EXPO 2015 per i bambini: scienza e coscienza del cibo

EXPO bambini Simona Cardellicchio

Il tema centrale di Expo 2015 è “Nutrire il pianeta, energia per la vita” e proprio su questo spot che bisogna focalizzare l’attenzione per spiegare ai più piccoli cosa c’è dentro questo messaggio.

Come nutriamo il nostro pianeta? Come nutriamo i nostri figli?

Il cibo è energia, noi siamo delle macchine che hanno bisogno di carburante per camminare, ma facciamo attenzione al carburante che introduciamo?

Ci sarebbe molto da dire sulla presenza in Expo di famosissime multinazionali con cui molte mamme “nutrono” ogni giorno i loro figli, ma voglio concentrarmi sul raccontare l’Expo 2015 come un’occasione per poter comprendere la storia dell’alimentazione e l’importanza per lo sviluppo e l’evoluzione ma soprattutto un’opportunità per comprendere che il cibo è vita se e solo se si fanno delle scelte consapevoli.

Ma guardando gli scaffali dei nostri supermercati ci siamo mai domandati quale sarà il cibo del domani?

E portando in tavola il cibo ci siamo mai chiesti quale potrà essere la dieta ideale per i nostri figli?

L’Expo 2015 ci da l’opportunità di raccontare ai più piccoli che ci si può nutrire con coscienza, immaginando uno sviluppo più sostenibile delle risorse e tutelando la biodiversità, i saperi, le tradizioni e le culture di tutto il mondo.

Molti padiglioni sono stati studiati anche per i bambini con giochi ed immagini interattive, ma quello che più mi ha colpito sono state le coltivazioni che era possibile osservare passeggiando per le strade della fiera.

Molti bambini soprattutto quelli che abitano nelle città non hanno mai visto una pianta di pomodori o di more, non conoscono il grano con cui si fa la pasta ed il pane e nemmeno un albero di pere o mele.

Credo che questa sia una meravigliosa opportunità per i più piccoli di rendersi conto che tutto ciò che mangiamo ha un processo produttivo, che un pomodoro non nasce sullo scaffale di un supermercato già confezionato, ma che qualcuno ha piantato un seme nella terra, lo ha accudito fornendogli acqua, sole e sostanze nutritive, da cui è nata una pianta che ha dato poi il suo frutto.

Inoltre è possibile spiegare ai bambini il concetto di biodiversità attraverso una meravigliosa passeggiata nel bio diversity park dove sono valorizzate le eccellenze italiane ambientali, agricole e agroalimentari attraverso un percorso che racconta l’evoluzione e la salvaguardia della biodiversità agraria.

Un altro padiglione molto interessante da visitare è il supermercato del futuro della Coop che ci mostra come potrebbe diventare fare la spesa tra qualche anno.

La tecnologia è davvero all’avanguardia, questa crea nuove interfacce e facilita le interazioni, restituendo una dimensione sociale alla catena di vendita e mettendo a disposizione delle persone gli strumenti per ampliare la consapevolezza delle proprie scelte, infatti ci sono schermi che mostrano informazioni sui prodotti in esposizione semplicemente avvicinando la mano a questi, il packaging è fatto in modo tale da mostrare lo stato di conservazione dei prodotti e ci sono robot che confezionano le mele per i clienti.

Non può mancare una passeggiata all’interno del Childrenpark che è un’aria di gioco e scoperta dedicata ai bambini.

E’ un percorso in 8 tappe all’aperto dove i bambini si possono cimentare in prove molto divertenti, ma anche educative che porteranno i più piccoli ad entrare in relazione l’uno con l’altro e a fargli comprendere che ognuno è responsabile del proprio destino e corresponsabile del destino dell’altro, ma che tutti insieme abbiamo in mano il futuro del nostro pianeta.

Dott.ssa Simona Cardellicchio

Potrebbero interessarvi:

Foody la mascotte di Expo raccontata ai bambini

La cattiva alimentazione dei bambini è colpa dei genitori

Educazione alimentare: le mie regole a tavola

Come convincere i bambini a mangiare le verdure

Libri sul cibo per bambini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *