Leggere insieme per condividere emozioni: Valentina Santandrea

Intervistare le mamme che amano leggere insieme ai bambini è sempre per me un piacere immenso, leggere le loro esperienze e le loro considerazioni, scoprire quanto siano affini alle mie, mi fa davvero felice. Mi piace pensare che siamo in tante a desiderare per i nostri figli un futuro di letture, pensiero libero, consapevolezza e capacità di scelta. Perché infondo è tutto lì, vogliamo che siano autonomi nel pensare, che sappiano scegliere liberamente come affrontare la vita e lasciarsi trasportare da sogni e passioni. Vogliamo offrire loro gli strumenti per essere quello che vogliono essere.

Questa settimana la mia ospite è Valentina Santandrea, irriverente Pollywantasacreh del blog Volevo fare la rockstar. Non siete autorizzate a non conoscerla, quindi se non sapete chi è correte immediatamente a scoprire il suo blog. Lei è veramente autentica, divertente, intelligente. E per me che la leggo da prima di iniziare anche solo a pensare di avere un blog averla qui oggi è un vero onore!

valentina santandrea

Benvenuta Valentina, vuoi raccontarci quali sono le occasioni di lettura con le tue figlie?  
Bonjour Federica! Le mie bambine sono grandi, dunque ormai sono più le occasioni di lettura senza di me che con me. Però non abbiamo mai smesso di leggere insieme ad alta voce. E comunque, se crescendo sono diminuite le occasioni di lettura, ora finalmente leggiamo libri che piacciono anche a me, e non vengo più torturata con favole in loop 🙂

Avete dei rituali tipo la lettura della buonanotte? 
Non abbiamo la tv (per fortuna) e leggere insieme ogni sera, prima di dormire è il nostro rituale. Andiamo anche spesso in biblioteca il sabato mattina. In realtà andare in biblioteca, pescando e assaporando libri a caso per poi sceglierne solo uno, è un mio personalissimo rituale, che però sono ben felice di condividere con le mie bambine.

A che età hai iniziato a proporre libri alle tue bambine?
Da sempre.

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?
Camilla e Lucia avranno 10 anni ad agosto, Carolina 9, sempre ad agosto. In questo momento sono presissime dai Diario di una schiappa, li hanno divorati quasi tutti nel giro di un paio di mesi. Pensa che prima di scoprire questa collana, da sole leggevano ancora di malavoglia, forse perché lo sentivano come un obbligo scolastico, e preferivano che leggessi io, forse perché ci mettevo un minimo di interpretazione, come a teatro, che è un’altra passione (più loro che mia).

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro? 
Sono sensibile alla parola, alle figure retoriche, alla poesia nella prosa. Quello che distingue un bel libro per bambini da un brutto libro per bambini è che il primo appassiona anche i grandi.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?
Primo: i bambini possono entrare in contatto con testi più impegnativi, perché non incontrano lo scoglio della lettura  ‘difficile’. Noi stiamo leggendo I Promessi Sposi, una versione tagliata (ma con testo originale) che una mia amica prof dà ai ragazzi alle medie. Da sole non riuscirebbero. Invece ci stiamo appassionando tutte e quattro di questa storia che, almeno a me, alle medie, sembrava una gran noia.
Due, si sviluppa la sensibilità a linguaggio e interpretazione. Eh sì, creatività non è solo lavoretti ;).
Tre, si condividono emozioni. Un paio di volte io e le bimbe abbiamo pianto assieme leggendo. 
Quattro: si trascorre del tempo libero in maniera deliziosa e anche economica.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura? 
Non ho ricette. Semplicemente non concepisco la mancanza di amore per i libri.

3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa.
Sarà banale ma noi siamo impazzite per Il piccolo principe. Ulisse. Il mare colore del vino, di Giovanni Nucci. Abbaiare stanca di Pennac. Poi i classiconi di Roald Dahl, le Piccole Donne, prima ancora Rodari, ma soprattutto quello che piace ai bambini.

Grazie Valentina per questa bella testimonianza. E’ stato davvero bello leggerti, anche perché la tua testimonianza dimostra che si può e si deve continuare a leggere insieme ai nostri figli anche quando imparano a farlo da soli, perché il gusto che da la lettura condivisa non finisce perché hanno imparato a leggere.

Grazie.

Spero che questa intervista sia piaciuta anche a voi. E se anche voi avete voglia di raccontarvi per la rubrica AmoLeggerti, basterà scrivermi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it

AmoLeggerti

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