Giornata della memoria: libri per bambini

Parlare della giornata della memoria ai bambini.

Raccontare la giornata della memoria ai bambini non è facile, cercare di approcciare un argomento così complesso e così foriero di cattivi pensieri e preoccupazioni. Si vorrebbe non doverlo affrontare mai, eppure crescendo i bambini ne sentono parlare e sono comunque incuriositi. E noi genitori sappiamo benissimo quanto sia importante da parte nostra raccontare quello che è successo e fare in modo che ne capiscano la gravità affinché nulla del genere accada mai più.

La giornata della memoria è una occasione per tutti per ricordare quello che è stato e non deve essere più, dobbiamo essere preparati, affrontare in modo molto sereno l’argomento, cercando di addolcirlo per quanto possibile, evitando i dettagli più cruenti, soprattutto se ne parliamo a bambini sotto i 10 anni, ancora molto sensibili e molto suggestionabili.

Per affrontare un tema così complesso possiamo far riferimento ai libri per bambini che come in tante altre occasioni, sono un ponte, una apripista per instaurare un dialogo con i nostri figli.

La giornata della memoria nei libri per bambini

La città che sussurrò, ed. Giuntina

La_città_che_sussurrò giornata memoriaLa città che sussurrò di Jennifer Elvgren e Fabio Santomauro, edito da Giuntina racconta di una famiglia di Gilleleje un piccolo villaggio di pescatori nella Danimarca occupata dai nazisti, che decide di dare aiuto ad una mamma e un bambino ebreo nascondendoli in cantina in attesa che possano di notte prendere una nave per la Svezia. La famiglia si Anett si prende cura di loro preoccupandosi di dare loro cibo per il corpo ma anche per la mente, Anett infatti porta loro anche libri da leggere. Il problema è che i nazisti passano di casa in casa a controllare e gli ospiti non possono restare nascosti a lungo, tuttavia per  muoversi senza essere visti devono aspettare una notte don la luna che li possa guidare fino al porto Ma quella notte pare non arrivare mai. E visto che il pericolo incombe Anett riesce a convincere gli abitanti del paese a collaborare tutti insieme per indicare a voce sussurrando la direzione del porto ai due fuggitivi che riescono finalmente a raggiungere il porto e la nave che li porterà in salvo.

Un libro che riesce a descrivere il lato umano di quella immane tragedia, a mostrare come a dispetto di tanta atrocità, persone ancora umane abbiamo deciso di rischiare la loro vita e quella dei loro figli per proteggere altre vite umane.

Tratto da una storia vera.

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Nessuna differenza?!, ed. Principi & Principi

nessuna differenza giornata memoriaIl libro di Principi & Principi presenta con immagini chiare e inequivocabili l’orrore della shoah e per renderle più reali e se volete dare maggiore forza al messaggio, esse sono paragonate a situazioni della nostra quotidianità, così mettersi una stella da sceriffo per giocare al west e mettersi la stella di Davide diventano scene simili. Ma davvero non c’è nessuna differenza?

Alzare le mani per giocare a pallavolo e alzarle per la resa ai nazisti diventano scene simili.  Ma davvero non c’è nessuna differenza?

Un libro un po’ forte, ma efficace per bambini un po’ più grandicelli.

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La portinaia Apollonia, ed. Orecchio Acerbo

apollonia giornata memoriaIl papà di Daniel è scappato per sfuggire ai nazisti che lo avrebbero portato nei campi di lavoro. Daniel vive con la mamma in un paese dove i genitori fanno di tutto per far sembrare normale agli occhi dei bambini, tutto quello che in realtà non lo è. La mamma non può lavorare perché ebrea, ma Daniel pensa che i nazisti vogliano farla riposare. E poi c’è la portinaia Apollonia, una tipa seria seria brutta che sembra una strega. Ma un giorno tornando a casa la strega-portinaia lo prende a forza e gli tappa la bocca trascinandolo in cantina… dove Daniel riabbraccia la mamma scoprendo così che non tutto è come sembra. Le immagini del libro sono davvero molto toccanti. Le riflessioni del piccolo Daniel stringono il cuore. Illustrazioni e recensione.

Il volo di Sara, ed. Fatatrac

Il volo di Sara FatatracUna bambina e un pettirosso si incontrano nell’orrore di un campo di concentramento. Il pettirosso vede arrivare un treno, sente cani che abbaiano, urla di uomini e poi vede arrivare donne, bambini e anziani terrorizzati e in mezzo a loro una bambina, Sara, con occhioni grandi e un nastro azzurro in testa. Sara ha 6 anni e viene strappata alle braccia della sua mamma. Il pettirosso si prende cura di lei cinguettandole storie e tenendole compagnia, ma anche portandole briciole di pane o bucce di patate che poteva raccogliere qui e là. Sara dimagriva ogni giorno di più e un giorno il pettirosso la vide avviarsi in fila con altri bambini… allora decise di prestarle le sue ali.

Condivido questo bellissimo commovente trailer:

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