pur di dargli quotidianamente le verdure: minestroni, ripieni nelle rolate o nelle polpette, ma non ha mai accettato di assaggiare un contorno. Ora spero che all’asilo ricominci ad apprezzarla come faceva un tempo.
    Ho fatto anche disegni con le verdure nel piatto, cotture diverse per renderle più appetibili, ma niente. Sembra che a diciotto mesi mi abbiano cambiato il figlio 🙂
    In compenso mangia tanta frutta e adora il pesce e anche quando trova una spina, non fa lo schizzinoso, la scarta continuando a mangiare.
    che dire, cerco di non stressarlo troppo e nonostante continui a provarle tutte, spero che un giorno torni il Francesco ghiotto di broccoli e bieta che conoscevo!

  • Nina Cerca ha detto:

    Allora per correttezza e coerenza devi anche spiegare loro da dove viene la carne che mangiano. Chissà perché quello non si fa mai 😉

  • Nina Cerca ha detto:

    Certo la teoria. Ma la pratica, come si fa con le verdure, difficilmente viene fatta vedere ai bambini perché è cruenta e la evitiamo anche noi adulti. Il passaggio non è così scontato per loro questo intendevo. Comunque era solo una riflessione, non certo un’accusa lungi da me, ognuno è libero e io ho molti amici carnivori. Però ecco dire che un’alimentazione vegetariana o vegana non sono complete e salutari ecco questo fossi in te farei attenzione ad affermarlo. Ormai ci sono fior fiore di medici e di pediatri che affermano il contrario e studi specifici che dimostrano l’assoluta adeguatezza di un regime alimentare veg a soddisfare le esigenze nutrizionali del corpo umano anche quello di un neonato che viene svezzato. Affermare il contrario è come dire che le scelte di genitori veg mettono a rischio la salute dei propri figli e questo lo trovo scorretto e un po’ offensivo. Perché io da genitore vegetariano mi muovo in totale coscienza e mi avvalgo del supporto di nutrizionisti e pediatri che si muovono in questo campo da anni ormai. Mi informo, studio, leggo e scelgo il meglio. Essere veg non significa solo eliminare la carne il pesce o i derivati animali, c’è un universo di consapevolezza dietro che non deve essere sminuito o umiliato. Per rispetto. Perché ogni genitore fa e vuole il meglio per suo figlio. Tutto sto pippone per dirti che ci sono tanti genitori vegetariani e leggere ‘ non sono scelte salutari’ sa un po’ di anacronistico e offensivo . Puoi dire non mi ci riconosco, ci piace la carne, siamo cresciuti con questa cultura e la sentiamo nostra, io ci credo… ma dire che senza carne si attenta alla salute dei propri figli mi pare tropo ecco. Scusami se mi sono dilungata, ma trovo tu sia una persona aperta e sensibile, perciò ci tenevo a darti anche il punto di vista dell’altro genitore, che sceglie con amore per il proprio figlio, ma in un modo diverso, pur sempre valido e ti assicuro molto molto attento e consapevole, più di quanto il luogo comune e il pregiudizio portino a credere. Grazie per l’occasione.

  • Nina Cerca ha detto:

    Ah quasi dimenticavo, ti sorprenderà sapere che quel vulcano di energie e cicciositá che è Simone, mio figlio, ha ricevuto uno svezzamento vegano. È la dimostrazione vivente che nn vengono su denutriti, deperiti e malaticci, ma sani, svegli e forti come gli altri 🙂 Sono solo due strade diverse eppure io difficilmente posso parlarne senza ricevere in cambio sguardi giudicanti, di disapprovazione, fino ad accuse vere e proprie. Non è certo questo il caso, ma lo scenario che subisco si, è molto superficiale e discriminante.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Nina scusami. A volte non mi rendo conto che quello che scrivo può offendere qualcuno, perciò me ne scuso.
      Ho riletto la mia frase ed è evidente che quella che ho scritto è solo una mia personalissima,ignorantissima opinione. Io al contrario di te non sono informatissima sul tema.. forse dovrei iniziare… Il tuo commento mi ha scosso, in positivo intendo, grazie.

  • Nina Cerca ha detto:

    Grazie per aver accolto lo scambio e il confronto e per esserti messa in discussione, lo apprezzo molto ed è la conferma ulteriore dell’idea positiva che mi sono fatta di te 🙂 Voglio farti anche sapere che sto leggendo molto i tuoi post in queste ore di malattia ed è stata una bellissima scoperta. Mi stai dando un sacco di spunti utili e creativi 🙂

  • alessandra ha detto:

    molto interessante il tuo vademecum per le buone regole a tavola
    anche io sono sulla tua stessa lunghezza d’onda
    ho un bimbo di quasi 3 anni e vederlo assaggiare il cibo è uno spettacolo, sono rimasta a bocca aperta quando qualche settimana fa ha voluto assaggiare l’insalata…fantastico!!!

    educazione alimentare alla base, sia a casa che a scuola (dove qui a volte purtroppo è spesso difficile trovarla)
    comunque noi a casa ci proviamo!!!

    mi piace il tuo blog e seguirti!!

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