miglioriamici – Il libro di Christopher R.J.Palacio

libro-di-christopher_cop-260

Dopo essermi innamorata di Wonder e aver scoperto che anche dietro un bullo come Julian possono nascondersi motivazioni valide di rispetto ed empatia (Non perdetevi la mia recensione di Wonder e Il libro di Julian), oggi vi racconto il punto di vista di Christopher, l’amico del cuore di Auggie, quello conosciuto in ospedale alla nascita e ancor prima quando entrambi erano nella pancia della mamma.

Auggie e Christopher sono miglioriamici da sempre, crescono insieme e condividono tutto sin da piccolissimi.

Christopher adora giocare con Auggie e per anni, neanche si rende conto dell’aspetto di Auggie, o meglio il suo aspetto non gli crea alcun turbamento.

Christopher e Auggie sono miglioriamici, anche se non si sono scelti… La loro amicizia è iniziata quando le mamme hanno scoperto di essere incinte nello stesso periodo e nello stesso quartiere e hanno iniziato a viversi la gravidanza e poi la nascita dei bimbi, insieme.

A volte è così, ci sono amici che scegliamo e ce li portiamo dietro tutta la vita e altri che invece il destino, o le mamme, ci mettono accanto e queste amicizie durano solo se c’è un momento in cui di nuovo, noi scegliamo di farle durare.

Christopher e Auggie, vengono separati dal trasferimento della famiglia di Christopher in un’altra città. Da allora i contatti si fanno meno intensi, ma il legame permane, permane tra le mamme e tra i bimbi, anche se affievolito dalla distanza rischia di perdere di intensità e di senso.

nongiudicare

64282wa

65424ya-2A552TQF

Il libro di Christopher, una nuova puntata delle WONDER Story di R.J.Palacio, racconta in una giornata della vita di Christopher tutta la storia dell’amicizia tra i due bambini, rivissuta con il punto di vista di Christopher.

E’ molto tenero vedere la sua maturazione, da quando giocava con Auggie inconsapevole della sua diversità

“Non credo di aver compreso fino a che punto, Auggie fosse diverso da qualsiasi altra persona, se non verso i quattro anni.”

a quando se ne rende conto…

“E’ stato bello da Zack, nessuno che ci fissasse. E nessuno che si sentisse a disagio. Nessuno che avesse paura. Stare con Zak e Alex era, semplicemente, più facile. Essere amici di Auggie poteva essere complicato, a volte. Per fortuna Auggie non mi ha chiesto come mai non sono andato a casa sua quel giorno. Non avrei saputo come spiegargli che essere suo amico poteva essere difficile anche per me, a volte.”

A quando saggiamente, dopo aver ritrovato la voglia di chattare col suo amico di sempre ed essersi fatto spiegare da lui le parole indizio che permettono di capire in un problema se l’operazione da fare è una moltiplicazione o una divisione, conclude “Le amicizie importanti valgono sempre un piccolo sforzo in più

GetAttachment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *