Il primo giorno di scuola della mamma

primo giorno di scuola della mamma

Ricordo ancora l’anno scorso, l’emozione dei giorni che precedevano l’ingresso di Filippo in prima elementare, un misto di orgoglio e nostalgia che mi coglieva anche in momenti non sospetti e mi faceva venire una gran voglia di abbracciarlo forte forte e dirgli che lo amavo tantissimo e che ero orgogliosa di lui.

Mi sono commossa il giorno in cui abbiamo scelto lo zaino, regalo dei nonni e lui ha scelto lo zaino del WWF con il ghepardino, che adora.

Mi sono commossa il pomeriggio che abbiamo etichettato i colori e i quaderni e tutto il resto e poi quando l’ho accompagnato a scuola.

Mi si è stretto il cuore nel vederlo lì nella palestra della scuola, seduto in mezzo agli altri bambini in attesa di scoprire quale insegnante avrebbe fatto il suo nome, sussultando io con lui nel vedere i suoi amichetti di scuola materna chiamati in una classe diversa dalla sua.

Mi sono commossa mentre cantavamo la canzone di benvenuto e quando sono uscita dalla classe abbracciandolo forte e augurandogli solo di divertirsi.

Volevo che la scuola per lui fosse una esperienza positiva, non mi preoccupava che imparasse, sapevo che avrebbe imparato, volevo che lo facesse con piacere, che la scuola fosse per lui occasione di crescita in serenità e gioia.

Ed è stato così. Sono stata molto fortunata, ha trovato una insegnante che solo nei sogni speravo di trovare, una insegnante brava, preparata, ma soprattutto appassionata, paziente e dolcissima che ha saputo prendere ogni bambino nel modo più giusto e aiutarlo a migliorarsi ed integrarsi in quella che lei definiva una bellissima classe.

Io non so se è una bellissima classe, non so cosa voglia dire, so solo che per lui è stata una esperienza gioiosa e questo conta più di tutto.

Il primo giorno di scuola della mamma: 10 cose che devi sapere

A te, che ti prepari ad accompagnare tuo figlio a scuola per il suo primo giorno di scuola elementare, voglio dare qualche consiglio, che servirà il giusto, ma mi piace dirtelo:

  1. non affrettarti a comprare il materiale, aspetta la lista che gli fornirà la maestra, per il primo giorno gli basterà un quaderno a quadri grandi, un diario e un astuccio
  2. non è necessario comprare l’astuccio a 3 o più piani, un piano lo hanno inventato per i colori a spirito che  in classe non useranno praticamente mai: un classico astuccio andrà benissimo e ti costerà la metà
  3. non preoccuparti dei libri di testo, non gli serviranno tanto presto e a scuola ti spiegheranno come averli per tempo
  4. non scegliere per lui cosa mettere, quale quaderno comprare, quale zaino scegliere, fa che quel giorno lui abbia con se cose che ama e che lo fanno sentire bene, fosse anche quella maglietta messa mille altre volte
  5. non preoccuparti se non sarà in classe con i suoi amici della materna, non pensare che non potrà fare a meno di quel suo amico speciale, che lo sai che lo dicono tutti, ma per lui è diverso. Balle. Lui come tutti gli altri entro il primo giorno di scuola avrà già un nuovo amico speciale. I bambini in questo sono molto più bravi di noi. Questo non vuol dire che dimenticherà il suo amico del cuore, che potrà comunque vedere dopo scuola, ma solo che ne avrà di nuovi e con i quali legherà con la stessa intensità
  6. non avere fretta di presentarlo alla maestra con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, rischieresti di metterlo in imbarazzo e comunque sarà più piacevole per lei imparare a conoscerlo a mano a mano
  7. non caricarlo di aspettative su cosa succederà in classe, su come deve comportarsi, su cosa dire e cosa non dire, rischieresti di creargli ansie inutili
  8. non preoccuparti se non è seduto vicino alla lavagna, la maestra imparerà a conoscerlo e a capire quale posto è migliore per lui nell’economia dell’equilibrio di tutta la classe
  9. e quella mattina mentre camminate insieme verso la scuola, non stringergli la mano se non lo fa lui, cerca di pensare a cosa ha bisogno lui e non tu… tu vorresti stringerlo e non lasciarlo andare, e non lasciarlo crescere, ma lui forse vuole andare, vuole scoprire cosa gli riserva il futuro e tu devi lasciare che vada serenamente
  10. non restare sulla porta troppo tempo dopo che vi siete salutati o lui si accorgerà che stai piangendo…

In bocca al lupo a tutti i vostri cuccioli, ai miei e a noi mamme per cui ogni volta è sempre più dura vederli andare e allontanarsi da noi…

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6 Comments

  • mammamedico ha detto:

    bè che dire… mi sono commossa pensando a quel primo giorno. e quest’anno sarà il “4° primo giorno”. vola troppo in fretta il tempo. il mio cucciolo mi disse “mamma, mi raccomando non piangere tu che hai la lacrima in tasca”. ed io ho ubbidito, trattenendomi fino al saluto. ma ancora adesso ogni volta che ci penso, vedo le foto o leggo qualcosa che me lo ricorda non riesco a trattenere le lacrime…

  • Verdeacqua ha detto:

    Ecco, tralasciando che mi sono commossa a leggere i tuoi consigli, volevo solo dirti che pietro ha scelto l’asticcio uguale allo zaino di Filippo !!

  • mammaalcubo ha detto:

    Anche per me lunedì sarà la quarta volta e sarà sempre un’emozione grandissima.
    Sono d’accordo con te sul fatto di non preoccuparsi troppo per il materiale, l’outfit, la cartella, l’astuccio… e di non preoccuparsi troppo in generale. Il mio non aveva nessun compagno dell’asilo in classe e ha legato coi nuovi compagni fin da subito (anche per merito delle maestre che sono meravigliose!)
    Buon inizio a tutti – mamme comprese 🙂

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