AmoLeggerti: intervista a Rebecca Perrella

La mia ospite oggi è Rebecca Perrella, dolcissima mamma lettrice che frequento da tempo e che so essere appassionata e attenta.

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Ciao Rebecca, benvenuta . Vuoi raccontarci quali sono le occasioni di lettura con il tuo bambino?

L’unica occasione che abbiamo per leggere e rilassarci è la sera prima di andare a dormire, perché durante la settimana abbiamo poco tempo. Anche per questo motivo la lettura della buonanotte è sempre particolarmente lunga: è il “nostro momento”, quello in cui ci ritroviamo.

Nel fine settimana, invece, il momento più bello è la mattina durante la colazione che, a casa nostra, viste le mie origini tedesche, è un momento lungo, ricco e rilassante. Tra un panino alla marmellata e un toast al prosciutto leggiamo i libri che lasciamo sempre a disposizione nella nostra piccola libreria in cucina.

Avete dei rituali per la lettura della buonanotte?

Certo che sì! Ormai è un appuntamento fisso che non si può saltare, nemmeno se si torna a casa tardi, dopo una sera fuori. Mattia non va a dormire senza avere prima avuto la sua dose quotidiana di lettura.

Normalmente, dopo cena guardiamo insieme un po’ di cartoni animati. Finiti, saliamo nella sua cameretta. Fino a poco tempo fa sceglievo io i libri da leggere ora, invece, vuole fare da solo e, anche se alcune volte mi propone lo stesso libro per settimane intere, lo lascio fare.
Ci sistemiamo sul tappetto e diamo inizio alla nostra lettura, in genere almeno 4 libri: è un momento in cui io e lui ci fermiamo (Mattia si ferma solo quando c’è la lettura, altrimenti è sempre in movimento).

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 A che età hai iniziato a proporre libri al tuo bambino?

Ci ho provato fin dai primi mesi perché non vedevo l’ora di leggere i libri insieme a Mattia.

Ma all’inizio non ne voleva proprio sapere!

Gli ho comprato tanti libri, di ogni genere, ma lui niente! Rimaneva seduto giusto il tempo per sfogliarli velocemente saltando, di pagina in pagina e, poi, di nuovo in piedi pronto a ripartire.

Ho pensato, allora, di adeguarmi alla sua velocità, alla sua soglia di attenzione, leggendo velocemente, cambiando spesso intonazione e reinterpretando in modo più sintetico il racconto con molta pazienza.

Così facendo ho ottenuto i miei primi successi. Ma la vera svolta è stata quando ho comprato l’albo illustrato, “Vorrei Avere” intorno ai quindici mesi: il primo libro che lo ha conquistato.

Da quel momento in poi è stato facilissimo proporgliene sempre di nuovi e sono anche riuscita a rallentare il ritmo.

E’ proprio vero che a volte basta il libro giusto presentato al momento giusto per ottenere grandi risultati!

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Che età ha ora e qual è il suo libro preferito?

Mattia compirà 3 anni ad Aprile e, al momento, ha più di un libro preferito. Con l’inizio della primavera abbiamo incominciato ad allestire un piccolo orto sul balcone per fargli capire i cicli della vita e l’alternarsi delle stagioni. E in questo ci siamo fatti aiutare da tre libri che ora sono fissi nella lettura della buonanotte e sono: L’Albero di Iela Mari, Ravanello cosa fai? Con tante storie per imparare la pazienza di Emanuela Bussolati e “E poi…è primavera” di Julie Fogliano.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Il libro deve essere accattivante, un mix equilibrato di illustrazioni particolari, racconti mai banali e scontati, e un formato comodo e maneggevole.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Ciò che ha fatto scattare in Mattia l’interesse per i libri è stato, come ho detto prima, “Vorrei avere” che unisce le sue meravigliose illustrazioni con frasi che evocano sensazioni profonde che anche i bambini piccoli, per non so quale magia, riescono a percepire.

Sono sicuramente convinta che per suscitare l’interesse funzionino solo i libri di qualità, quelli appunto, che presentano una perfetta armonia tra immagini, colori accattivanti, un formato interessante, frasi brevi ed evocative e con un buon ritmo quasi musicale. E’ importante anche la scelta del tema, che deve attrarre il bambino, assecondandone passioni e inclinazioni.

3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa:

La domanda più difficile in assoluto! Direi:

–          “Vorrei avere” di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani;

–          Uno qualsiasi tra i libri di Julia Donaldson e Axel Scheffler, per esempio “Gruffalò” o “La strega Rossella” o anche “La chiocciolina o la balena”

–          Uno qualsiasi tra i libri di Jek Tessaro, ci è piaciuto molto “Quando Noè cadde dall’arca”, ma anche “Il fatto è”, “Buchi e bruchi”.

Grazie Rebecca!

Se vuoi essere la prossima mamma o il prossimo papà a raccontarsi per AmoLeggerti,

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Tutti i libri consigliati da Rebecca che sono assolutamente da avere:

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