Comunicare con i figli

IMG_8828

Ultimamente lo adoro, forse sarà perché ho finalmente trovato il modo di comunicare con lui e non è sempre stato così…

Non sempre è facile comunicare con i figli, instaurare un feeling che ti permette di capirti con uno sguardo (per mee Filippo è sempre stato così, forse perché siamo uguali!), con Edoardo no, non è mai stato facile con lui, tutto era in salita.

Edo è un tipino deciso, difficile da decifrare, testardo, uno di quei bambini che fa un sacco di capricci e lagne, e io che ho sempre odiato definirli capricci e che preferisco dire che sono il risultato di incapacità di comunicare con i figli e assenza di empatia, ho dovuto rimboccarmi le maniche.

Perché la responsabilità del rapporto con i figli è sempre dei genitori, ricordiamocelo!

L’empatia, il sapersi mettere nei panni di un’altra persona non sempre viene facile, e trovare un modo per comunicare con il mio Edoardo è stato un percorso fatto di giorni, di mesi.

Paradossalmente riusciamo a comunicare proprio ora che siamo in piena fase di affermazione personale, forse perché ora è come se tutte le carte fossero sul tavolo, come se lui finalmente riuscisse a dire di cosa ha bisogno e io finalmente riuscissi a capirlo e a rispondere adeguatamente.

Edo è un bambino cui non puoi dare un out out perché perdi tu: con lui il braccio di ferro non serve a niente, meglio prevenire anche richiede tanta pazienza, essere serene, riposate, ma più di tutto serve conoscere i propri figli.

Se li conosci sai cosa aspettarti e cosa non puoi aspettarti da loro.

Voi li conoscete i vostri figli? Sono facili da decifrare?

Edo non lo è stato: da sempre innamorato del padre, io e lui siamo sempre stati vicini, ma non fino in fondo, come due amanti che si cercano, ma non sempre si trovano.

Eppure piano piano le cose son cambiate, il nostro rapporto è cresciuto e si è consolidato col tempo ed ora ci amiamo liberamente, litighiamo meno e ci coccoliamo molto molto di più.

E ora che andiamo d’accordo, ora che ci capiamo, ora che abbiamo creato questo legame, posso dire che è davvero adorabile! Buffo, dolce, simpatico, coccoloso…

A volte parla che sembra un cartone animato. La cosa che dice più spesso è “che schifo” ma lo dice in un modo così buffo, forse per quella “s” sibilata e per quel faccino furbetto, che è impossibile arrabbiarsi.

E anche lui è diventato bravo a decifrare me: sta diventando un furbetto, ha capito come farmi ridere, come ottenere quello che vuole incantando la testolina e facendo gli occhi dolci.

L’unica cosa che non vuole capire è come chiedere scusa o per favore. Parole che gli costano una fatica infinita e che io invece pretendo perché deve capire che certi moti di orgoglio non sono sani.

E’ forse l’unica cosa che pretendo da lui. Per il resto ho imparato a comunicare, a prevenire, perché altrimenti perdiamo entrambi. Quando si impunta su qualcosa che non può proprio ottenere, io non cedo e ci scontriamo litighiamo e finisce che lui piange, ma io comunque non vinco.

Con Edo serve il dialogo, quello vero, quello faticoso ed estenuante a volte, cose che con Filippo son sempre state semplici (forse perché siamo uguali! ;-)) con lui richiedono sempre una mediazione in più. Ci vuole costanza, attenzioni dedicate, presenza.

Però ne vale la pena, perché poi è tenerissimo, capace di dolcezze infinite.

Perciò care mamme se anche voi vi trovate in difficoltà nel comunicare con i vostri figli non mollate, anche se è faticoso e cercate sempre sempre il dialogo. Alla fine paga! ^_^

Ora ditemi di voi, vi viene facile comunicare con i figli?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *