La bambina che ascoltava gli alberi – Edizioni Corsare

 

bambina ascoltava gli alberi

 

A volte i libri ci colpiscono per le immagini suggestive, per i colori sgargianti..
A volte sono le parole forti ed incisive che ci entrano dentro con il loro messaggio prepotente…
Altre volte invece..
…le parole sono quasi sussurrate, bisbigliate
… le immagini tenui e raffinate, delicate e quasi evanescenti…e allora ti colpisce la poesia, ti incuriosisce la forza con cui le parole invitano al silenzio e alla contemplazione…
la forza di movimenti leggeri e delicati di una bambina dal cuore puro… La bambina che ascoltava gli alberi viveva in una piccola casa accanto a un parco tutto verde nel cuore antico della città. Aveva un caschetto sbarazzino, due occhi allegri e una bocca sorridente.
Ma a volte, tutto ad un tratto, a un sottile mormorio di foglie o a un lieve stornire di fronde si faceva tutta seria e attenta come se ascoltasse qualcosa che solo lei poteva sentire. Degli alberi ne udiva il respiro, ne comprendeva chiaramente i pensieri.

La bambina che ascoltava gli alberi viveva in una piccola casa accanto a un parco tutto verde nel cuore antico della città. Aveva un caschetto sbarazzino, due occhi allegri e una bocca sorridente.
Ma a volte, tutto ad un tratto, a un sottile mormorio di foglie o a un lieve stornire di fronde si faceva tutta seria e attenta come se ascoltasse qualcosa che solo lei poteva sentire. Degli alberi ne udiva il respiro, ne comprendeva chiaramente i pensieri.
E ascoltava la quercia, l’albero dell’ospitalità, vecchia dei suoi cento anni che aveva accolto tanti di quei nidi, cullandoli tra le sue fronde e sfamato tanti scoiattoli e topi e cervi con le sue ghiande.

bambina ascoltava gli alberi 5

E la magnolia che quel giorno che andava in giro con la sua scatolina dei tesori, l’aveva chiamata a sè per donarle i suoi: il suo frutto dalla geometrie perfette da cui spuntavano i semi rosso corallo e grandi foglie color ruggine per farci una mascherina e guardare il mondo con gli occhi di un albero.
Aveva raccolto il fiore che la magnolia gli aveva donato e se lo era messo tra i capelli quando un meraviglioso profumo le aveva circondato la testa e inondato il viso e con quel profumo sentì che la bellezza le entrava nel cuore. E là, proprio in fondo in fondo, si posava quieta come una culla.

bambina ascoltava gli alberi 4

E il noce quel giorno le offrì i suoi frutti, dal guscio duro ma con gherigli buoni e nutrienti nascosti al suoi interno.

bambina ascoltava gli alberi 3

E il faggio che in pomeriggio d’estate, verso sera mentre giocava a nascondino con i suoi amici l’aveva invitata a farsi albero tra gli alberi con la sua guida, in silenzio e con gli occhi chiusi… e lei sentì i piedi diventare radici e penetrare nella terra e le braccia distendersi come rami verso il cielo. Per un meraviglioso istante fu come un albero che unisce la terra al cielo. Un bambino che le passava accanto non la vide.

bambina ascoltava gli alberi 2

Un libro per conoscere la natura, le sue caratteristiche e i doni di cui ci omaggia. Ma non un libro di scienze, no, un libro di poesia, forse. Talmente le sue illustrazioni sono sfumate, delicate, poetiche… e le parole musicali, onomatopeiche, per raccontare di una bimba che ha il cuore puro capace di ascoltare la voce delicata della natura intorno a lei, di seguirla e assecondarla al punto da diventare tutt’uno con essa.
Un bambina delicata, fragile che si fa albero tra gli alberi giocando a nascondino con gli amici e con se stessa…

La bambina che ascoltava gli alberi
di Maria Loretta Giraldo e Cristina Pieropan
edito da Edizioni Corsare

 

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