La lettura è intimità | intervista Elisabetta per AmoLeggerti

Elisabetta mi ha scritto per essere intervistata per AmoLeggerti con queste parole:

“AMO LEGGERTI perchè è il NOSTRO momento” Non sono sicuramente una mamma molto “interessante”, ma facendo parte delle “primipare tardive” con lavoro autonomo, a volte la pazienza per i capricci e la voglia di giocare “ai pompieri” sono nulle e all’ora… sedersi sul divano e leggere i libri che si sceglie da solo crea relax e affiatamento anche per noi quarantenni stressate”

Riporto le sue parole per rispondere a lei e a tutte le mamme che credono di non avere nulla di interessante da raccontare, dicendo che queste interviste, questo spazio, serve a dar voce a tutte le esperienze di lettura con i bambini, serve a dare voce ad ogni genitore che ama leggere ai suoi bambini, perché ogni genitori che ama leggere ai bambini ha un valore immenso da comunicare al mondo, perché in ognuno possiamo riconoscere un po’ di noi.
Quindi se tu che mi leggi, pensi di non essere abbastanza interessante per raccontarti, sbagli. Scrivimi! (mammamogliedonna@hotmail.it)

 

Ciao Elisabetta e benvenuta. Vuoi raccontarci quali sono le occasioni di lettura con il tuo bambino? 

Purtroppo i ritmi del mio lavoro da architetto non mi permettono tanti momenti durante la settimana da passare con Bartolomeo e quindi è più facile approfittare di qualche sabato mattina in biblioteca ad ascoltare insieme le letture fatte dalla volontaria o la domenica prima del pisolino con i due cuginetti, tutti insieme seduti per terra. Ovviamente il vero NOSTRO momento è quello prima della nanna.

Elisabetta AmoLeggerti 2

(anche in macchina la mamma tiene sempre un libro, ma a volte ho troppo bisogno di un pisolino)

Avete dei rituali tipo la lettura della buonanotte?

Come anticipato, la lettura della buona notte è immancabile: sono ormai due anni che Bartolomeo richiede la mia presenza accanto a lui per addormentarsi e da quel momento i libri da leggere aumentano.

Il nostro è davvero un vero e proprio RITO: dopo cena un pochino di TV insieme sul divano, è poi lui a spegnerla, andare a lavarsi i denti e correre allo scaffale basso della sua cameretta a scegliere i tre libri da leggere (la scelta è il mio momento preferito... adoro guardarlo mentre adocchia un dorso, estrae delicatamente il libro e poi scopro se è stato scelto o rimesso a posto) .

Io mi metto nella poltroncina accanto al suo letto e lui si siede sul bracciolo per vedere meglio le immagini… è un osservatore.

A che età hai iniziato a proporre libri al tuo bambino? 

Bart è nato ad ottobre e il primo regalo che gli ha portato Babbo Natale è stato un grosso libro in tessuto che portava sempre con se (ed io lo avevo sempre in borsa perché’ con quello poteva stare buono e tranquillo sul passeggino in qualsiasi occasione)

Un anno dopo mi è stato regalato “mammalingua” e glielo leggevo in continuazione, ma in generale se mamma e papà leggevano lui ascoltava, credo che quando si legge il tono di voce tranquillo che si ha rispetto ad un dialogo dia serenità ai piccoli.

Ha anche avuto molti piccoli cartonati da maneggiare e anche rompere , volevo che familiarizzasse con “l’oggetto” libro.

Che età ha ora e qual è il suo libro preferito?

Bartolomeo ha quattro anni e non ha un libro preferito, ama cambiare sempre, riscoprirne alcuni un po’ dimenticati e alternare quelli della biblioteca ai suoi.

Ultimamente viene scelto sovente ”Immaginario” (BlexBolex) e ovviamente uno a turno dei suoi libri sui pompieri.

Una new entry è un cartonato in inglese (orso marrone) di Eric Carle.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Purtroppo la mia formazione artistica e la passione verso i libri a volte mi conducono a fare scelte “azzardate” dal punto di vista grafico, ma spesso Bart mi stupisce apprezzando libri di pura grafica/design (vedi OI o Henry va a Parigi, Ed Corraini)

Focalizzando l’albo illustrato per bambini pretendo immagini dal forte stile personale e non scontate, frasi brevi, e ritmo di lettura ben individuabile.

Se in aggiunta a questo, l’editore si sforza di abbinare anche la carta adeguata, allora il libro è perfetto.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

I benefici sono bilaterali: l’adulto che legge cambia il suo approccio con il bambino in termini di rilassatezza e al contempo si cala in un mondo dell’immaginario avvicinandosi inconsapevolmente allo sguardo sul mondo che hanno i nostri figli; per il bambino che ascolta, oltre ad essere un ottimo esercizio sulla concentrazione, apre nuovi mondi e  ne stimola l’inventiva.

Se poi la lettura è intima tra un genitore e il bambino, allora la lettura ad alta voce è un momento magico di unione. Credo molto in quest’ultima cosa, infatti da mamma separata, consapevole della forte intimità che si crea tra me e Bartolomeo con la lettura della buonanotte, regalo spesso a mio marito libri che parlano dei papà o a tema musicale (lui è un appasionato di blues e jazz) in modo che possano anche loro due creare una piccola biblioteca esclusiva.

Elisabetta AmoLeggerti

(se il libro è senza parole io e mamma ci inventiamo tante storie)

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

I bambini ci osservano, capiscono i nostri stati d’animo e quindi se i genitori amano leggere… tutto vien da sé.

E’ più facile trasmettere ciò che ci appassiona.

Quando Barty aveva circa i due anni ho cominciato a proporgli “albi illustrati d’autore”,… lui, come molti bimbi aveva per le mani anche i libricini di Peppa Pig e ne guardava i cartoni, niente di male, ma è bastato vedere che “esiste altro” per sentirgli dire, “mamma basta peppa … disegni troppo brutti”.

E comunque credo che mettergliene a disposizione il più possibile, farli entrare nella quotidianità, sia una tecnica semplice ma efficace perché per mia esperienza poter scegliere fa sentire Bart importante, speciale, grande.

3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa.

Domandona!!!

Mi concentro su tre temi: avvicinamento al libro, illustrazioni, storia.

Per il primo punto assolutamente “Un Libro” di Tullet

Per il secondo punto (difficilissimo scegliere) sgarro e ne dico due: “Ballata” di BlexBolex (per i più artistici) e Monky di Dieter Shubers (per i più classici)

Per il terzo punto “La grande fabbrica delle parole” di Lestrade e Docampo

Se volete partecipare ad AmoLeggerti, scrivetemi all’indirizzo mammamogliedonna@hotmail.it

AmoLeggerti

 

Tutti i libri citati da Elisabetta:


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