Pomeriggi in centro

Ci sono giorni pieni di aspettative e altri che invece che sembrano normalissimi e diventano improvvisamente speciali pur nella loro normalità.

A me la vita piace per questo, perché ti sorprende sempre. Nel bene o nel male, anche le più organizzate come me, devono realizzare che il bello di questa vita è la sua capacità di sorprenderti quando meno te lo aspetti.

Il programma del pomeriggio era la partita di basket di Filippo, la prima partita che vado a vedere, in un triangolare al Palazzetto Tiziano, dove gioca la Pallacanestro Virtus Roma. Lui eccitatissimo e noi con lui, contagiati dal suo entusiasmo, di cui visti i miei dubbi iniziali, sono felicissima.

Il momento è stato davvero eccitante, lui era così carico, instancabile, correva su tutte le palle, avanzava fiero verso il canestro e poco importa che non ne abbia segnato neanche uno, lui tra i più piccoli in campo, conta la sua grinta e la sua passione, perché lo sport è grinta, passione, spirito di squadra! Bello lui, il mio campione!

basket bambini

E dopo la partita, vista la splendida giornata quasi primaverile che questo pazzo clima ci ha regalato, abbiamo deciso di proseguire per il centro. Filippo ha chiesto di poter andare nella sua libreria preferita, la Feltrinelli di Largo Argentina.

Parcheggiamo nei pressi dell’Isola Tiberina e attraversiamo il ponte fermandoci a guardare il fiume. Edo è attratto da tutto quello che vede, il fratellone gli spiega quello che sa, come si chiama il fiume, dov’è San Pietro…

Poi ci avviamo su per via Arenula, ci fermiamo in un piccolo take-away per mangiare un filetto di baccalà, cose tipiche della tradizione romana che mi piace insegnare loro perché imparino le radici della tradizione oltre che le contaminazioni multiculturali.

Lo spuntino piace a tutti, ora siamo pronti finalmente per la nostra tappa in libreria. I bimbi sono come a casa, la libreria è deliziosa, ben fornita con sedie e tavolo al centro per far spazio ai piccoli lettori. Io tolgo loro la giacca e li lascio andare, liberi di esplorare. Poi vedo un libro di cui giusto la mattina stavo parlando nel gruppo Facebook con alcune mamme e immediatamente chiamo Filippo per leggerlo insieme. E’ Cyrano di Rebecca Dautremer, una versione a dire poco incantevole della famosa storia, ambientato in Asia. Poesia pura. E a Filippo piace tantisssimo.

mmd

Edo invece vuole leggere Lupo & Lupetto, gli dico di chiedere alla commessa e lui va col papà. La signorina gli propone Lupo & Lupetto, storia di una fogliolina, così lui e il papà, accanto a noi, scoprono questa nuova tenerissima avventura dei lupetti che gli hanno rapito il cuore.

Lupo & Lupetto

Questo è il disegno che ha fatto Filippo per ricordarsi della giornata sul suo libro A spasso per Roma di Lapis Edizioni (c’è lui che legge il libro di Cyrano e più in basso Edo che legge Lupo e Lupetto… )

La mia libreria preferita

Tempo per leggere, tempo per abbracciarci, tempo per ridere, tempo per perdersi liberamente nel mare di libri che ci circonda.

E poi a cena da Rossopomodoro, lì accanto, altra tappa fissa quando andiamo in quella libreria perché si mangia cibo di ottima qualità, pizza ottima, personale molto accogliente, simpatico, disponibile. Da 10 e lode.

E poi usciamo da lì e ci guardiamo i resti di Largo di Torre Argentina e ci facciamo selfie di noi quattro sul muretto, come se non ci fosse un domani… e ridiamo e ci amiamo.

E mentre torniamo in macchina, racconto a Filippo dell’impero romano, della cultura greca, dell’aquila imperiale e della lupa di Romolo e Remo.

E a casa guardiamo il secondo tempo della partita e la Lazio che perdeva vince e Filippo vuole dormire con noi, così ce lo portiamo nel lettone e io con lui tra le mie braccia mi sento davvero felice.

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