L’olio Johnson’s baby: la visita delle mamme in Johnson

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So che molte di voi che mi seguite sui social stavate aspettando questo post e sono contenta di potervi raccontare della mia visita allo stabilimento Johnson’s di Pomezia, una esperienza unica, che ho fatto non con leggerezza, consapevole dell’onore, ma anche della responsabilità nel dover condividere le mie impressioni con altre mamme, cui avrei raccontato la mia verità, l’idea che mi fossi fatta durante la visita.

Non ero convinta di accettare l’invito, proprio per il senso di responsabilità che ne derivava, ma alla fine ho capito che avevo una opportunità unica e che dovevo approfittarne. Ho preso un giorno di ferie e sono andata.

Abbiamo parlato a lungo dello stabilimento, della produzione, dell’organizzazione, abbiamo parlato dell’olio Johnson’s, negli ultimi anni oggetto di critiche e attacchi pesanti a causa della presenza di paraffina liquida nella sua formulazione.

Perché le mamme blogger in Johnson’s?

Johnson & Johnson è una società farmaceutica multinazionale, fondata nel 1886, che da lavoro ad oltre 115.000 persone nel mondo, con oltre 250 filiali, in 60 paesi del mondo e un mercato mondiale, ritenuta in America una delle aziende con la migliore reputazione.

Ad accogliere le mamme blogger in Johnson & Johnson, medici, biologi, chimici che ci hanno raccontato l’azienda e i loro prodotti, ma soprattutto che si sono messi a nostra completa disposizione per qualunque dubbio, richiesta, domanda, anche quando erano impertinenti.

Noi mamme blogger siamo arrivate lì con tanti dubbi: da un lato forti dell’esperienza positiva nell’utilizzo dei loro prodotti, dall’altra comunque condizionate dalle voci, alimentate soprattutto sul web, contro uno dei loro prodotti più famosi, l’olio Johnson’s.

Le voci sulla dannosità dell’olio Johnson’s circolano probabilmente da anni sul web e l’azienda che pure avrebbe potuto agire per vie legali, ha taciuto forse sperando che la polemica si spegnesse da sola, forse sottovalutando l’impatto della comunicazione sul web.

Di fatto le voci, non autorevoli, contro l’olio Johnson’s pare abbiano attecchito, nel tempo, solo in Italia: non voglio commentare questo dato perché non mi piace, mi piace pensare che la maggior parte delle mamme sappia che le verità assolute non si leggono su internet, che le notizie scientifiche devono venire da fonti certe, scientifiche appunto.

Di fatto la Johnson’s Italia ha deciso di avviare un dialogo con le mamme blogger certa di poter e voler parlare al cuore delle mamme, certa di trovarsi davanti persone determinate a capire come stanno le cose, perché quando si parla della salute dei propri figli, non ci sono scuse che tengono.

Cosa ci hanno spiegato a proposito dell’olio Johnson’s?

Quello che viene contestato all’azienda a proposito di olio Johnson’s è che ha una formulazione che contiene paraffina liquida, un derivato del petrolio. Quello che ci è stato spiegato è che gli oli minerali, come la paraffina liquida vengono raffinati per i diversi usi che se ne fanno, dal lubrificante alla cosmesi alla medicina: ad indicare il livello di raffinatezza della paraffina liquida è il suo colore, più chiaro è, più è raffinata (e l’olio Johnson’s è trasparente… ^_^)

La paraffina liquida viene preferita ad altri oli vegetali perché inerte chimicamente ovvero non pericolosa, viene addirittura impiegata nella cura della dermatite atopica, proprio perché non occlude, ma ricrea l’equilibrio dell’epidermide.

La formulazione dell’olio Johnson’s è la stessa da 70 anni, da 70 anni si utilizza la paraffina liquida pura per fare un olio che hanno usato milioni di bambini senza alcun danno.

La normativa che regola la produzione dell’olio Johnson’s è una normativa internazionale, il che significa che devono rispettare le leggi di tutti i paesi in cui vendono il prodotto.

L’olio Johnson’s come tutti i prodotti realizzati nello stabilimento di Pomezia, viene sottoposto a test volti a verificare che risponda ai requisiti previsti dalla legge: ogni partita di olio prodotto subisce gli stessi controlli e viene tracciata univocamente, così come le materie prime in ingresso.

Se volete approfondire il tema della paraffina liquida e della sua presunta nocività, leggete l’intervista realizzata da Chiara della redazione di Qui mamme con la Prof.ssa Marcella Trombetta, Responsabile dei laboratori di chimica e biomateriali, Professore ordinario di Fondamenti chimici e delle tecnologie, nonché membro del Consiglio Superiore di Sanità. Non perdete l’intervista, anche video.

Lo stabilimento di Pomezia

Lo stabilimento di Pomezia ci è stato presentato dalla responsabile di produzione, una giovane neomamma che gestisce 300 risorse e sorride sempre.

Lei ci ha presentato il management, dove con grande sorpresa abbiamo trovato molte donne in ruoli gestionali, ci ha presentato le linee produttive dello stabilimento, la mission dell’azienda, i tre principi cardine su cui si muove la loro attività: sicurezza delle persone, qualità dei prodotti, efficienza delle macchine e ci ha accompagnato nella visita vera e propria.

Abbiamo potuto vedere dove vengono create le miscele dei prodotti Johnson’s, dove vengono imbottigliati e poi impacchettati e poi visitare i laboratori in cui vengono fatte analisi chimiche e microbiologiche (per i prodotti a base di acqua).

E’ sempre interessante vedere come son fatti i prodotti che utilizziamo, io mi ritengo molto fortunata per aver avuto queste opportunità e mi son divertita come una bambina a vedere i processi di automazione delle aziende e la velocità con cui le macchine fanno il loro lavoro.

Avrei voluto mostrarvi le immagini di quei momenti e la mia faccia davanti alla linea di produzione del Listerine, ma per ovvi motivi di segreto industriale non si può…

Quel che ho scoperto e che mi ha molto colpito è che la Johnson & Johnson, e lo stabilimento di Pomezia in particolare, ha una grande attenzione alle tematiche ambientali: riciclo dei materiali di scarto, energia rinnovabili, raccolta differenziata, impianto per il trattamento delle acque reflue.

E poi da dipendente di una grande società, mi ha colpito l’immagine positiva che ognuna delle persone con cui ho parlato ha dell’azienda in cui lavora, quel senso di appartenenza che non sempre è facile trovare, ma che evidentemente risentono dell’impronta americana, cosa che noi in Italia, continuiamo ad essere incapaci di dare.

Se volete, qui trovate lo stotify della visita mamme blogger in visita allo stabilimento Johnson’s di Pomezia ovvero una selezione dei tweet che abbiamo fatto quel giorno, con le impressioni in diretta.

 

Spero di esservi stata utile, spero di avervi rassicurato e sopratutto spero di avervi ricordato che bisogna sempre informarsi prima di assumere qualunque posizione, andare alle fonti, quelle certe però.

Attendo i vostri commenti…

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