Buongiorno con leggerezza

Ci sono giorni in cui ti svegli sapendo di avere una agenda fitta fitta tra impegni lavorativi, impegni scolastici dei figli e poi un paio di visite mediche.

Ti svegli sapendo che oggi dovrai correre e fare un sacco di cose e forse è meglio, così non hai tanto tempo per pensare alle visite mediche.

Vi ho mai detto di quanto il mio frenetico lavoro sia terapeutico per me? Sul lavoro sono una macchina da guerra, riesco a lavorare in multitasking su più progetti, redigo al mia lista di priorità, metto in moto chi aspetta da me il go, così da non bloccare nessuno, mi occupo dapprima delle cose più veloci, per concentrarmi con calma, sui temi caldi. Certo a volte mi sfuggono dettagli importanti, ma raramente il danno è irreparabile. Così quando sono alla mia scrivania riesco a non pensare, ci son riuscita anche quando i pensieri erano macigni: mi concentravo sul lasciare tutto in ordine per quando sarei mancata a causa dell’intervento, volevo chiudere più azioni possibile e lasciare gli altri in condizione di fare senza di me, e non perché io non fossi indispensabile (in realtà nessuno di noi lo è) ma perché avevo lavorato bene.

Oggi dicevo, ho un sacco di lavoro da fare e sono talmente presa da temere di dimenticare che alle 12 devo uscire per la visita medica. Un controllo, sto bene gli esami sono a posto. Ma mi mette comunque ansia. E la pianificazione dell’intervento estetico, che mi mette ansia pure quello…

Ma mi son svegliata col sorriso. Forse perché mi sono addormentata prenotando un weekend fuori.

Forse perché ho tanto di cui essere felice e se ogni tanto qualche controllo medico arriva a ricordarmi che son fortunata, tutto sommato ben venga! No?

Voglio svegliarmi con leggerezza e gratitudine. Mi pare l’approccio giusto. Voi che dite?

2 Comments

  • Laura ha detto:

    Mi sembra che sia esattamente l’approccio giusto. La vita è qui e ora, concentriamoci sul presente, viviamolo a 1000 e in ogni sfaccettatura, godiamone intensamente. Perché il futuro è effimero come una folata di vento, per quanto sia giusto guardare sempre avanti.
    Un abbraccione!

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