Di mamme, libraie, siti internet e libri per bambini

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Libreria per bambini Raccontami una storia, Fenegrò – Como https://www.facebook.com/pages/Raccontami-una-storia/462522020485827

Voi quanti libri per bambini comprate in un anno? In un mese? Li potete contare? Se li potete contare siete già più avanti di me, io non lo so. Da quando mi sono appassionata ai libri per bambini credo di averne acquistati sui 500 tra quelli per i miei figli e quelli per i miei nipotini o amici dei miei figli o figli di amici.

Non saprò mai dire il numero esatto dei libri che mi son transitati in casa, comprati o regalati, ma so per certo, che compro più libri per bambini che vestiti, sia per me che per i bimbi.

Dove li compro?

Ecco, di questo volevo parlare con voi, perché è un tema ricorrente anche sul gruppo facebook La Biblioteca di Filippo ed è un argomento su cui gli animi si scaldano e per il quale vengono toccate corde dolenti: le mamme da una parte, le libraie dall’altra.

 

Mamme e libraie.

Da una parte ci sono le mamme, soprattutto quelle che di libri per bambini ne comprano molti,  che se possono approfittano di sconti online e offline, dall’altra le libraie per le quali già applicare uno sconto del 15% comporta un enorme sacrificio in termini di guadagno.

Siti internet.

E poi ci sono i siti internet che praticano abitualmente questo tipo di sconto e occasionalmente sconti anche più vantaggiosi e i gruppi di acquisto di libri che, come per i generi alimentari, permettono di avere prodotti a prezzi vantaggiosi a fronte di un ordine di acquisto numeroso in termini di quantità di libri acquistati dal gruppo e non dal singolo, a beneficio quindi di tutti.

Mamme e libraie che combattono quella che io definisco una guerra tra poveri.

Le libraie indipendenti

Le libraie si sentono in difficoltà e ne hanno ragione: non possono combattere alla pari contro certe realtà e per contro offrono competenza, passione, esperienza, calore e fanno un lavoro mosse ormai solo dalla passione e non tanto dal desiderio di guadagno che è sempre minore.

Delle librerie indipendenti e del loro enorme valore culturale avevo parlato in questo post.

Le mamme

Le mamme fanno i conti con i soldi che non bastano mai e con il desiderio di avere libri per bambini nuovi e belli da tenere in casa e non tanto e non solo da prendere in prestito in libreria.

Le mamme che amano i libri per bambini, adorano andare in libreria, adorano leggerli, sfogliarli, emozionarli ad ogni nuova storia, ma odiano poi dover scegliere, perché non possono portare a casa tutti quelli che vorrebbero.

E allora che fanno? Rinunciano ad offrire ai loro bambini libri per bambini di qualità? No, ne prendono uno o due, si segnano qualche titolo perché diventi il regalo di compleanno o di Natale di zii e nonni o per acquistarlo in una occasione più propizia in termini economici, quindi anche online con sconti vantaggiosi.

Possiamo fare loro una colpa di questo?

Potete farmene una colpa?

Si, anche io compro online a volte online spendo i buoni che ottengo dall’affiliazione Amazon che ho sul blog (link che trovate infondo ai post-recensione di libri per bambini) e che reinvesto completamente in libri per bambini.

La colpa non è delle mamme che scelgono di risparmiare qualche euro, la colpa è delle leggi che non son fatte per tutelare le librerie, di leggi che non hanno interesse a tutelare la cultura (vi ricordate cosa stava per succedere riguardo la Legge Levi?)

Dalla parte dei bambini

Ecco, quello che mi piacerebbe è che le libraie e le mamme si ricordassero di essere dalla stessa parte, quella dei bambini. E combattessero insieme per un mondo in cui i libri per bambini abbiano prezzi accessibili e i librai guadagnino il giusto rispetto alla passione e alla competenza che mettono sul campo e che nessun sito online potrà mai offrire, neanche il blog di una appassionata come me! ^_^

Troppo semplice? Voi cosa ne pensate?

dal prossimo autunno, questo blog dedicherà sempre più spazio alle librerie per bambini, con post inviati dalle mamme che racconteranno la loro libreria per bambini (#lamialibreria) e con interviste alle libraie. Per partecipare, scrivete a mammamogliedonna@hotmail.it. Ci tengo molto.

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1 Comment

  • viviana scrive:

    Questo post cade proprio a pennello con una mia riflessione al riguardo, appena pubblicata.
    Parlare con il mio libraio, quello dove ho trascorso parte della mia adolescenza insieme alla mia amica del cuore (la figlia), mi ha fatto riflettere molto ma mi ha dato anche tanta speranza.

    E’ vero che i libri non costano poco e che bisogna fare i conti anche per questo, ma è sempre una questione di priorità . Se i genitori, alle richieste del figlio, rispondono con frasi del tipo: cosa te ne fai?(a tal proposito il mio librario ha aperto una rubrica su FB), il libro può essere anche scontatissimo e non incidere sul budget familiare ma passa comunque in secondo piano.

    Secondo me, indipendentemente dagli acquisti online o in libreria, il concetto che deve passare è che i libri sono educazione e apertura mentale, oltre che un momento di condivisione importante che i genitori possono vivere con i propri figli.
    Perché il gioco si e il libro no?

    La speranza non l’ho comunque persa perché negli occhi del mio librario, un librario di altri tempi e che conosce bene tutto quello che vende, ho notato tanta passione e voglia di fare, impegnandosi in mille iniziative ed eventi…dove magari a partecipare sono sempre i soliti 4…ma che hanno tutti l’obiettivo di far affacciare, anche solo per caso, le persone e le famiglie alla cultura.

    Evviva i librai, sempre.
    Vivy

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