La grande fabbrica delle parole

LA GRANDE FABBRICA DELLE PAROLE – Un libro che mi ha rubato il cuore, dalla prima lettura, un libro poetico, magico, che fa riflettere sull’importanza dell’uso ponderato delle parole, ma anche una storia d’amore in cui di parole ne bastano davvero poche e non serve che siano quelle giuste, se vengono pronunciate nel modo giusto e soprattutto col cuore.

 

Phileas vive in questo strano paese, dove le parole si comprano e lui di soldi non ne ha. Può raccogliere con il retino acchiappa farfalle quelle che inavvertitamente sfuggono volteggiando nell’aria, oppure raccoglierne frugando nei cassonetti della spazzatura, ma raramente trova le parole di cui avrebbe bisogno, quelle che si usano per confessare il proprio amore alla ragazza amata. Ma Phileas non si perde d’animo e pronuncerà quelle che ha, arrivando dritto dritto al cuore della sua amata, con la forza della sua dolcezza e dell’amore che ha nel cuore..
C’è un paese dove le persone non parlano quasi mai:
è il paese della grande fabbrica delle parole.
In questo strano paese, per poter pronunciare parole, bisogna comprarle e inghiottirle.
La grande fabbrica produce parole giorno e notte, ma solo chi ha tanti soldi può comprarle…
la grande fabbrica delle parole Terre di Mezzo
“Ci sono parole più care di altre e non si pronunciano spesso, a meno di non essere ricchissimi.”
Chi non ha soldi a volte fruga nell’immondizia ma le parole buttate via sono quelle meno interessanti, proprio come quelle che vengono messe in offerta speciale a primavera: parole che non servono ad un granché.. carabattole, fichi secchi, ventriloquo o filodendro..
A volte le parole volteggiano nell’aria e allora i bambini si affrettano a cercare di catturarle con un retino acchiappa farfalle per avere qualcosa da dire ai loro genitori, la sera.
la grande fabbrica delle parole Terre di Mezzo 2
In questo iniquo paese vive Philéas, che non ha soldi per comprare le parole.
Oggi è felice perché ne ha raccolte ben tre col suo retino, ma se le tiene strette strette perché vuole pronunciarle a Cybelle, domani per il suo compleanno.
Vorrebbe dirle “Ti amo”, ma ha non ha soldi nel suo salvadanaio.
Le offrirà le parole che ha trovato: ciliegia, polvere, seggiola.
Cybelle abita nella strada accanto,  Philéas suona alla porta e vorrebbe dirle “Buongiorno come va”, ma non ha con sè queste parole…
Che bella la sua Cybelle!
Forse vorrebbe dirle anche che è bella con quel vestito rosso ciliegia…ma non può..però sorride.
Anche lei sorride.
la grande fabbrica delle parole Terre di Mezzo 3
Poi arriva Oscar, i suoi genitori sono molto ricchi, lui può usare tutte le parole che vuole… e infatti si rivolge a Cybelle con una dichiarazione d’amore in piena regola:
la grande fabbrica delle parole Terre di Mezzo 4
Philéas sente di essere in difficoltà, le sue parole son ben poca cosa… ma poi
fa un bel respiro e pensa a tutto l’amore che ha nel cuore
e pronuncia le sue parole che
volano verso Cybelle come gemme preziose:
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Cybelle sorride, non dice nulla, lo guarda e poi si avvicina e posa dolcemente un bacino delicato sul naso di Philéas.
A Philéas non rimane che una sola parola, l’ha trovata molto tempo fa in un cassonetto… l’aveva riservata per un giorno speciale.. e quel giorno è arrivato…
Guardando Cybelle negli occhi, dice:
la grande fabbrica delle parole Terre di Mezzo 6
Un libro delicato, dolcissimo di cui vi innamorerete.
Un libro per riflettere sull’importanza delle parole.
Iniquo un mondo dove le parole può comprarle e usarle solo chi ha i soldi, ma bella l’idea che avendo poche parole a disposizione le si usa con parsimonia. Noi spesso le sprechiamo, pronunciamo parole inutili o parole sbagliate nei momenti sbagliati, forse se vivessimo nella città della grande fabbrica delle parole faremmo più attenzione a quello che diciamo e a come lo diciamo. Perché le parole possono diventare gemme preziose se pronunciate col cuore…

La grande fabbrica delle parole di Agnes de Lestrade e Valeria Docampo Ed. Terre di Mezzo

La grande fabbrica delle parole

 

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