LA ZATTERA ovvero di bambini e fantasia

zattera cop

Quel che diciamo spesso noi genitori è che i bambini di oggi non sanno annoiarsi: la colpa sicuramente è nostra che riempiamo la loro vita di impegni loro e nostri, incuranti di quanto avrebbero bisogno di silenzio e noia per mettere in moto la loro fantasia.
Ovunque li portiamo, anche se solo per poche ore, ci preoccupiamo di portarci dei giochi o libri che possano intrattenerli al bisogno.
Non ci viene in mente che ogni luogo nuovo, ogni posto non consueto può essere per loro una occasione per esplorare, inventare, creare.

Un esempio tipico è il mare: vi è mai capitato di andare al mare con i bambini senza paletta e secchiello?
Difficilmente vero?
Eppure il mare, la spiaggia sono un ambiente ideale per l’esplorazione e l’invenzione.

Con la sabbia si può creare di tutto e anche l’acqua, i sassi, le conchiglie.
Proviamo ad andare in spiaggia senza giochi?

Il libro che vi presento oggi è il bellissimo LA ZATTERA prima di raccontarvi la storia voglio dirvi che le illustrazioni di Stéphane Poulin sono di una bellezza incantevole.

Stéphane Poulin – Canadese del Quebec, pubblica il suo primo libro a ventiquattro anni, nel 1985, e da allora praticamente senza soluzione di continuità ogni anno è stato finalista dei premi più importanti -dal Prix du Gouverneur Général al Prix illustrations jeunesse- non di rado aggiudicandoseli. Cresciuto insieme con otto tra fratelli e sorelle, ama conoscere persone di tutto il mondo, e farsele amiche.

La storia è raccontata in prima persona dal protagonista, di cui non conosciamo il nome, ma sappiamo solo che sta andando al mare con Margherita e Michao. Michao ha un ruolo chiave: è l’accompagnatore, lui guida la macchina, ha la responsabilità dei due protagonisti e ha lui la colpa di essere arrivato in spiaggia dimenticando i giochi da spiaggia dei due piccoli.

La zattera Orecchio Acerbo

Ma ecco che una volta arrivati succede l’imprevedibile:

Il cofano è vuoto!

Niente asciugamani, niente costumi da bagno, niente palette, niente secchielli, nessun pallone, nessun salvagente a forma di coccodrillo.

Margherita mette il muso.

Michao tenta una magia “Abracaduna, abracapalla, abracapinne…” ma non appare nulla

La zattera Orecchio Acerbo 4

Tanto varrebbe tornarsene a casa!

Ma poi la svolta: Michao propone di costruire una zattera e come succede quando genitori e figli si mettono insieme, con piccole cose nascono meraviglie, ed ecco la corsa a raccogliere alghe e bastoncini di legno e via con la costruzione di una zattera che riusciranno anche a mettere in mare e a lasciar andare oltre l’orizzonte.

La zattera Orecchio Acerbo 3

La zattera Orecchio Acerbo 2

Poesia, dolcezza, fantasia in questo bellissimo albo illustrato che sa di sale e amore.

L’autore è Olivier de Solminihac, la traduzione italiana di Paolo Cesari, editore Orecchio Acerbo.

Olivier de SolminihacNemmeno quarant’anni, è nato a Lille nel 1976, è sempre per strada alla ricerca di qualcosa che lo sorprenda, lo stupisca, per poi sorprendere e stupire a sua volta i lettori con una prosa poetica e musicale stracolma di metamorfosi narrative. In un’altra vita avrebbe certamente amato essere un antropologo.

 

Mi sembra di non essere stato altro che un bambino che gioca sulla spiaggia,
felice nel trovare ogni tanto un ciottolo più levigato,
una conchiglia più bella delle altre,
mentre il vasto oceano delle verità si stende di fronte a me,
inesplorato.

Isaac Newton

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