AmoLeggerti | intervista a Pamela

Pamela Trainito

La mia ospite per AmoLeggerti questa settimana è Pamela Trainito, mamma blogger, che ama scrivere, leggere, ama gli animali e la cucina, sul suo blog Una mela verdelime, racconta tutto quello che fa e che lepiace, un mondo fatto di libri, pedagogia, cucina e famiglia.

Ciao Pamela benvenuta, quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini?

Ogni momento è buono direi, il momento della lettura prima della nanna ormai è consolidato, ma c’è spesso, sempre quando possibile, anche la lettura del pomeriggio, magari dopo l’asilo o dopo un pomeriggio movimentato, è proprio il mio piccolo che mi chiede di prenderci un momento per noi e leggere, andiamo sul tappetone e cominciamo a sognare e a imparare grazie ai libri.

Avete dei rituali tipo la lettura della buonanotte?

Abbiamo anche noi il rituale della #letturadellabuonanotte e poi, che non è esattamente un rituale, abbiamo l’abitudine di utilizzare dei libri per affrontare alcuni momenti importanti, come quello di adesso della rabbia, il mio bimbo è nella fase piena dei due anni, dove un’insieme di sentimenti contrastanti lo avvolge, tra cui, anche la rabbia, che spesso non sa gestire e che sfocia in capricci e grida.

Ho subito pensato di ricorrere all’ausilio dei libri, per fargli vedere che quello che gli accade, non accade solo a lui, ma che ci sono dei personaggi che grazie ad una storia, lo coinvolgono e vivono le stesse situazioni.

E ho già comprato qualche libro sul vasino, anche se è presto voglio già farlo familiarizzare con questo oggetto, cosicché lo riconosca con famigliarità quando dovrà davvero usarlo.

E visto che ama i colori e sta imparando a ripetere le lettere dell’alfabeto, anche dei libri su questi argomenti.

Ovviamente dedichiamo la sera per leggere ciò che ama più il mio piccolo, solo pensando al racconto, senza nessun obiettivo ma solo per far volare la fantasia. (sul suo blog Pamela racconta la sua letturadellabuonanotte)

A che età hai iniziato a leggere libri al tuo bambino?

Quasi da subito, quando era molto piccolo gli compravo libricini di plastica per guardarli durante il bagnetto e poi al compimento del suo anno ho cominciato con altri tipi di libri, a volte quelli adatti alla sua età, altre volte anche per bimbi più grandi, perché le immagini e le storie, fortunatamente, al mio bambino sono sempre piaciute molto, certo il suo livello di attenzione non dura ancora tanto, ma i libri che scelgo sono belli e non lunghissimi, perché cerco sempre di far sì che seguono lo sviluppo e i gusti di mio figlio.

blogger-image--665946907

Che età ha ora e qual è il suo libro preferito?

Gabriele ha due anni e mi chiede spesso di leggergli libri con finestrelle oppure “Animali nel prato” di Iela Mari perché invento un sacco di storie tutte diverse, essendo questo libro solo di immagini che danno libero spazio alla fantasia.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Dei disegni, non belli, ma particolari, che parlino tanto è la loro unicità, e poi le storie dei buoni sentimenti, sono quelle che preferisco, perché credo che oltre che a divertire e far viaggiare la fantasia, possano insegnare davvero dei valori, oppure gli animali, io amo gli animali, e se ci sono nelle storie dei libri , sono i primi che mi saltano all’occhio.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

I benefici sono tantissimi, forse non riuscirò nemmeno ad elencarli tutti, ma ci proverò:

Aiutano a consolidare i rapporti, perché si fa qualcosa di bello insieme, si sogna e si immaginano mondi e storie, ci si confronta, ci si dedica un momento a tu per tu.

Insegnamo e trasmettiamo ai bambini le pronunce giuste e le cadenze, se invece sono loro a leggere, possono memorizzare meglio le cose e sentono la loro voce, possono autoascoltarsi, si fanno un’idea di se’.

Si possono fare rumori, suoni e aggiungere parti che ci piacciono e si può ridere se qualcuno ci ascolta, se qualcosa è divertente ne si gode in due o più piuttosto che leggere a mente seduti da qualche parte.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Prima di tutto tenere sempre i libri a casa e a portata di mano, io gliene mettevo qualcuno anche nella scatola dei giochi, e lui puntualmente lo prendeva e lo sfogliava, a un anno nemmeno sapeva cosa fosse, ma solo il fatto di tenerlo in mano, guardarlo, vedere quanto fosse bello, secondo me gli è servito, per familiarizzare con i libri e portarlo a volerli conoscere sempre meglio.

Ora li ha su una mensola in sala, che lui raggiunge tranquillamente per guardateseli quando vuole e li prendiamo sempre da lì quando li leggiamo insieme.

E poi farsi vedere leggere, se anche noi diamo il buon esempio e non solo il buon consiglio, anche i nostri figli faranno altrettanto.

Con affetto

Pamela

Grazie Pamela per esserti raccontata!

Se vuoi essere la prossima mamma o il prossimo papà a raccontarsi per AmoLeggerti,

la rubrica dedicata ai genitori che amano leggere ai bambini,

scrivi a mammamogliedonna@hotmail.it

con oggetto AmoLeggerti.

Ti aspetto!

AmoLeggerti widget

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *