WONDER: di Nina, Auggie e Julian #ioscelgolagentilezza

gentilezza 5 - CAREZZA, di Margherita Vitagliano 3

NINA

Quando aspettavo Filippo al corso preparto ho conosciuto diverse mamme in attesa come me e con alcune di loro è nata una bella sintonia, una in particolare è diventata compagna di tanti tanti momenti miei, suoi e dei nostri due bimbi grandi che per quasi 2 anni e mezzo son cresciuti insieme, settimana dopo settimana, lezioni di musica, visite guidate, pomeriggi creativi, serate e giornate che avremmo voluto non finissero mai.

Poi la seconda gravidanza, per lei, per me un bambino perso e poi la gravidanza di Edo. Per un po’ siamo di nuovo state incinte insieme. Poi la sua bimba è nata e non è esattamente andato tutto bene. Nina è nata con una sindrome genetica rara non ancora diagnosticata a distanza di quasi 4 anni, è cresciuta è bellissima e grazie all’impegno dei suoi genitori ha superato tantissime difficoltà invalidanti che la sua malattia si portava dietro.

E’ una bambina speciale con un carattere meraviglioso; deve aver preso dalla mamma perché lei è una forza della natura: ha reagito alla malattia di Nina con una determinazione instancabile, si è opposta a tutte le diagnosi che volevano la sua bambina invalida e difronte a medici inetti ne ha cercati altri e altri ancora, sempre con la convinzione di volere per la sua bambina una vita normale.

Normale da poter giocare con gli altri bambini, normale da avere diritto di stare all’asilo con gli altri bambini senza l’onnipresenza della mamma.

Normale.

Nina è una bimba bellissima, ha un carattere meraviglioso e chiunque la conosca se ne innamora anche se al primo impatto i segni della sua malattia un po’ si vedono sulla sua faccia e possono lasciare per un attimo interdetti.

La sua meravigliosa mamma è riuscita a ridere anche di questo, sul suo blog, In viaggio con Nina, creato proprio per aiutare chi dovesse trovarsi in situazioni analoghe, ha creato una rubrica dal titolo Siparietti, in cui racconta le gaffe che involontari avventuri fanno con la piccola Nina.

Lei è ancora molto piccola, ha quasi quattro anni e non ha idea di cosa significhi l’emarginazione, visto che è cresciuta sempre insieme alla gente, ma proprio sempre sempre, tra mostre, visite guidate, partite di rugby, maratone e immersioni.

La sua mamma vuole che lei stia sempre in mezzo alla gente, perché non debba mai sentirsi diversa e perché anche gli altri possano abituarsi al fatto che non esiste solo la perfezione così come siamo abituati a pensarla, ma esistono persone perfette non esteticamente, non al primo impatto, ma che vanno conosciute per essere capite e apprezzate.

AUGGIE

ioscelgolagentilezza gentilezza Wonder

Quando ho iniziato a leggere Wonder, di R.J Palacio e ho letto di questo bambino, August Pullman, Auggie, con la faccia deforme ma intelligente, curioso, simpatico, non ho potuto fare a meno di pensare a Nina.

Per tutta la lettura del libro, mi sono chiesta come sarebbe stato per Nina una volta cresciuta. Auggie, il protagonista di Wonder, è sempre rimasto a casa, non è andato a scuola e si trova ad affrontare per la prima volta la scuola e la società alle medie, confrontandosi con solidarietà, dolcezza, disponibilità e apertura, ma anche con indifferenza, sarcasmo e cattiveria. Mi piace pensare che per Nina la scelta della sua mamma di farla vivere in mezzo al mondo da sempre, farà la differenza, ma per Auggie è davvero dura.

Wonder racconta il difficile percorso di Auggie a scuola descrivendo il suo primo anno di scuola visto con gli occhi di Auggie, di sua sorella e poi via via delle persone che incontra sul suo cammino, un capitolo per ogni persona, un punto di vista per ogni persona.

Un libro che ti entra dentro, che ho letto in due sere, che mi ha divorata e commossa.

Tutto il libro è un inno alla gentilezza… #ioscelgolagentilezza

Ma c’è anche il risvolto della medaglia: Auggie non è accettato da tutti, ma rimane vittima di diversi episodi di bullismo aventi come protagonista principale Julian, un ragazzo abituato ad essere sempre al centro dell’attenzione, che non trova il modo per rapportarsi con Auggie e preferisce schernirlo piuttosto che dargli la possibilità di farsi conoscere, di farsi guardare oltre le apparenze.

JULIAN

wonder io scelgo la gentilezza 2

In Wonder non c’è un capitolo dedicato al bullo, non c’è il punto di vista di Julian e non c’è la spiegazione al perché sia tanto crudele con Auggie.

R.J. Palacio ha scelto di raccontarlo in un altro romanzo “Il libro di Julian” in cui Julian ha finalmente una voce e un’anima e può raccontare quale turbamento Auggie abbia causato alla sua anima.

Per quasi tutto Il libro di Julian, Julian continua ad essere proiettato su se stesso, racconta la sue difficoltà, racconta il suo punto di vista, senza esitazioni e senza alcun pentimento.

Sarà una storia raccontatagli da sua nonna quasi alla fine del libro a redimerlo e a fargli provare finalmente R-I-M-O-R-S-O per quello che aveva fatto. Non l’ennesima predica, non una raccomandazione o una sgridata, ma un esempio di vita vissuta, la storia della nonna. Una storia.

Non vi racconterò nulla di Julian e del suo percorso perché quel libro va letto e non voglio svelarvi nulla.

Voglio solo invitarvi a leggerlo, anzi a leggerli entrambi, Wonder e Il libro di Julian perché ogni figlio di ogni madre possa essere invitato a leggerli e a riflettere su quanto la gentilezza sia la scelta migliore sempre nella vita.

ioscelgolagentilezza gentilezza Wonder 2

JULIAN 210x210-01

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *