Leggere insieme ai bambini: intervista a papà Daniele | AmoLeggerti

Buongiorno mamme lettrici e papà lettori, finalmente AmoLeggerti da spazio anche ad un papà lettore.

Si perché anche i papà leggono, diciamocelo, meno di noi mamme, ma leggono e spesso se leggono meno non è per loro volontà.

Oggi, sono onorata di proporvi l’intervista a Daniele, papà blogger su BABBOnline

leggere insieme ai bambini

Ciao Daniele, benvenuto. Vuoi raccontarci quali sono le occasioni di lettura con la tua bambina?

In camera di mia figlia abbiamo messo i suoi libri sopra una cassapanca affinché lei possa prenderli in qualunque momento per sfogliarli da sola o per chiederci di leggere insieme.

Oltre ai suoi momenti di ispirazione, siamo noi genitori a cercare di creare occasioni di lettura. Di solito le percepiamo anche come momenti di coccole e così le proponiamo di leggere insieme qualche storia quando vediamo che le fa piacere un momento tranquillità.

Inoltre ogni venerdì la scuola dell’infanzia di mia figlia fa scegliere ai bambini un libro da leggere a casa. Mia figlia arriva dall’asilo contenta di farci vedere la sua scelta da leggere insieme nei giorni successivi.

Mi sono creato anche un’occasione di lettura “collettiva”, che capita una volta l’anno, quando vado al nido o all’asilo di mia figlia a leggere un racconto insieme a lei e ai suoi compagni.

Avete dei rituali tipo la lettura della buonanotte?

In assoluto il luogo preferito di mia figlia per leggere insieme i libri è il divano, di solito il pomeriggio, durante il weekend, o la sera dopo cena durante la settimana.

Ultimamente abbiamo il rituale della biblioteca, ogni due settimane una delle volte che la vado a prendere all’asilo andiamo a piedi alla biblioteca comunale a scegliere nuovi libri da leggere.

Noto che le piace molto, sicuramente per la varietà di libri tra i quali scegliere.

Probabilmente anche perché la vede come un’attività da grandi.

Ricordo che la prima volta che siamo andati in biblioteca, quando ci siamo presentati al bancone con i libri scelti pensava che li dovessi pagare, come in una normale libreria.

A che età hai iniziato a proporre libri alla tua bambina?

Mia figlia ha iniziato a maneggiare libri sin da quando era molto piccola.

Il suo primo “libro” è stato di stoffa e poi abbiamo seguito tutta l’evoluzione dei libri per bambini: libri da toccare, libri con i suoni, libri con le finestrelle.

Abbiamo iniziato sfogliando i libri e commentando le singole pagine senza necessariamente seguire la storia.

leggere insieme ai bambini 2

Che età ha ora e qual è il suo libro preferito?

Adesso mia figlia ha 4 anni e mezzo. Non ha un libro preferito, le piace molto cambiare.

Credo che questa abitudine sia nata dalla frequentazione della biblioteca comunale.

Quando andiamo ne sceglie quattro o cinque, li teniamo una decina di giorni e poi torniamo a riconsegnarli per sceglierne altri.

Quali sono le caratteristiche che un libro per bambini deve avere perché tu lo definisca un bel libro?

Per me un libro per bambini parte dalle illustrazioni.

Se guardo mia figlia, vedo che la prima cosa che fa nello scegliere un libro è sfogliarlo.

Non potendo ancora leggere, i bambini sono attratti dai disegni e dai colori sulle pagine del libro.

Al secondo posto viene la storia vera e propria che fino a una certa età diventa quasi accessoria.

Un bel libro riesce a coniugare entrambi gli elementi: illustrazioni e storia.

Quali sono secondo te i benefici della lettura ad alta voce?

Attraverso la lettura ad alta voce il bambino ascolta, e quindi apprende, il suono delle parole.

Inoltre, seguendo una storia, ancorché semplice, impara l’attenzione che richiede l’ascolto.

Non ultimo, leggere insieme ai propri bambini permette di creare un momento dedicato, lontano da altre distrazioni, al rapporto tra genitori e figli.

La tua ricetta per trasmettere ai bambini l’amore per la lettura?

Credo che per trasmettere l’amore per i libri ai bambini siano necessari due elementi:

  • la lettura deve essere percepita dal bambino come un momento piacevole. Ad esempio, non si devono avere troppe pretese in termini di durata dell’attenzione, anche pochi minuti vanno bene. La lettura non deve essere percepita come un “compito” da svolgere, non è un’alternativa ai giochi divertenti ma una delle tante belle attività da fare.
  • bisogna creare una routine anche per la lettura. Non si può pensare che il bambino si appassioni ai libri se i momenti di lettura sono sporadici e slegati tra di loro. Sarebbe bene riuscire a trovare uno stesso momento nella giornata dedicata ai libri, es. prima della nanna, e uno stesso luogo, es. il tappeto, il divano, il lettone.

Consigliaci 3 libri che tutti i bambini dovrebbero avere in casa:

Rispondo al volo:

– Un librino della Pimpa, storie semplici ma divertenti con personaggi simpatici e molto colorati;

– L’elefantino Elmer, perché introduce il tema della diversità;

– Il piccolo principe, nella versione illustrata, perché può essere letto a tutte età.

Grazie Daniele per la tua testimonianza e per aver portato finalmente i papà in questa rubrica!

Se vuoi essere la prossima mamma o il prossimo papà a raccontarsi per AmoLeggerti,

la rubrica dedicata ai genitori che amano leggere ai bambini,

scrivi a mammamogliedonna@hotmail.it con oggetto AmoLeggerti.

Ti aspetto!

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