Trasloco: cambiare scuola ai bambini si o no e quando

La mia vita ha subito notevoli cambiamenti negli ultimi 20 mesi, novità belle e brutte, decisioni facili e altre difficili.

Ora di nuovo, scelgo di traslocare in un quartiere bello, in una casa bella e grande abbastanza da non far rimpiangere ai bimbi quella che lasciamo, e mi trovo difronte al dilemma di decidere se e quando cambiare scuola ai bambini.

Decidere di cambiare scuola ai bambini è una decisione non da poco. Indipendentemente dall’età che hanno, cambiare scuola è forse più difficile che cambiare casa. A scuola i bambini passano 8 ore della loro giornata vivendo lì dentro la loro quotidianità, condividendo esperienze ed emozioni con i loro compagni e le loro insegnanti.

I compagni nel corso del tempo diventano amici inseparabili, qualcuno più di qualcun altro, inevitabilmente ci si vorrebbe legare e restare amici per sempre. E anche se il nostro cinismo di adulti ci porta a pensare che spesso non è così, che spesso non ti porti dietro quelle amicizie per tutta la vita, per i bambini cambiare scuola e lasciare quegli amici può essere un trauma.  Anche l’insegnante stessa, diventa un riferimento importante, quasi al pari di un genitore e il cambio di insegnante può essere vissuto con ansia dal bambino.

Fatta questa doverosa premessa, vi spiego la situazione nel dettaglio così da aiutarmi a capire se cambiare scuola ai bambini e quando.

Età dei bambini e classe di partenza

Filippo a settembre avrà 9 anni e dovrà iniziare la quarta elementare.

Edo deve iniziare la prima elementare.

La situazione

Il nuovo quartiere dista 5 km dal vecchio, ma sono 5 km di traffico fatti la mattina. 5 ad andare e 5 a tornare visto che l’ufficio è vicino al nuovo quartiere.

La nuova scuola sarebbe a 500m dalla nuova casa, raggiungibile senza auto.

I pro e i contro

Per me solo pro: avrei la scuola davanti casa, non servirebbe la macchina per gestire loro e avrei un risparmio economico anche considerando la vicinanza della nuova casa all’ufficio. Cosa posso desiderare di più?

Per EDO solo pro. Inizia la prima elementare, quindi inevitabilmente avrà tantissime novità da affrontare, scuola, maestre, passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria, nuovi amici. Iniziare direttamente nella scuola di quartiere gli consentirebbe anche di farsi velocemente nuovi amici nel quartiere nuovo.

Per Filippo. I pro: anche lui potrebbe farsi velocemente nuovi amici nel nuovo quartiere, amici che si ritroverà comunque alle medie.

I contro: dovrebbe lasciare amici che adora. Dovrebbe cambiare insegnante, cosa cui è abituato avendone cambiate spesso, ma ora la maestra Laura è davvero un riferimento per lui e cambiare casa, famiglia e anche maestre mi pare uno sconvolgimento non da poco… anche se lui ha una capacità di adattamento e un ottimismo che lo aiuterebbero moltissimo, ma di cui mi dispiacerebbe approfittare.

Opzioni

Facciamo avanti e indietro per 2 anni consentendo a Filippo di terminare la scuola elementare dove è adesso e sottoponendo Edo al cambio di scuola in terza elementare, quando però magari amici nel quartiere ne avrà già e il problema sarà solo affrontare il cambio di insegnanti (cosa non da poco perché la terza elementare è una classe particolare, forse la più difficile per via del cambio di approccio didattico)

Faccio iniziare ad entrambi il prossimo anno scolastico nella nuova scuola.

Lascio Filippo nella sua attuale scuola ed iscrivo Edo nella nuova con evidenti complicazioni nella gestione familiare soprattutto all’uscita di scuola: non avendo il dono dell’ubiquità, come faccio ad essere in tempo nelle due scuole?

Ho bisogno di consigli… Avete esperienze in merito?

Mi aiutate a chiarirmi le idee?

10 Comments

  • Laura ha detto:

    Carissima, io non ho esperienze in merito, ho un bimbo solo e faccio del mio meglio. Il mio motto è sempre stato “una mamma felice fa un bimbo felice”. Giusto o sbagliato che sia ti chiedo, cosa ti farebbe felice? Oltre a sapere i tuoi bimbi felici, cosa ti darebbe maggior serenità, tranquillità, cosa ti permetterebbe di affrontare col sorriso anche le giornate di pioggia, i giorni dispari, le inevitabili discussioni con i bambini visto che stanno crescendo? Lo sai solo tu.
    Ogni scelta è quella giusta se siamo in grado di spiegare a noi stessi perché l’abbiamo fatta.
    Mia nonna avrebbe detto: comunque fai sbagli. Io invece dico: fai quello che ti fa stare più serena e quando ti sembrerà di aver sbagliato ripesca le motivazioni che erano alla base della scelta e falla diventare la cosa giusta!
    Un abbraccio.

  • Serenamanontroppo ha detto:

    Il quesito che poni non è di facile soluzione.
    Un consiglio che sento di darti è di seguire il tuo istinto di mamma, per le ragioni che ha detto Laura nel commento precedente. Nell’occasione in cui stata in procinto di prendere la decisione di cambiare scuola, ho avuto “paura” di creare dei traumi a mia figlia…con il senno di poi, ritengo che avrei fatto bene a seguire il mio istinto. Un abbraccio

  • Hermione ha detto:

    Io non ho esperienze personali al riguardo, però fossi al tuo posto non avrei dubbi nell’iscrivere il piccolo nella scuola del nuovo quartiere: nessun cambiamento per i prossimi anni e il vantaggio che quando inviterà o sarà invitato dai compagni di scuola non dovrai macinare chilometri.
    Per il grande…non saprei, devi valutare se per te sarebbe semplice portarlo in una scuola differente dal fratello con tutto quello che questo comporta in termini di spostamenti e orari diversi da gestire in contemporanea (e non parlo solo dell’entrata/uscita da scuola, ma anche di incontri scuola-famiglia, recite, ecc.). Per quel che ho visto, i bambini hanno una capacità di adattamento al cambiamento più forte di quanto possiamo immaginare, poi, certo, non siamo tutti uguali, ma nessuno meglio di te conosce Filippo, nessuno più di te può giudicare cosa è meglio per lui.
    In bocca al lupo, qualsiasi sia la tua scelta.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Grazie cara.
      Ho verificato che gli orari di ingresso/uscita sarebbero compatibili con la loro iscrizione in due scuole diverse.
      Per Filippo, si lo conosco abbastanza, abbastanza da sapere che la sua capacità di adattamento gli permetterebbe di adattarsi, i bambini, ma anche i grandi si adattano a tutto, ma a che prezzo?
      Da una parte vorrei mantenerlo sereno, proteggerlo anche a costo di fare scelte scomode per me e costose in termini di tempo e soldi. Dall’altra penso che la serenità di tutti si potrebbe trarre dalla grande comodità offerta dalla scuola vicino casa.
      Che dilemma!

  • ludovica ha detto:

    da mamma di due bimbi, capisco bene i tuoi dubbi.
    Provo a darti anche un diverso punto di vista. un altro tema che forse potresti considerare è se la scuola elementare nel nuovo quartiere fa parte di un istituto comprensivo che comprende anche la scuola media e se in questa scuola media ci manderesti filippo. Mi rendo conto che devi guardare molto in là, ma se la scuola media ha un numero di posti ridotti l’aver frequentato lo stesso istituto, di solito, è corsia preferenziale per essere ammessi alla scuola media.

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Grazie per il consiglio Ludovica. Quello che suggerisci è una valutazione che ho fatto. E in effetti c’è e credo che non sarebbe un vantaggio da poco quello di avere già un gruppo di amici consolidato per lui quando inizierà la scuola media, piuttosto che partire da 0.

  • Claudia ha detto:

    Ho fatto una scelta simile di recente: ultimo anno di materna, invece di lasciarla nella stessa scuola, cambio per quella dov’è poi continuerà le elementari (con quasi tutti i compagni della materna a quel punto). Dovendo comunque fare il cambio dopo un anno, pur con un po’ di ansia ho pensato che tutto sommato anticipavo qualcosa di inevitabile.
    Personalmente poi ho cambiato elementari proprio in quarta per trasloco con i miei. È stato bello perché tutti i compagni abitavano in zona e così il pomeriggio li potevo vedere facilmente. Ho trovato una bella classe e nuovo amico e sono stati i due anni più belli delle elementari – anzi, direi i due più belli fino all’università.

  • Mamma Disorganizzata ha detto:

    Ricorda anche che niente è definitivo, se i bimbi si trovassero male puoi sempre cambiare.
    Anche io ho affrontato una cosa simile con i miei due bimbi, anche se il mio caso era molto più semplice perchè erano all’asilo… Io ho iscritto entrambi in uno dei due asili disponibili nel nuovo paese. Purtroppo ci siamo trovati malissimo e dopo qualche mese non volevo assolutamente farli rimanere lì… Ma non volevo nemmeno far cambiare loro tutto una seconda volta sia compagni che insegnanti portandoli nel secondo asilo del nuovo paese (mannaggia a me che ho capito troppo tardi fosse migliore). La soluzione che ho reputato la più giusta per non far subire loro un trauma (e lo sarebbe stato anche lasciarli dov’erano!) era tornare al vecchio asilo, quello del vecchio paese, almeno avrebbero ritrovato compagni e maestre… Poi il bimbo grande ha iniziato la prima elementare nella scuola del nuovo paese: io ero preoccupata e invece il bimbo si è adattato benissimo anche con i nuovi compagni che non aveva mai visto! Il piccolo ha ovviamente finito l’ultimo anno all’asilo vecchio e gestirli in due scuole distanti non è semplice. All’asilo non ci sono impegni particolari, però per le elementari devi considerare che ci saranno i colloqui con le maestre, il fatto che vorrà continuare a vedere i compagni il pomeriggio magari per far la lezione insieme, gli scioperi, e soprattutto quando sarà assente dovrai recuperare la lezione. Le medie poi sono un passaggio molto delicato, per tutti i bambini, che ormai non sono più bambini ma preadolescenti… Lo hai considerato? Si passa dal mondo ovattato delle elementari a quello un po’ più rigido delle medie, dalle dolci maestre agli inflessibili professori, e quindi già di per se è impegnativo. Cambiare scuola alle medie non so se possa essere meno traumatico che cambiare in quarta elementare…
    Ti dico un’altra cosa che spero ti possa aiutare: all’iscrizione del piccolo in prima, visto che non avevo avuto una buona impressione dalle maestre che sarebbero capitate (purtroppo alla fine tutto dipende da quello!), ho valutato anche la possibilità di iscriverlo in una scuola diversa… ma poi ho preferito rischiare, perchè non sarei riuscita a gestire cinque anni in due scuole diverse, e alla fine dico che è andata bene così. Una maestra è stata spostata e ci è capitato di meglio, l’altra non era poi così da buttare… Inoltre ho capito che può essere importante per loro il fatto che vanno a scuola insieme, anche dividere il tragitto casa-scuola, si possono incontrare a ricreazione o al bagno, possono essere fatti lavori a classi aperte a cui collaborano entrambi, le recite di fine anno normalmente coinvolgono tutte le classi insieme…
    Comunque devi capire cosa è meglio non solo per i tuoi figli ma anche per te, come ti hanno già detto le altre mamme, se te sei serena lo potranno essere anche i tuoi figli!

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      grazie per il tuo commento, lunghissimo, così gentile ed empatico. Grazie del tempo che mi hai dedicato.
      In effetti rifletto un po’ su tutto, anche sulla questione medie, che non è da poco.
      Alla fine ho deciso di trasferirlo e farò di tutto per stargli vicino e alleggerire il dolore del distacco e le difficoltà per l’inserimento nella nuova scuola. Speriamo bene! ^_^
      Grazie ancora

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