Giocare con i figli è un privilegio

Quando i giorni passavano e io credevo che ad inizio ottobre l’azienda mi avrebbe imposto il full time, quello che più di tutto mi toglieva il sonno era l’idea che non avrei più trovato il tempo per giocare con i miei figli: continuavo a pensare che le corse che una mamma che lavora full time deve fare avrebbero impedito a noi di ritagliarci quei momenti di gioco spensierato, quelli in cui non necessariamente fai un gioco che abbia un inizio e una fine, un vincitore e un vinto, ma in cui appunto semplicemente e spensieratamente giochi.

I miei bambini hanno 3 e 6 anni, insieme facciamo tantissime cose, dal cucinare, alle costruzioni che adorano, ai puzzle che il grande ha un po’ abbandonato e che il piccoletto sta scoprendo ora, alle letture ovviamente, non solo della buonanotte, alle attività creative, i lavoretti, come li chiamiamo noi! Per noi tutto questo è giocare insieme.

Giochiamo insieme

Ma più di tutto giocare per noi significa rotolarsi, coccolarsi, dedicarsi gli uni agli altri con trasporto e abbandono fisico e mentale.

La nostra giornata inizia giocando: i miei bambini al risveglio si infilano nel lettone e per un po’ ce ne stiamo li accoccolati, ci prendiamo il tempo di svegliarci con dolcezza, di giocare un po’ prima di iniziare la giornata. La nostra sveglia suona un po’ prima per permetterci di giocare insieme, ma ne siamo tutti contenti perché quei momenti ci danno la carica per affrontare la giornata.

Giocare con i figli è passare tempo di qualità con loro!

E per passare tempo di qualità ci sono due possibilità, una è che di tempo ne hai tanto e allora ti basta per casa, lavoro, spesa, cucina e tutto il resto, oppure decidi che ti fermi, dimentichi tutto il resto e ti concedi a loro e basta! Al diavolo la casa pulita, al diavolo il telefono che squilla e quella mail che devi proprio mandare, esistono solo loro e null’altro!

E allora si che si sentiranno il centro del mondo, allora si che capiranno che

quel gioco è un atto di amore.

Giocare con i figli è un privilegio per me, ma anche una scelta. Scelgo di non avere una casa perfetta, di non essere perfetta e impeccabile, ma di avere tempo per loro. Mia mamma questa scelta non la faceva ed è una cosa che io ricordo, per questo voglio che i miei figli sperimentino una mamma che li mette al centro del suo mondo.

Giocare con i figli è un privilegio perché credo ci sia tantissimo da imparare mettendosi a livello dei bambini. Io mi incanto a guardarli giocare, mi sorprendo a scoprire di cosa sono capaci le loro piccole e geniali menti.

Quello che amo di più è sedermi in mezzo a loro e farmi dire da loro quello che posso fare per aiutarli a fare quello che stavano facendo, far guidare a loro il gioco, affidarmi a loro, far sentire che loro sono importanti, che

con quel gioco loro sono al centro del mondo

Qualche sera fa ho partecipato alla conferenza GIOCHIAMO INSIEME PER TUTTA LA VITA, sull’importanza del gioco nella relazione genitore-figlio e sul gioco come veicolo di crescita del bambino.

giochiamo-insieme

L’incontro che succede a quello tenutosi al MUBA di Milano e cui ne seguirà uno a Napoli, presso Città della Scienza, era presieduto dalla dottoressa Maria Rita Parsi in collaborazione con il Moige – Movimento Italiano Genitori, i Musei dei Bambini di Milano (MUBA), e Roma (Explora) e la Città della Scienza di Napoli e con l’amicizia di Kinder Sorpresa che da 40 anni crea un momento di gioco tra genitori e figli, rafforzando la loro relazione e complicità.

Tante belle riflessioni sul tema del gioco in famiglia, tutte bellissime, tutte dalla parte dei bambini!

Le trovate nello storify della serata che ho preparato per voi: #giochiamoinsieme.

E la bellissima conclusione la trovate invece qui, nelle parole di Giovanni Bollea.

Articolo scritto in collaborazione con Kinder.

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