Alimentazione vegetariana per bambini

alimentazione vegetariana per bambini 2

Sono sempre di più le famiglie che scelgono una alimentazione vegetariana per bambini, anche se c’è da precisare che in essa si racchiudono diverse categorie: 

  • c’è chi decide di mantenere alcuni prodotti di origine animale, quali latte e derivati, e uova, adottando così un’alimentazione latto-ovo-vegetariana,
  • chi decide invece di mantenere uno solo di questi alimenti, in un’alimentazione rispettivamente ovo oppure latto-vegetariana
  • chi decide invece di eliminare qualsiasi prodotto proveniente dal mondo animale intraprendendo così un’alimentazione vegana.

Qualunque sia tra queste l’alimentazione adottata, gli alimenti fondamentali che non devono mai mancare  sulla tavola di un vegetariano/vegano (ma anche di un onnivoro) appartengono ad alcune importanti categorie: 

  • cereali,
  • legumi,
  • verdura,
  • frutta,
  • semi,
  • spezie,
  • frutta secca,
  • oli vegetali

che nel complesso apportano

  • proteine,
  • carboidrati,
  • grassi,
  • antiossidanti,
  • minerali
  • vitamine.

La domanda che più spesso ci si pone in famiglia è se questo tipo di alimentazione possa essere adatta ad un bambino in fase di sviluppo. 

In tal senso è fondamentale che l’alimentazione vegetariana per bambini sia intrapresa in maniera cosciente e consapevole e che sia ben strutturata per evitare di incorrere in carenze nutrizionali, a maggior ragione in caso di alimentazione vegana, nella quale la totale assenza di alimenti di origine animale potrebbe comportare una mancanza di alcuni micronutrienti essenziali per il corretto svolgimento delle funzioni nel nostro corpo.

In fase di sviluppo i bambini necessitano di una grande quantità di energia, un maggior apporto di grassi, un’assunzione di proteine leggermente superiore della fase adulta e il giusto apporto di carboidrati.

Per questo, nel caso si scelga una alimentazione vegetariana per bambini (che sia latto-ovo vegetariana oppure latto o ovo-vegetariana) è consigliabile chiedere l’aiuto di un professionista che scongiuri situazioni di carenze, a maggior ragione nella delicata fase dello sviluppo.

Per comprendere se sia opportuno scegliere l’alimentazione vegetariana per bambini nel delicato momento della crescita, è necessario fare attenzione sia alla quantità di MACRONUTRIENTI (carboidrati, proteine e grassi) che a quella di MICRONUTRIENTI (quelli assunti in piccole quantità quali vitamine  e minerali) che il bambino assume.

Ovviamente  ogni situazione necessita di considerazioni individuali, anche a seconda del tipo di alimentazione vegetariana che il bimbo segue.

MACRONUTRIENTI

Tra i macronutrienti è consigliabile verificare un corretto introito di proteine: a differenza di quelle vegetali, le proteine animali vengono infatti definite “nobili” in quanto contengono tutti gli amminoacidi essenziali (i “mattoncini” che le compongo e che noi non siamo in grado di produrre nel nostro corpo).

Si può ovviare a questo problema, assieme alla ridotta capacità di assimilare le proteine vegetali, combinando insieme cereali e legumi e incrementando leggermente la quantità di proteine assunte giornalmente (dai 2 ai 14 gr di proteine in più per bambini dai 2 ai 10 anni).

MICRONUTRIENTI

Tra i micronutrienti c’è da tenere sotto controllo:

  • Vitamina B12, che non è presente in alcun alimento di origine vegetale a meno che non sia stato fortificato (quindi aggiunta vitamina B12) in quanto prodotta da microrganismi presenti nel tratto intestinale di alcuni animali.

I bambini che seguono un’alimentazione latto-ovo-vegetariana possono ottenere ottimali quantità di questa vitamina tramite il consumo giornaliero di latte e derivati, uova e altre fonti affidabili di vitamina b12 ( i prodotti fermentati della soia non sono una buona fonte di vitamina b 12 attiva), mentre per quanto riguarda i bambini vegani è opportuno il consumo di alimenti fortificati come il latte di soia o di riso, cereali per la colazione o di integratori.

Una carenza di vitamina B12 va sempre presa in considerazione in diete vegetariane e vegane ed è a tal fine consigliabile il dosaggio di questa vitamina nel tempo, per individuarne eventuali mancanze i cui sintomi possono esser mascherati dall’elevato introito di acido folico (vitamina B9) tipico delle diete vegetariane/vegane.

  • Ferro questo minerale si trova nei cibi in due forme: ferro eme, presente nei prodotti di origine animale, facilmente assimilabile, e ferro non-eme, presente prevalentemente nei prodotti di origine vegetale, più difficilmente riassorbibile.

E’ possibile incrementarne la disponibilità (quindi la quantità di ferro che effettivamente possiamo assorbire) attraverso il consumo combinato con alimenti contenenti vitamina C (esempio insalata di spinaci con succo di limone o di arancia).

Benché sia più difficile incorrere in carenze, è sempre opportuno valutare la quantità di ferro presente nell’alimentazione del bambino ed in caso di necessità integrarne il consumo attraverso alimenti  fortificati.

  • Vitamina D: non sono molte le fonti di vitamina D ma sono comunque esclusivamente di origine animale; essendo però la vitamina D una vitamina che possiamo produrre a livello della pelle, la maggior fonte è proprio l’esposizione al sole: i raggi solari sono infatti essenziali per produrre vitamina D per cui 2/3 esposizioni solari a settimana (a braccia e viso scoperti) da 20-30 minuti possono permettere una buona produzione di vitamina D.

In casi di ridotta esposizione solare (non solo in caso di diete vegane) è consigliabile la valutazione di una integrazione o di assunzione di alimenti fortificati con questa vitamina

  • Il calcio: nelle diete latto-ovo vegetariane si trova in quantità equiparabili a quelle onnivore, mentre nelle diete vegane la disponibilità di questo minerale (quanto effettivamente ne viene assorbito) è minore, con il rischio che il bambino incorra in carenze
  • Omega3: è infine opportuno valutare anche l’introito di omega 3, di cui sono ricchi i semi di lino (e l’olio di semi di lino da usare rigorosamente a freddo in quanto sensibile al calore) e le noci, e valutare il  rapporto tra questo grasso essenziale e gli omega6, di cui le diete vegetariane/vegane sono ricche (il il rischio è infatti uno sbilanciamento dell’equilibrio tra i due grassi che secondo i LARN-Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana – deve essere di 4 (omega 6) a 1 (omega3)

Anche i bambini vegetariani puri (vegani) possono quindi essere ben nutriti se mantengono un’alimentazione attenta e curata ovvero provvedono al giusto apporto calorico, di macronutrienti, specialmente proteine, e di micronutrienti tra cui quelli già sopra citati e in più riboflavina, Zinco, Iodio e vitamina A, sia con alimenti fortificati, che, nei casi indicati, con integratori.

In conclusione quindi, se correttamente studiata, l’alimentazione vegetariana per bambini può essere nutrizionalmente adeguata (in questo caso si è fatto riferimento a bimbi dal primo anno di vita al periodo pre-adolescenziale ovvero i 10-12 anni) e soddisfare le esigenze di un organismo in fase di sviluppo come lo è quello del bambino.

Inoltre, oltre a garantire una minor assunzione di grassi saturi, grassi totali e colesterolo (sempre se ben pianificata) una alimentazione vegetariana può insegnare ai bambini alcune corrette abitudini alimentari da mantenere in età adulta come fattore preventivo nei confronti di patologie cardiovascolari, obesità e diabete.

Dott. Paola Pantaleoni

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito “vegpyramid.info” e il sito “scienzavegetariana.it” nel quale potrete trovare numerosissime informazioni insieme all’opuscolo “guida al vegetarismo per genitori e ragazzi”.

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2 Comments

  • Manuela scrive:

    Molti interessante questo post… Noi non abbiano eliminato né pesce né uova ed alcuni formaggi come mozzarella ricotta parmigiano e stracchino li mangiamo, il latte alterniamo soia e riso arricchito con vitamine e calcio, ma quello di mucca è abolito da tanto…
    Mio figlio all’asilo ha un alimentazione non vegetariana nel senso che mangia tutto quello che propone la mensa dell’asilo ovviamente non tutti i giorni mangia primo secondo etc, ma lo lascio libero di mangiare quello che gli va, a casa se posso evito salumi e carne proponendo legumi oppure uova o pesce o i formaggi sopra citati… Chiederò al pediatra info sull’assimiliazione delle vitamine e se assume calcio a sufficienza con il tipo di alimentazione che gli sto proponendo.
    Grazie per questo post…

    Buonanotte

    Manuela

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