Il bravo insegnante

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Il mio capo mi ha abbandonata.

Quel capo che mi ha salvato dal trasferimento dall’altra parte della città, dandomi fiducia e mettendo nelle mie mani un progetto che è una sfida ma anche una enorme possibilità, che mi lasciata libera di scegliere il prolungamento del part time nonostante il mio ruolo richiederebbe una presenza molto maggiore. Lui.

Non sto a spiegarvi quali meccanismi aziendali abbiano condotto lui da una parte e me e il mio progetto da un’altra. In una grande azienda come la mia ci sta anche questo.

Vi dirò solo che oggi a distanza di un mese da questo stravolgimento, raccolgo i pezzi e metto in fila le idee.

Non mi era mai capitato di avere un capo così, una persona davvero illuminata, capace di mettere in luce le caratteristiche positive di ogni persona, capace di stimolare ma senza falsa piaggeria, di incoraggiare, spronare, gratificare. In questi ultimi mesi in cui abbiamo lavorato fianco a fianco ho avuto modo di apprezzare la sua lucidità, la sua determinazione, la sua capacità organizzativa, ma più di tutto le sue doti umane.

un bravo insegnante è colui

che si rende progressivamente inutile

Quando ho capito che sarebbe andato altrove, mi son sentita persa, credevo che non ce l’avrei fatta senza punti di riferimento e invece non avevo capito che quello che lui mi aveva insegnato, ormai era mio.

Poter lavorare con lui mi ha fatto crescere e avrei voluto avere più tempo e migliorare ancora, perché con una persona così accanto lavori bene e la tua professionalità non può che crescere, ma oggi la constatazione che faccio è che lui, come un bravo insegnante, è stato capace rendermi autonoma dandomi gli strumenti e non le soluzioni.

E oggi che la mia sfida lavorativa è tutt’altro che conclusa, che non ho ancora raggiunto gli obiettivi del progetto, né quelli personali che mi son prefissata, posso dire di aver capito di essere pronta.

aiutami a fare da solo

E il motivo per cui racconto a voi questa noiosa storia è per condividere con voi, la mia riflessione su quanto il mio modo di essere mamma sia vicino al modello del mio capo.

Io sono una mamma che spinge molto per l’autonomia, mi piace che i bambini imparino a fare da soli, “aiutami a fare da solo” di Montessoriana ispirazione è quello che mi muove nel mio rapporto con i miei figli. Una brava mamma non veste i suoi figli, gli insegna a vestirsi da soli, non li lava, insegna loro a lavarsi da soli, e non perché non vuole più prendersi cura loro, ma perché è giusto che imparino a camminare sulle loro gambe. E per far questo i figli bisogno di essere incoraggiati, sostenuti, gratificati.

Ecco, il motivo per cui vi ho raccontato tutto questo è per dirvi che davvero per essere un bravo insegnante bisogna rendersi progressivamente inutile, come quando accompagniamo i nostri figli nei loro primi passi, li sosteniamo e sappiamo quando lasciarli anche se rimaniamo a distanza di sicurezza.

Ogni tappa della crescita ha dei momenti in cui i nostri figli vanno lasciati fare da soli, da buoni insegnanti non possiamo far altro che lasciarli andare. E loro ci lasceranno andare il giorno in cui capiranno che da soli ce la possono fare. Come me oggi.

4 Comments

  • Mammachestorie ha detto:

    Quanto sono d’accordo, e quanto ti invidio per aver avuto un capo così. A me è sempre mancato, e mi dispiace davvero tanto. A volte è stato difficile fare tutto da sola, senza avere qualcuno che mi guidasse. Sarà per questo che, ora che sono a casa in maternità, il lavoro non mi manca?

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      mammachestorie, si, forse è per quello o forse è perché ti stai godendo tuo figlio.. chissà.
      E’ stato bello lavorare con una persona così. Son stata fortunata, ora mi tocca cavarmela da sola.

  • mammaalcubo ha detto:

    Nel lavoro come con i figli, la cosa più difficile ma allo stesso tempo più sfidante è insegnare e incoraggiare a fare da soli. Sei stata fortunata ad avere un capo così e sono fortunati i tuoi bambini ad avere una mamma così 🙂

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