Leggere ci rende più… (ovvero del bello di leggere da grandi)

Non sono una lettrice compulsiva, leggo si, sicuramente più di 10 libri l’anno, senza contare i libri per bambini ovviamente, ma sono piuttosto incostante. Non è una cosa legata alla maternità o agli impegni familiari, è una cosa che mi caratterizza da sempre: alterno periodi in cui non leggo affatto, un po’ per stanchezza, un po’ per pigrizia e periodi che appena finisco un titolo ne ho già pronto un altro sul comodino.

Di solito c’è una molla che innesca la ripresa della lettura ed è ovviamente il titolo giusto: se trovo il libro giusto, quello che mi appassiona, allora riprendo il ritmo, torno ad immedesimarmi, ad emozionarmi e non ne posso più fare a meno. Da quel momento, il mio libro mi segue, sempre in borsa, mi aspetta ogni sera sul comodino e non dormo se non ne leggo qualche pagina.

Se trovo il libro giusto, se la storia è coinvolgente, mi affeziono al protagonista, ho a cuore la sua sorte e allora, non dormo se prima non so come sta. ^_^

E’ una specie di fiume in piena, spengo la luce perché son stanca, ma vorrei restare lì, ancora, avida di sapere, avida di emozioni. Leggere mi emoziona, mi rasserena, mi rende felice.

leggere ci rende più

Leggere ci rende più rilassati

Leggere mi rende più serena, mi permette di allentare le tensioni lavorative o familiari. Leggere ha su di me lo stesso effetto di un bagno caldo e rilassante, leggere mi rilassa e in qualche modo lo so, questo fa di me una persona migliore.

Non penso che le persone che leggono siano migliori di quelle che non lo fanno, però sono convinta che le persone che leggono abbiano una marcia in più, perché leggere li aiuta a trasporre le loro tensioni in una dimensione più controllata, come se leggendo potessero razionalizzare e quindi gestire in modo più efficiente le questioni personali.

Leggere ci rende più empatici

Leggere predispone all’empatia, all’immedesimazione con gli altri: ci immedesimiamo nei protagonisti del libro, temiamo per loro, trepidiamo per le loro stesse emozioni, quasi fossero le nostre, quasi fossero reali e questo forse ci aiuta anche nella vita a sperimentare le vite degli altri, a non giudicare, ma a predisporci alla comprensione. Voi che ne dite, succede anche a voi?

Leggere ci rende più felici

Leggere fa emozionare, fa sentire vivi, illumina lo sguardo, scalda il cuore. Leggere ci fa vivere mille vite, ci porta in mille mondi sconosciuti, ci fa essere tante persone diverse, tutte potenzialmente già dentro di noi, ma che irrompono quando il libro trova la chiave di lettura giusta per liberarle.

Leggere ci rende più intelligenti

Leggere ci rende più intelligenti, basta pensare all’effetto che la lettura ha sui bambini (7 benefici della lettura sui bambini, o ancora 5 consigli per migliorare lo sviluppo del linguaggio nei bambini con la lettura ) per i quali è dimostrato che la lettura arricchisca il vocabolario, migliori la loro capacità espressiva rendendoli capaci di esprimere concetti complessi usando costrutti grammaticali acquisiti in maniera gratuita.

Leggere ci rende più istruiti

E’ banale, ma basilare: leggere ci permette di sapere, di approfondire: qualunque sia l’oggetto del nostro interesse, leggere ci permette di saperne di più, di conoscere a fondo un argomento.

Mi piace pensare che i miei figli abituati a cercare nei libri le risposte alle loro domande, sia emotive che scientifiche, possano col tempo mantenere la sana abitudine di approfondire con la lettura le loro curiosità.

Leggere ci rende più forti

Se penso che 100 anni fa la lettura era appannaggio di pochi, mi sento male.

L’idea di quanti approfittando dell’analfabetismo riuscivano a far credere qualunque cosa volessero a chi non poteva leggere e quindi contrastare angherie e soprusi, mi fa star male.

Leggere ci permette oggi di essere liberi, di essere più consapevoli e di affrancarci da pregiudizi e condizionamenti. Penso alla condizione femminile, a come è cambiata con il tempo, anche con la diffusione della lettura cui si è legata una maggiore consapevolezza del proprio essere nel mondo, del proprio potenziale.

Leggere ci rende più liberi

Parlando di donne, mi piace pensare che possiamo imparare a volerci bene anche attraverso la lettura, che possiamo rinascere, voltare pagina, trovare il coraggio di chiudere una storia che non va o di lasciare un lavoro che non ci piace, anche ispirate da un libro, da un personaggio coraggioso e intraprendente che non ha paura di affrontare i proprio desideri e si ribella allo stato delle cose.

Leggere ci da la forza, il coraggio che ci manca per tornare a desiderare.

leggere ci rende più forti

Ho conosciuto diverse persone, ho nuovi amici, soprattutto mi trovo bene con una ragazza canadese che ha più o meno la mia età e gira il mondo. Si ferma un po’ di mesi nei posti che le piacciono e dopo via! Recide i legami con un colpo netto, nessuna agonia e riparte. E’ bella, libera.

Non sarò mai così, non andrò così lontano da ciò che sono stata. Ma quanta strada, da quell’Anita di solo un paio di anni fa. E come vorrei che mi dicessi cosa ne pensi della donna che sono.

Adesso porto capelli lunghi e sciolti, la fronte scoperta, perché si leggano le tracce d quello che è stato, lo sguardo sgombro, finalmente. Non mi alzo prima per lisciarmi i capelli, lo faccio solo se mi va e mi piaccio spettinata. 

Ho smesso di chiedermi cosa sia giusto ad ogni passo, mi lascio vivere. Non ci crederai, mi voglio bene.

Che cosa ho perso, cosa ho trovato? Non ho più te, l’infanzia, un amore che mi ha accompagnata per anni, la vita prima. La superficialità incauta e scema di chi non ha cicatrici, l’invulnerabilità monca della tarda adolescenza, i giorni di te e papà, i giorni senza sera – all’ombra del ciliegio – che resteranno sepolti nelle pagine dei miei diari. In cambio, ho trovato la strada che mi ha riportata da me, il coraggio di levare l’ancora e partire.

Combattere non è vincere. Ma il contrario di perdere.

La vita alle volte ti tradisce, ti lascia nuda a sperare, nella testa, la parola fine. Senza confessarlo, in silenzio. Poi però sa riscattarsi quando vuole. Bisogna darle una seconda possibilità, alla vita.

(Ovunque tu sarai, Fioly Bocca, Giunti)

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Dal 30 ottobre-28 novembre 2015 Giunti offre un 20% di sconto su una selezione di titoli scritti da autrici femminili, vi consiglio di approfittarne non solo per la qualità dei titoli selezionati, ma anche perché il 5% del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla fondazione Pangea onlus che impiegherà i proventi per finanziare il progetto Piccoli Ospiti in supporto ai bambini di donne vittime di violenza domestica. Motivo in più per leggere, non trovate?

Questo post partecipa alla campagna Giunti #leggerecirendepiùforti

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