Mia figlia non beve latte vaccino, le manca qualcosa?

latte vaccino bambini

Quanto è importante il latte vaccino per i bambini?

D’accordo con la mia pediatra, non do a mia figlia di 15 mesi il latte vaccino.

La bambina, in fase di dentizione, ha spesso la candida, quindi la mia pediatra mi ha consigliato di diminuire latticini e altri alimenti: mangia tanto parmigiano, 1 yogurt al giorno per la merenda pomeridiana, e solo latte vegetale (oltre a prendere quello mio ancora la notte).

Non ha mai preso latte di mucca, cresce che è una meraviglia, ma a volte mi viene il dubbio che effettivamente le manchi qualcosa.

Risposta.

Il latte è un alimento completo, ricco di grassi, proteine e carboidrati, nonché di vitamine e minerali.

La domanda che lei pone è oggetto di numerosi dibattiti:  “E’ davvero così importante il latte vaccino per i bambini?”

Sicuramente il latte vaccino è un alimento ricco di importanti proprietà, e per un bambino in fase di crescita può rappresentare una buona fonte di proteine e di grassi, essenziali anche per assorbire alcune vitamine; chi però, per motivi di intolleranza, allergie, altre patologie o decisioni personali sceglie di eliminarlo, spesso si pone la domanda “Avrò bisogno di un supplemento di calcio?”.

Per rispondere a questa domanda occorre prima comprendere quale sia il fabbisogno di calcio del nostro bimboa seconda dell’età, avrà infatti bisogno di

  • 700 mg  – nella fascia dal 1° al 3° anno di vita
  • 1000 mg – dai 4 agli 8 anni
  • 1300 mg – fino al 18esimo anno di vita

Ovviamente che il latte e i suoi derivati siano una buona fonte di calcio è ben appurato, basti pensare che una porzione da 20 gr di parmigiano ad esempio ne contiene già 232 mg ed uno yogurt da 125 ml ne contiene invece 165 mg, ma non tutti sanno che sono molti altri gli alimenti che possono aiutarci a raggiungere il nostro fabbisogno giornaliero:

  • pesci come i latterini, il polpo, i gamberi e i calamari ne sono ricchi (il pesce nei bimbi può essere introdotto già dai sei mesi di vita partendo da pesci più leggeri e “neutrali” di sapore come merluzzo e sogliola sottoforma di omogeneizzati, passando poi agli altri, ma se c’è predisposizione di allergie è sempre meglio attendere l’anno di vita, sempre con il parere del pediatra),
  • verdure appartenenti alla famiglia del Cavolo come cavolfiore, broccolo, rucola; infine anche radicchio, carciofi e verdure a foglia verde come spinaci e bieta, che ne contengono circa 150-200 mg ogni 100 gr.

Ad aggiungersi alla lista di alimenti ricchi di calcio troviamo anche:

  • i semi di sesamo
  • le erbe aromatiche come prezzemolo, maggiorana, origano e rosmarino,
  • la frutta secca, in particolar modo le mandorle, le noci e le nocciole,
  • l’acqua sia di rubinetto (che in molti comuni è ricca in calcio) sia in bottiglia (a seconda ovviamente della tipologia di acqua)
  • e infine i latti vegetali, soprattutto latte di soia e di riso, che spesso vengono arricchiti di calcio, ma anche il latte di mandorle, di avena e i cereali per la colazione fortificati.

Anche se è sempre necessario il consiglio del pediatra e considerazioni individuali, attraverso un’alimentazione varia ed equilibrata che permetta al bambino di assumere tutte le vitamine e i minerali nonché i macronutrienti necessari alla crescita, è possibile sopperire alla riduzione o alla mancanza di latte vaccino e derivati.

Dott. Paola Pantaleoni

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