Riccardo Cuor di Cardo

Da che sono piccola, piccola  ma abbastanza grande da averne memoria, ho sempre amato i castelli, i cavalli e i cavalieri. Ok, sì, amavo anche le principesse, principesse che vivevano nei castelli ed erano circondate da cavalli e cavalieri.. Li amavo così tanto che poi da grande ho studiato il medioevo e le vere storie di quei castelli e cavalieri.

Quindi capirete anche voi che, quando nel 2013 sono arrivati in libreria i primi due titoli della nuova collana  “LE SCIAGURATE IMPRESE DI RICCARDO CUOR DI CARDO”, ho dovuto assolutamente leggerli! Ed è stata subito una cascata di risate!

Riccardo cuor di cardo

Protagonisti di queste bizzarre avventure sono, ovviamente, il cavaliere per caso Riccardo Cuor di Cardo, figlio illegittimo del conte di Rocca Fangosa, lo scudiero nato sguattero Nespola, Titano l’indomabile destriero e il prode mulo Agostino.

A Rocca Fangosa, che sorge sbilenca sulla cima di una collina mezzo sgretolata dall’umidità, su cui  spesso cade una fine pioggerellina e che una noiosissima nebbiolina avvolge durante tutta la primavera, il giovane Riccardo Cuor di Cardo ne combina di tutti i colori ed è solo per un tragico errore del consigliere di corte, il vecchio Pepo Pepone, che un giorno diventa, assai inaspettatamente, cavaliere!

Beh, certo, un cavaliere dovrebbe possedere grandi doti di coraggio, lealtà, perseveranza, onestà.. perché è così che ce lo immaginiamo un cavaliere, no? In effetti sì ma è meglio lasciarle da parte perché, di tutte queste doti, Riccardo Cuor di Cardo non ne ha neanche una!

Più che un cavaliere, Riccardo Cuor di Cardo è una catastrofe! Eppure.. chi l’ha detto che nel cuore di un giovane pasticcione, scansafatiche, un po’ portato a sparar qualche balla di troppo, non possa nascondersi un eroe coraggioso, leale, perseverante ed onesto?

Magari in fondo al cuore, un po’ più in fondo.. più giù, più giù.. ecco lì, lì in quell’angolino!

Baccalario e Gatti sono, a mio parere, due delle migliori firme della narrativa per ragazzi in Italia. La narrazione è scorrevole con uno stile semplice e ricercato al tempo stesso, l’ironia non manca e la scelta delle parole non è mai banale (fondamentale se si pensa che la lettura è il modo migliore e più diretto per arricchire il vocabolario dei bambini), anche la cura nello scegliere i nomi dei personaggi aiuta ad immergersi totalmente in quel mondo un po’ magico che è il medioevo delle favole.

La grafica, le illustrazioni splendide e coloratissime di Andrea Castellani, i capitoli brevi, rendono più facile la lettura in autonomia per i bambini che hanno già un po’ di dimestichezza con lo stampatello minuscolo ed invogliano i bambini più piccoli ad abituarsi ad ascoltar storie più lunghe e articolate che non si concludono in un unico momento di lettura ma che possono proseguire in più momenti e in più giorni.

Silvia, libraia di Udine

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