Tre Libretti sul comò

Sabato sono tornata in libreria.
Dicono che quando non sei serena devi cercare di fare le cose che ti piacciono. A me piace andare in libreria. E non è che io non sia serena, ma non lo sono sempre: quello che mi è successo, anche se risolto per il meglio, me lo porto dentro e non è facile da archiviare.
Da quando ho scoperto i libri per bambini, ho trovato nelle librerie un posto dove rinchiudermi a sognare, dove tra un libro e l’altro, tra una illustrazione e l’altra, posso perdermi scacciando tutti i pensieri e navigando con la fantasia.
Così sabato abbiamo portato i bimbi nella libreria Tre libretti sul comò, in zona Appia.

tre libretti sul como 2
Hanno assistito ad uno spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia Karibù e ispirato a Piccolo Blu e Piccolo Giallo. Una rivisitazione divertentissima ricca di fantasia e ironia in cui Piccolo Blu e Piccolo Giallo sono rappresentati da due guanti da cucina e son due bambinetti discoli come i miei e come molti altri, insofferenti alle regole di mamma e papà e non esattamente studenti modello a scuola. E mentre i miei bambini assistevano allo spettacolo, io mi son rifugiata tra i libri.

Piccolo blu e Piccolo giallo 2

tre libretti sul como
Volevo vedere lo spettacolo, sono sicura che mi sarebbe piaciuto e, già quel poco che sentivo in sottofondo mi piaceva un sacco, come mi piacevano le risate dei bambini, ma non ho resistito al richiamo dei libri…
Era tanto che non mi dedicavo ai libri. Questo difficile anno mi ha assorbita completamente e la mia passione per i libri per bambini è inevitabilmente passata in secondo piano. Non mi son concessa pomeriggi di relax in libreria con i bimbi, come facevo un tempo. E ho fatto male perché per me la libreria è quasi come un centro massaggi, perché mi rilassa, mi svuota delle tensioni e dei pensieri, mi rasserena.
La libreria Tre libretti sul comò è molto carina e nuova, avevo partecipato all’inaugurazione un annetto fa, non fornitissima, ma i titoli son ben scelti e l’offerta davvero interessante. La proprietaria è gentilissima, dolce e sempre col sorriso e la clientela davvero entusiasta.
Mentre sentivo quelle mamme entusiaste, pensavo che ci sarebbe così tanto bisogno di librerie indipendenti.. ce ne vorrebbe una in ogni quartiere… anzi una in ogni strada… che bello sarebbe!
Ora vi aspetterete che vi racconti da quali libri mi son fatta rapire e che libri ho comprato, e invece preferisco dirvi quello che ho provato mentre ero li. Per i libri c’è tempo…
Ero spaesata.
Quello che un tempo era il mio ambiente, improvvisamente mi sembrava estraneo.
Mi sentivo come non fossi mai stata a mio agio tra i libri. Come fosse tutto nuovo e nemmeno troppo attraente per me.
Mi sono sentita come una che ha sentito parlare di bei libri per bambini, ma per la prima volta si avvicina ad essi.
Ero quasi timida, quasi impacciata.
Poi ad un certo punto mi son seduta sul tappeto per terra e ho iniziato a tirare giù i libri, uno alla volta, tutti, senza scegliere, senza selezionare. Ho iniziato a sfogliarli e cercare il bello di ognuno, respirandoli uno alla volta. E piano piano mi son sentita di nuovo a casa. Finalmente ho lasciato che il libro mi emozionasse e ne avevo bisogno.
Ho tanto bisogno di cose belle in questo momento. Mi sa che mi concedo presto una visita in libreria…

Voi conoscete Piccolo Blu e piccolo Giallo?

Secondo voi, perché piace tanto ai bambini?

Piccolo blu e Piccolo giallo

4 Comments

  • Viviana ha detto:

    Carissima,
    hai proprio ragione: la libreria per bambini è quasi un posto magico, un luogo dove spariscono improvvisamente brutti pensieri e preoccupazioni.
    Se da una parte capisco il momento di allontanamento che hai vissuto, dall’altra penso che forse restarci dentro, con i tuoi bambini, ti avrebbe dato più forza ed energia.
    L’importante è che oggi tu ci sia tornata e che ricominci a condividere con noi le belle letture.
    Ti abbraccio
    Vivy

  • Hermione ha detto:

    Il nostro libro di Piccolo blu e piccolo giallo era mio, per cui rispondo alla tua domanda dicendo che a me quel che piaceva della storia erano proprio i colori. Il fatto che si fondessero a crearne un altro, il fatto che esistesse una famiglia tutta blu o gialla e amici variopinti.
    Devo dire la verità, le tue recensioni di libri per bambini mi sono mancate, erano uno spunto interessante nei giri in libreria, per cui se vorrai darci di nuovo qualche dritta ne sarò più che felice. In ogni modo l’importante è che tu stia bene. Ti auguro un anno sereno.

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