Primi passi…

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Oggi la mia nipotina acquisita ha mosso i suoi primi passi… (in realtà oggi mi è arrivato il video, magari non è di oggi, ma cambia poco).

Lei è dolcissima, solare e simpatica, mentre la guardavo camminare non sono riuscita a fare a meno di commuovermi…
Fa sempre effetto vedere un bimbo muovere i suoi primi passi, no?
Da adulto, realizzi che quello è il primo passo verso l’indipendenza, come se da lì in poi iniziasse una nuova fase della vita, ti pare che sia, e forse è, il primo vero atto di distacco dalla mamma, dagli adulti che si occupano di lui/lei.
È come se camminando ci dicesse “io da oggi provo a farcela da sola”. E a noi grandi questo colpisce sempre un po’, perché realizziamo, semmai ci fosse sfuggito prima, che sono altro da noi, che se andranno per il mondo senza di noi e allora viene un po’ di magone, anche se sappiamo che è giusto così.

In realtà loro non lo fanno per allontanarsi da noi, anzi non lo fanno probabilmente nemmeno con lo scopo di camminare, camminare è il mezzo per arrivare dove devono arrivare, per fare quello che devono fare. Hanno così tanta voglia di esplorare, di sperimentare, di assaggiare il mondo che cercano qualunque mezzo. Camminare è uno di questi.

Guardo i suoi primi passi, la vedo affacciarsi alla vita e le auguro tutto il bene e la fortuna del mondo. Le auguro di arrivare ovunque voglia nella vita, di impegnarsi sempre come oggi per raggiungere i suoi obiettivi e di sorridere sempre come ora.

Perché la vita è più bella se la approcci col sorriso, anche se non sempre è facile, più che mai se hai ostacoli da affrontare, per sorridere devi avere in mente cosa conta davvero a questo mondo e sorridere di quello che hai.

E devi sorridere alle persone che ami. Sempre. Con la bocca e con gli occhi. Così dai loro forza e loro ne danno a te. E i primi passi, qualunque sia la direzione, li fate insieme.

E come in capovolgimento di fronte, succede che da adulto scopri che fare i primi passi è più facile farli con qualcuno accanto. Perciò ti affidi. E non è che smetti di esseee indipendentemente, semplicemente impari a condividere, a donarti, nel bene e nel male, a chi ti sa accogliere.

Io sto imparando. E voi?

 

P.S. Quello nella foto è Edo alle prese con i suoi primi passi…

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