La scuola dell’infanzia ideale, quella che sognavo da sempre!

scuola infanzia come la sognavo

Torno ora dalla riunione a scuola dell’infanzia di Edo e invece di preparare la cena, anche perché è già pronta da ieri sera (vedi 8 buoni motivi per avere un menù settimanale ^_^) invece di andare in cucina, scrivo a voi, mie amiche per raccontarvi a caldo com’è andata e perché penso che la scuola di Edo sia la scuola dell’infanzia ideale, quella che sognavo da sempre.

Voi lo sapete che io sono una vera rompina, che ho una mia idea di insegnante, di scuola, che non sempre nella mia esperienza di madre, ha trovato riscontro nella realtà, per tanti motivi.

E invece oggi sono felicissima, perché la scuola di Edo mi piace un sacco, perché le sue insegnanti mi piacciono un sacco!

Premetto che il primo indizio di quanto fosse bella questa scuola me lo da il fatto che Edo torna a casa stanco e felice ogni giorno e va a scuola sereno e felice: ha un buon rapporto con gli altri bambini e con la scuola che è una vera scuola dell’infanzia, dove si impara giocando e sorridendo e cantando.

Questa sera alla riunione ne ho avuto la conferma, parto dai i progetti scolastici , che hanno un costo a parte, ma che sono bellissimi e quindi sono felice di pagare per farglieli fare…

Il primo è un progetto sulla globalità di linguaggi, una metodologia bastata sul sentire, sull’esprimere, sulla conoscenza del corpo come mezzo espressivo di sé e di relazione con gli altri. Un percorso iniziato l’anno scorso con la conoscenza di sé e che si completerà quest’anno con il concetto di noi, anche attraverso il teatro come espressione.

Il secondo è il corso di inglese (che si, nella scuola dell’infanzia ideale dovrebbe essere gratuito, ma soprassediamo…) con il metodo Hotus & Locus, che è un metodo fichissimo, che noi abbiamo sperimentato anche fuori scuolac, insieme e secondo me è molto molto efficace, tenuto da una insegnante con una grinta e un’entusiasmo contagiosi, che indossando una maglietta magica che la fa parlare solo in inglese, inizia a giocare con i bambini attraverso musica, letture e video.

Ma la sorpresa più bella di oggi nella scuola dell’infanziadi Edo l’ho avuta in classe, quando le maestre ci hanno detto:

  • di voler fare gite, perché sono esperienze molto importanti per i bambini
  • di non volere regali di Natale, ma al limite di comprare qualcosa per la classe
  • di voler creare una BIBLIOTECA di classe per i nostri bambini.

La biblioteca sarà allestita in parte con i libri che hanno già, in parte con libri che porteremo noi, i bambini accederanno alla biblioteca con le insegnanti durante la settimana e il venerdì prenderanno in prestito un libro, appositamente numerato e con tanto di registrazione del prestito, lo porteranno a casa per leggerlo con mamma e papà e lo riporteranno a scuola il lunedì mattina. Perché la nuova maestra adora i libri, lei ha la casa piena e pensa che i bambini ne abbiano proprio bisogno!

E io la adoro! ^_^

Scherzi a parte, mi son quasi commossa, durante la riunione, non sembrava vero che, dopo le orribili esperienze di Filippo, Edo fosse in una scuola dell’infanzia ideale, come la sognavo da sempre!

Cosa posso volere di più dalla vita?!

Sapere che mio figlio sarà in un ambiente così bello e stimolante mi rende davvero felice!

Voi che esperienza di scuola dell’infanzia avete?

 

2 Comments

  • emanuela ha detto:

    Cara Fedeica, mi fa piacere quanto ci racconti… È la mia esperienza di maestra che ho lasciato a settembre…e di tante altre colleghe che con cui ho condiviso tanti anni con bambini e bambine. La scuola è in difficoltà, lo sappiamo, e per questo ha bisogno di insegnanti e genitori che si mettono in gioco, non di potere, sostenendosi reciprocamente. Mantieni l’entusiasmo…e vedi che cosa puoi metterci di tuo…oltre a Edo. Lui e i suoi amici te ne saranno grati.

  • Daria ha detto:

    Che bello leggere la tua esperienza positiva! Anche nel nostro caso decisamente non mi posso lamentare: la scuola dell’infanzia di Elena è la stessa che aveva frequentato felicemente Alice e continua ad essere ottima come programmi, contenuti e stile. Anche da noi c’è una biblioteca (una stanza bellissima con divanetti colorati per i bambini dove possono mettersi comodi a sfogliare i libri e a farseli leggere) oltre all'”angolo morbido” in ogni classe. Vanno “in biblioteca” una volta la settimana e la settimana prossima parteciperanno al progetto Libriamoci (andrò anch’io a leggere…). Anche da loro c’è il progetto di inglese nella seconda metà dell’anno e poi li porteranno alla Biennale d’arte di Venezia oltre che alla biblioteca comunale e in altri spazi nei dintorni. Insomma anche nelle comunali la differenza la fanno le persone e la volontà!

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