Weekend con la nonna

Ci sono bambini fortunati che hanno la possibilità di crescere con i nonni accanto, una presenza in grado di arricchire la vita di un bambino come nessuno al mondo. Io che sono cresciuta con i nonni, io che ho potuto condividere con loro tantissime esperienze, conservare bellissimi ricordi di giornate all’aria aperta, ma anche di uggiosi pomeriggi passati solo a farsi raccontare del tempo che fu, so perfettamente quanto è importante averli e dedicare tempo a questo prezioso rapporto.

I nonni sono una ricchezza. I miei bambini purtroppo non li hanno vicini, ma hanno comunque la grande fortuna di poter passare l’estate con loro e non è poco. Due mesi pieni di giochi nuovi, di attività sconosciute, di rapporti da coltivare intensamente. Tempi lenti, coccole, profumo di cose buone, manine sporche per aver cucinato con la nonna o giocato con la terra dell’orto o raccolto le verdurine nell’orto del nonno.

I nonni sono una ricchezza e i miei bimbi lo sanno per questo si godono la lunga estate con loro, ma i nonni sono una ricchezza anche quando vengono presi a piccole dosi, soprattutto poi se sono fighissimi come la nonna del libro di cui vi sto per parlare.

Sinnos Editrice ha appena sfornato un titolo nuovo nuovo che è davvero divertente, scritto con il FONT LEGGIMI, un font specifico per le prime letture e per i bambini dislessici (ve ne avevo parlato in questo post).

Weekend con la nonna

weekend con la nonna

Il libro racconta di una nonna super sprintosa e 10 nipotini che lei stessa passa a prendere con il suo pulmino perchè possano passare uno spassoso weekend con la nonna. Ma la nonna non è una nonna qualunque, è una nonna fighissima: nelle curve accelera, nei tratti di strada noiosi va a settecentotrentacinque chilometri all’ora, li porta nella sua enorme casa che sembra un drago e che prima era abitata da un gigante, una cosa dove abitano ragni altri mezzo metro che la nonna scaccia con la scopa e un buco buio del gigante dove se ci urli dentro, ti risponde “vai via!”

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A colazione dalla nonna si mangiano caccole caramellate, budino di lombrico e crema di ratto e tramezzino di zampette di insetto.

Nel weekend con la nonna si guadano i ruscelli a piedi nudi , ci si arrampica sugli alberi, si incontrano cinghiali e a sera si accende un falò e si gioca al gioco del lupo con i bimbi intorno al fuoco e la nonna che si nasconde dietro gli alberi e ogni tanto spunta alle loro spalle per stampare loro un bacino umido o appenderli ad un ramo.

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Prima di metterli a letto, la nonna non manca mai di raccontare una storia ai bambini, solo che di solito è sempre una storia di paura o che fa schifo, come quando racconta della strega in un bagno di bava.

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Ma se poi qualcuno non vuole dormire può salire sul tetto con la nonna a sedersi sulla grondaia dove la nonna racconta della luna oppure del nonno oppure se ne stanno in silenzio, sul tetto, al buio.

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Il libro mi è piaciuto un sacco, simpatico e davvero toccante. Ti fa riflettere su quanto sia bello giocare all’aria aperta, stimolare i bambini a conoscere quello che hanno intorno, a sfidare le loro paure, a condividere emozioni con altri bambini. La nonna sa dosare ironia e dolcezza ed è secondo me il modo più bello di crescere i bambini.

Mi piace moltissimo anche la grafica del libro con questi personaggi che sembrano caricature, buffi e dolcissimi insieme, e le scritte colorate, evidenziate, ora più grandi, ora più piccole che facilitano la lettura e ne enfatizzano i momenti.

Anche Filippo si è divertito molto a leggerlo, lo abbiamo letto separatamente, perché ormai va così, lui legge da solo, ma mi ha detto che gli piaciuto e mi ha fatto un paio di nomi di suoi amici cui lo vede perfettamente intonato, perché a loro piaceranno un sacco tutte queste avventure… ^_^

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