La vigilia del primo giorno di scuola

Domani per il mio ometto grande sarà il primo giorno di scuola, inizia la prima elementare, il suo primo anno nella scuola dei grandi e io sono così orgogliosa di lui e del suo entusiasmo, non vede l’ora di imparare a leggere, scrivere e imparare tante tante cose. Il suo entusiasmo in questi ultimi giorni, è contagioso, ieri l’ha detto persino alla cassiera del supermercato che domani “io vado in prima”.

Ieri abbiamo preparato tutto e lui ci ha tenuto ad etichettare personalmente le sue cose. “Ci penso io, mamma. Tu controlla solo se faccio bene”. E’ sempre stato così, autonomo e deciso. Ma bisognoso di conferme. E’ il mio bambino il mio amore.

primo giorno di scuola

Sarà anche questa cosa che va in prima, ma io lo vedo proprio cresciuto: ha voglia di fare, di proporre, di dire la sua, si sente un piccolo uomo e in verità lo è già.

Per il suo primo giorno di scuola son piena di aspettative, felice io come lui, non vedo l’ora di conoscere i suoi compagni di classe, quelli che saranno i suoi nuovi amici, e ovviamente di conoscere le loro insegnanti, che spero siano valide professionalmente, ma anche umanamente, che sappiano tenere vivo quell’entusiasmo, quella sete sana di sapere che si autoalimenta se le cose vengono proposte e non imposte, se i bimbi vengono incuriositi, accettati, spronati. Io non ci credo che la scuola è rimasta così indietro e che le insegnanti non sanno che i bambini di oggi non si lasciano penetrare da imposizioni e nozioni. Io voglio credere che la scuola sarà un posto bellissimo, come quello raccontato da questo libro.

Sono tanto felice per lui e non vedo l’ora di accompagnarlo domattina. I bambini delle prime classi saranno accolti alle 9.00, più tardi degli altri e insieme alle famiglie, noi genitori potremo restare fino alle 10.30 e sarà bellissimo, sono felicissima di avere la possibilità di fare questo primo passo insieme a lui. Godrò di ogni sguardo, ogni commento, ogni sua emozione.

E quando tornerà a casa, poi, lo coccolerò come merita, perché voglio che il suo primo giorno di scuola sia un giorno memorabile per lui!

Anzi, inizierò dalla mattina a coccolarlo e viziarlo…

Gli preparerò la colazione con i pancake che ama e gli lascerò il tempo di fare colazione senza fretta e tutti insieme, come piace a lui, lascerò che metta la sua maglietta preferita e lo aiuterò a lavarsi, come faccio ormai solo quando voglio coccolarlo.

Lo accompagnerò a scuola e gli terrò la mano, ma solo se lui lo vorrà.

E starò al suo fianco, ma senza essere invadente.

E all’uscita giocheremo insieme, faremo un lavoretto insieme, come piace a lui, come quando era piccolo.

E poi forse guarderemo anche un po’ di cartoni, se me lo chiederà, perché domani è un’eccezione.

E per cena sarà lui a scegliere il menù, mangeremo in sala, sul tavolinetto piccolo, come piace a lui. E forse ceneremo con la TV accesa, perché domani è un’eccezione. O forse inviteremo il suo migliore amico a cena da noi, se la mamma ce lo permetterà. O forse no, perché anche lui vorrà essere coccolato a casa sua.

E dopo cena leggerò per lui i suoi libri preferiti come lettura della buonanotte.

E lo bacerò e abbraccerò forte forte, come fosse una sera qualunque.

Poi gli augurerò buonanotte, uscirò dalla sua stanza e piangerò in silenzio, da sola. Di gioia, di emozione, di amore.

Voi siete pronte per il primo giorno di scuola dei vostri bambini? Domani ci raccontiamo com’è andata?

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