I cappuccetti di Munari

C’è sempre qualche vecchia signora che affronta i bambini facendo delle smorfie da far paura e dicendo delle stupidaggini con un linguaggio informale pieno di ciccì e di coccò e di piciupaciù. Di solito i bambini guardano con molta severità queste persone che sono invecchiate invano; non capiscono cosa vogliono e tornano ai loro giochi, giochi semplici e molto seri.
(Bruno Munari, Arte come mestiere, 1966)

Bruno Munari riteneva che i giochi dei bambini fossero semplici eppure molto molto seri e ai bambini ha dedicato una cospicua parte della sua attività. Stimolare la loro intelligenza, incuriosirli, proporre senza imporre la sua missione.

Tanti i suoi libri per l’infanzia, libri per bambini davvero imperdibili, tra i più conosciuti forse i suoi cappuccetti.

I cappuccetti di Munari

Cappuccetto Rosso la storia di quella tenera e ingenua bambina con il suo bel cappuccetto rosso che se ne va allegra e spensierate nel bosco, ignara dei pericoli e addirittura si ferma a disquisire con un brutto lupo cattivo che poi mangia lei e la sua nonna, è una delle prime fiabe classiche che raccontiamo ai nostri bambini. I loro occhi si sgranano al sentire di quel brutto lupo cattivo che spalanca le sue fauci sulla bimba e sulla sua nonna e la scoperta che ci sono persone cattive in giro e che si possono fare brutti incontri. La morale della favola che noi genitori vogliamo venga colta presto e bene è che bisogna ascoltare la mamma (sorvoliamo sul fatto che la mamma manda la bambina da sola nel bosco) e che non bisogna dare confidenza agli sconosciuti perché possono essere brutti e cattivi.

Di cosa penso delle fiabe classiche ho già detto qui.

I cappuccetti di Munari partendo dalla fiaba classica del Cappuccetto Rosso, sovvertono il finale della storia permettendo a Cappuccetto di uscire indenne grazie all’intervento esterno di amici. I cappuccetti si salvano perché l’unione fa la forza anche contro un lupo cattivo e i bambini hanno bisogno di sapere che il lupo e i cattivi in generale possono essere sconfitti.

I cappuccetti di Munari raccontano storie monocolore in cui i dettagli che nella fiaba classica sono trascurati, come il contenuto del cestino, qui sono dettagliatamente descritti e son tutte cose rigorosamente scelte del colore del cappuccetto, così niente focaccia.

Cappuccetto verde

cappuccetto verde - libri per bambini di 3 anni

Cappuccetto verde è una bambina tanto buona e simpatica, la chiamano così perché ha sempre in testa un cappuccetto fatto di foglie verdi, molto ridicolo, ma a lei piace tantissimo, se lo toglie solo per andare a dormire.

Verdi sono anche le più care amiche di Cappuccetto verde: una rana di nome Verdocchia, la tartaruga Giuseppa, la cavalletta Zip. Verde il cestino e il contenuto del cestino che la mamma intende mandare alla nonna: prezzemolo, insalata, bottiglia di menta, foglie di tè di menta. Verde il vestito e anche le scarpe di Cappuccetto Verde che si avventura nel bosco insieme alla rana Verdocchia. E Munari ci accompagna insieme a Cappuccetto Verde,  nel bosco sempre più verde, sempre più fitto con meravigliose foglie di tutti i tipi (lunghe, strette, coi dentini o lisce, che pungono o morbide…)

Cappuccetto Verde passa dietro ad una grande roccia… il lupo! bruttissimo, orribile, spaventosissimo, non potrebbe essere più brutto e spaventoso,  e già siamo pronti a vederla sotto le grinfie di quel lupo cattivo e invece Munari ci racconta che Cappuccetto Verde scappa via veloce verso casa nella nonna, oltre il bosco e il lupo non la segue perché ha paura di farsi vedere per paura di essere preso dalla gente. Cappuccetto Verde è salva. Per ora.

Ma come farà a riattraversare il bosco e tornare a casa? Niente paura, ci pensa Verdocchia, che è corsa a chiamare in aiuto le sue amiche rane e con loro aggredisce a tradimento il lupo in una scena liberatoria, dissacrante e divertente in cui il lupo assalito dalle tante rane esce malconcio e finalmente sbuffante si allontana.

Cappuccetto Verde non ha più paura perché sa che di avere tanti amici.

L’amicizia, i buoni uniti insieme sconfiggono i lupo. Il messaggio è bellissimo e ai bambini arriva forte e chiaro, ma la bellezza di Cappuccetto Verde va ben oltre il messaggio, i giochi di colore, le illustrazioni, la dolce ingenuità della bambina bellissima nel primo piano che ne fa Munari in prima pagina, contribuiscono a fare di questo libro un bellissimo libro per l’infanzia indipendentemente dai legami con la fiaba classica.

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Cappuccetto Giallo

cappuccetto giallo

 

 

Cappuccetto Giallo è una moderna e cittadina “versione di Cappuccetto Verde” in cui la piccola e per niente sprovveduta bambina si trova ad attraversare la giungla cittadina che a volte può essere più insidiosa di un fitto bosco già solo per il traffico impazzito che rende complicato attraversare la strada in sicurezza, se poi a questo si aggiunge un lupo alla guida di una delle macchine, ecco che le difficoltà si amplificano. Ma Cappuccetto Giallo è tranquilla, perché anche lei, come Cappuccetto Verde, ha tanti amici: simpaticissimi canarini che l’aiuteranno a compiere la sua missione con successo!

Cappuccetto Giallo indossa un completo di maglia gialla, molto semplice come forma, ma molto bello come colore, perché non è un giallo limone e nemmeno un giallo zucca, è un giallo con dei riflessi di un altro giallo e molto morbido come le piume di un canarino, e che deve assolutamente andare dalla nonna domani a portare un panierino di plastica gialla con dei limoni, dei pompelmi e una bottiglia di olio del Garda, ci sono tanti canarini gialli e c’è il traffico della città da attraversare il che è molto pericoloso, come attraversare il bosco.

Grazie ai canarini Cappuccetto Giallo potrà evitare il lupo, andare dalla nonna, consegnarle il pacchetto e farsi raccontare una vecchia storia di una certa Cappuccetto Rosso e di un lupo che mangiava la nonna senza masticarla e tante altre orribili cose. 

Una storia moderna con un lupo cattivo che arriva in macchina e che dietro un Vuoi venire a fare un giretto con me, bella bambina? cela chissà evidenti losche intenzioni.

Un libro per sorridere, ma anche per parlare di cose serie, per raccontarsi che esistono i lupi cattivi anche lontano dai boschi e che a volte si presentano in modi che non ci aspettiamo, ma che possono essere vinti, con l’aiuto degli amici!

Cappuccetto Giallo di Bruno Munari pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1972.
Finalista Premio nazionale Nati per Leggere, sezione Crescere con i Libri, anno 2010.

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Cappuccetto Bianco

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Cappuccetto Bianco è il magico racconto dell’attraversamento di un bosco innevato da parte di una coraggiosa bimba di cui per tutto il libro, ammantato di neve, vedremo solo gli occhi. Cappuccetto Bianco sfida il bianco della neve pur di andare dalla nonna Candida.
Incontrerà il lupo? Forse. Un lupo bianco? Forse. In verità non si vedranno… quindi… a voi l’immaginazione….

Spero di avervi incuriosito. Ora ditemi, cosa ne pensate del Cappuccetto Rosso classico, del suo valore educativo e della possibilità che vi sto offrendo di raccontare ai bambini che il lupo cattivo si può vincere? Ditemi… ditemi..

Se i libri ti piacciono puoi acquistarli qui:

3 Comments

  • ipadmama ha detto:

    abbiamo scoperto Munari ad un laboratorio fantastico e da allora lo adoro…

  • RITA BIANCO ha detto:

    Ciao sono un’insegnante, complimenti … a dir il vero cercavo delle schede da colorare dei Cappuccetti dei vari colori per rapidità… ho svolto un lavoro a scuola leggendo il libro in classe e poi facendo scegliere ad ogni alunno un colore e inventare così il loro cappuccetto … è stata una cosa stupenda!!! Ciao… se hai bisogno e tu posso essere utile … hai la mia mail CIAOOOO RITA

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