L’incredibile storia di Lavinia di Bianca Pitzorno

Oggi vi racconto una storia di Natale un po’ speciale, una storia di una bambina molto speciale, costretta a vivere per strada, senza famiglia, una fiammiferaia che rischia di morire di freddo e di fame. Le premesse sono quelle di una storia strappalacrime, ma la storia che sto per presentarvi è tutt’altro che commovente, si perché lei, Lavinia vi conquisterà per la sua astuzia e simpatia e la sua storia vi farà ridere dall’inizio alla fine.

E’ L’incredibile storia di Lavinia di Bianca Pitzorno, illustrata da Emanuela Bussolati.

incredibile storia di lavinia

Comincio dai ringraziamenti dell’autrice, così per stuzzicare la vostra curiosità…

Ringrazio per l’ispirazione:

Andersen per la fiammiferaia,
Tolkien per l’anello,
King per lo sguardo,
Voltaire perché si
e Madre Natura per la cacca.

incredibile storia di lavinia 2L’incredibile storia di Lavinia si apre con questa ragazzina che in pieno centro a Milano, la sera della vigilia di Natale è lì che cerca di vendere fiammiferi ai passanti che indignati la respingono per la sua presenza fastidiosa a causa dei suoi abiti malconci e della mancanza di pulizia, in quel giorno di festa. Persino un vigile arriva a scacciarla

“Tornatene a casa!” le dice, ma lei una casa non ce l’ha! Lei è una fiammiferaia e le fiammiferaie non hanno casa.

Alla fine è il vigile che se ne va, lasciandola lì, mentre la notte scende e Lavinia si addormenta avvolta nei suoi stracci. E proprio mentre dorme, come nella più romantica delle fiabe, le appare un fata che le regala un anello magico, ma non un anello magico qualunque, no, quell’anello ha il potere di trasformare le cose in cacca. Si, avete capito bene, in cacca!

E voi vi chiederete cosa se ne fa Lavinia di un anello che trasforma le cose in cacca? Lei che aveva bisogno di vestiti, cibo una casa?

Ebbene con la sua astuzia Lavinia riuscirà ad ottenere tutto quello che le manca e anche di più, il tutto solo usando l’anello magico.

incredibile storia di lavinia 3

Per prima cosa andrà da un calzolaio chiedendo un paio di scarpe e difronte alla richiesta di pagamento Lavinia trasformerà tutte le scarpe in cacca fumante, minacciando di mandarlo in rovina e ottenendo così le agognate scarpe!

 

E lo stesso farà per avere vestiti e alloggiare in un lussuosissimo albergo, ma come spesso succede ai bambini, la signorina si farà sfuggire tutto di mano, fino a rischiare di perdere l’unico amico che aveva trovato al mondo e fino a trasformare se stessa in cacca.

Alla fine si salverà, salverà un bambino in pericolo, ma non si libererà mai del suo anello…

perché non si sa mai…

Un libro simpaticissimo, da regalare ai bambini dai 5 anni in su.

Se il libro vi piace, potete acquistarlo qui:

8 Comments

  • Mamma avvocato ha detto:

    La Pitzorno e la Bussolati insieme non potevano che creare un libro che mi sembra così originale, simpatico e bello….me lo ricordi tra un paio d’anni??!!? devo assolutamente regalarlo al nano!!,

  • stefania ha detto:

    Ottima idea come dono di Natale… sono giusto alla ricerca di qualche titolo interessante da far trovare ai bimbi sotto l’albero di Natale… per la principessa di casa andrebbe benissimo…

  • silvia ha detto:

    È da una vita che voglio leggerlo!!! Grazie per avermi rinfrescato la memoria

  • Laura ha detto:

    L’ho letto ai miei alunni e ci abbiamo lavorato, si sono divertiti moltissimo e abbiamo riso un sacco! Davvero bello, lo consiglio vivamente.

  • Alina Yukhymenko (studentessa universitaria - scienze dell'educazione e della formazione) ha detto:

    Bianca Pitzorno, L’Incredibile storia di Lavinia, Einaudi Ragazzi, 1997. «Ringrazio per l’ispirazione: Andersen per la fiammiferaia, Tolkien per l’anello, King per lo sguardo, Voltaire perché sì e … Madre Natura per la cacca!» Bianca Pitzorno. Con questo ringraziamento l’autrice precede la storia della nostra protagonista Lavinia.
    E’ la vigilia di Natale a Milano e la gente fa a spintoni per comprare gli ultimi regali prima della festa. Tutti hanno fretta di tornare a casa, perchè fa un freddo terribile e nevica. Nessuno si accorge di una piccola fiammiferaia che sta soffrendo per il freddo e la fame, sperando di vendere ai passanti le sue scatolette di fiammiferi, in cambio di qualche soldo, con cui desidera comprarsi una cioccolata calda con la panna e dei biscotti, e magari anche un paio di scarponcini foderati di pelliccia. Però, scende la notte, la piazza si svuota e lei non ha guadagnato nemmeno un centesimo! Lavinia si addormenta nell’angolo di una vetrina, sognando tacchini arrosto e panettoni, ma i suoi sogni vengono interrotti dalla brusca frenata di un taxi, da cui scende una fata modernissima, vestita in modo poco adatto per una notte così fredda, che decide di fare alla nostra Lavinia un regalo eccezionale: un anello magico! Ora questo anello è suo per sempre e lei non potrà mai perderlo. Usando la sua intelligenza e il potere straordinario dell’anello la bambina vivrà una serie di buffe avventure, farà grandi cose e avrà la sua rivincita contro il mondo degli adulti crudeli e/o indifferenti. Ma di quale potere si tratta? Prepariamoci alla magia, a questa breve, originale, insolita e divertente avventura e andiamo a scoprirlo! Però, attenzione! Si sconsiglia la lettura di questo libro alle persone troppo schizzinose.
    Ad alta voce, gli adulti evitano di parlarne, e si scandalizzano quando essa viene nominata, mentre ai bambini, parlarne piace moltissimo. L’”innominabile” è lei, la cacca! Questo libro è alquanto mai rivoluzionario, perchè con esso Pitzorno rompe il tabù della cacca, parlandone con estrema naturalezza, e consentendo la divulgazione di un tema fuori dai soliti schemi di quelli anni. L’autrice si distanzia da ogni intento ideologico, definendosi una ”Tusitala”, ovvero afferma di raccontare per il puro gusto di farlo, senza alcun intento educativo, ma inevitabilmente tutti gli autori sono comunque portatori di un messaggio. Bianca Pitzorno si occupa da molti anni del mondo dell’infanzia. Tanto che nel 1996 ha ricevuto la Laurea ad honorem in Scienze dell’Educazione. Ha prodotto e ideato decine di programmi televisivi per i più giovani, l’ultimo dei quali in ordine di tempo è L’albero Azzurro. Ha scritto una trentina di romanzi per bambini e ragazzi di grande successo, tutti con protagoniste femminili.
    L’incredibile storia di Lavinia è la riscrittura in chiave moderna della celebre fiaba ”La piccola fiammiferaia” di Andersen, il cui finale piuttosto che farci commuovere, ci lascerà piacevolmente stupiti e con un sorriso sul volto. Dalla 1a edizione del 1985 di questo breve racconto sono passati alcuni anni, ma il romanzo può essere considerato senza alcun dubbio un classico della letteratura per l’infanzia. Non a caso la casa editrice ha inserito il libro nella collana Lo Scaffale D’oro, proprio per sottolineare la sua particolarità nel genere narrativo per bambini e ragazzi. Con quest’opera l’autrice ha vinto il “Premio Andersen – Baia delle Favole” nel 1986, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel mondo della letteratura per l’infanzia . Nonostante un linguaggio semplice e diretto che rende la trama scorrevole, ad affiancare i temi comici non mancano le occasioni per le riflessioni più profonde.
    Quasi ogni pagina del libro presenta delle piccole o medie illustrazioni effettuate da Emanuela Bussolati. Le immagini hanno pochi colori e dei tratti semplici. Sono congruenti e coerenti con il testo scritto, nitide, e non ambigue. Esse non hanno solamente la funzione di decoro, ma raccontano una storia parallela: spesso colmano i silenzi, le lacune, e le reticenze della parte letteraria. Tramite esse il bambino è coinvolto pienamente nell’interpretazione della storia. Per i diversi aspetti che il libro presenta, è pienamente adatto ai bambini dai 7 anni in sù, ma sicuramente è in grado di incuriosire anche noi adulti.
    L’incredibile storia di Lavinia ha poi avuto un seguito con altri 3 libri: Una scuola per Lavinia, La bambola dell’alchimista, La bambola viva. I 4 racconti sono stati successivamente raccolti in un unico volume Magie di Lavinia & C., edito da Mondadori.

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