AmoLeggerti: intervista a Francesca Pirola

Su MammaMoglieDonna è tempo di nuove interviste ai genitori lettori. Oggi la mia ospite oggi è Francesca Pirola, mamma e blogger su vinlavie.com  un blog di libri e vino, che vi consiglio di visitare se non lo conoscete! ^_^

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Ciao Francesca e benvenuta. Vuoi raccontarci quali sono le occasioni di lettura con i tuoi bambini? 

Grazie Federica per l’invito. La tua rubrica offre storie sempre interessanti, un sacco di spunti e di idee geniali; il fatto di poterne in qualche modo far parte è piacevole.

Le occasioni di lettura per me e i miei bambini (soprannominati 5.0 e 3.0) sono molte, davvero, davvero molte; impossibile stimare un conteggio o cercare di organizzarle: ci prendono veri e propri “attacchi di lettura”, come accade a quel tizio, nella trasmissione ArtAttack.
Noi tre, quando leggiamo, sembriamo il gelataio che, nonostante lo spazio nella vaschetta sia finito, riesce sempre ad infilar dentro ancora un gusto. “Ancora uno!” è il nostro motto, anche in tema di libri.

Avete dei rituali tipo la lettura della buonanotte?

L’Occasione per leggere che adoro è: “SottoLaTenda”. Abitiamo dentro ad un bosco e, appena il sole lo permette, sistemiamo la tenda tra gli alberi; ci portiamo la cesta dei libri e, ovviamente, la merenda. Spesso, ci fanno compagnia ragnetti e farfalle ma tutti son benvenuti nel nostro club di lettori.

AmoLeggerti Francesca Pirola

La lettura del libro non può mancare quando siamo in giro, per esempio. Se ci fermiamo a pranzo in qualche locale, si fa una scorta nella libreria del posto – io ho una malattia per le librerie. Entro e non so quando ne uscirò – si legge tutto, mangiando (loro) e bevendo (vino rosso, io). Mio marito è nominato assistente.
Di occasioni per leggere, comunque, riusciamo sempre a trovarne; ci mancheranno le forze ma non certo la fantasia o lo spirito di iniziativa.

I rituali che abbiamo, partono dalla scelta dei volumi in libreria; ognuno può buttarsi e decidere per quello che diventerà SUO, io scelgo quello/quelli/tanti/issimi che saranno di TUTTI.
Vogliamo silenzio, quando si legge, perché si senta bene la stramba sottoscritta che deve dare a ciascun personaggio la voce adeguata.

A che età hai iniziato a proporre libri ai tuoi bambini? 

I libri, li ho proposti da subito. Da quando ho saputo di aspettare i due, leggevo per me, lo facevo per loro. Ad alta voce, allora, mi vergognavo. Poi, ho perso ogni freno inibitore (per fortuna).
Non ho mai seguito, in verità, i tempi giusti, proponendo loro testi adatti all’età. Ho sempre scelto quello che mi piaceva facendo un po’ da interprete e traduttore, quando il libro poteva presentarsi troppo complicato.

Che età hanno ora e qual è il loro libro preferito?

Ora hanno quasi sei anni, il primo, e quasi quattro, il secondo.
Libri preferiti? Per 5.0, tutto sui dinosauri, draghi e pesci ma, un top, resta comunque Richard Scarry con “Il libro dei Mestieri”, così come “Il Topo Brigante” e “Superverme”.
Per il 3.0 è considerato quasi sacro “Il libro pop up dei perché” e un volume comprato a Parigi: “Paris mon livre animè”.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Un BEL LIBRO deve avere una storia. senza storia, c’è poco da fare, non scatta quella scintilla che induce i bambini a riaprirlo, una seconda e una terza volta; punto due, i disegni! Sono intransigente sui disegni. Devono essere curati, nei colori, nei dettagli; i bambini non si fanno fregare e lo scarabocchio, il tratto svelto, il colore approssimativo, sono elementi in grado di decretare il successo o il flop di un volume.
Ma, questa, è solo la mia esperienza.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

La lettura ad alta voce?
È la medicina che guarisce dalla tristezza, che tranquillizza dopo un litigio, che scuote e dona allegria quando tutto gira storto.

Leggere ad alta voce, inventando buffi suoni, creando effetti, coinvolgendo il tuo “pubblico”, secondo me è la forma più efficace per far sentire i bambini protagonisti indispensabili di quei momenti irripetibili.
Leggere ad alta voce implica ascoltare. Due azioni meravigliose, insieme.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Credo che l’amore per la lettura si trasmetta facendo capire ai tuoi bambini quanto te la spassi a leggere per loro e con loro.
Bisogna proporre il libro come fosse una cosa superfantastica da guardare, e anche solo ascoltare ma, soprattutto, creare momenti insieme, nei quali la lettura diventi il sottofondo di qualcosa di magico.

3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa.

In ordine sparso e, dopo molte rinunce:

  • “la chiocciolina e la balena”, Emme Edizioni, Donaldson -Schleffer
  • “il libro delle parole, Mondadori, R. Scarry
  • oceano“, Corraini Edizioni, Boisrobert-Rigaud
    (Ma non ne sono ancora convinta del tutto).

Grazie Francesca!

Se vuoi essere la prossima mamma o il prossimo papà a raccontarsi per AmoLeggerti,

la rubrica dedicata ai genitori che amano leggere ai bambini,

scrivi a mammamogliedonna@hotmail.it con oggetto AmoLeggerti.

Ti aspetto!

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