Piatto Unico: come si compone e perché è sinonimo di sana alimentazione

Il piatto unico è il modo migliore per mangiare sano. Il nostro corpo ha bisogno ogni giorno di micro (vitamine, sali minerali, antiossidanti) e macro (carboidrati, proteine, grassi) nutrienti per permettere alle cellule di fare il loro lavoro e di mantenersi in salute più a lungo.

Io lo propongo spesso, ma non sempre. Le linee guida che mi ispirano nella preparazione del menù settimanale sono le stesse che sottendono alla preparazione del piatto unico, ma non sempre lo propongo come tale. Oggi ve ne voglio parlare perché credo possa essere di ispirazione per andare nella direzione di una alimentazione sana e bilanciata.

Il piatto unico garantisce la corretta associazione tra proteine, carboidrati e fibre stimolando il senso di sazietà, evitando picchi insulinici e aiutandoci ad avere migliore lucidità ed energia a lungo termine.

Il piatto unico infatti, definisce una formula ben precisa nella composizione del piatto e permette di visualizzare in modo rapido e efficace se stiamo andando nella direzione giusta o meno.

La formula prevede che il piatto unico sia composto:

  • per il 25% di proteine
  • 25% di carboidrati (meglio se integrali)
  • 50% frutta e verdura
  • grassi buoni

Come si prepara un piatto unico

Immaginate di avere davanti a voi un piatto, dividetelo a metà e poi una delle due metà ancora a metà.

La metà intera andrà riempita di verdure,  una sola, un mix o due solo per rendere il piatto più bello, vario, invitante e ricco (perché la varietà è ricchezza, soprattutto a tavola). Se arrivaste a 5 sarebbe l’ottimo (leggi anche I cinque colori di frutta e verdura).

1/4 del piatto andrà riempito di proteine, animali o vegetali, decidete voi secondo il vostro gusto e le vostre convinzioni. Noi mangiamo carne bianca, 1, massimo 2 volte a settimana. Pesce 2 volte, uova 1/2. Nei restanti pasti le proteine sono di origine vegetale.

1/4 del piatto andrà riempito con cerali integrali: riso integrale, riso rosso, riso nero, avena, farro, orzo. I cereali integrali, infatti, hanno un effetto migliore sullo zucchero nel sangue e sull’insulina rispetto al pane bianco e al riso bianco. Sperimentate! Scoprirete un universo di sapori!

Ma piatto unico non significa solo disporre gli elementi nel piatto, tantissimi sono i piatti unici che possiamo elaborare mischiando gli ingredienti per preparare delle ricette complete.

Esempi di piatto unico di uso comune

La pizza: sua maestà la pizza è il piatto unico per eccellenza, a patto di prenderla con tante verdure sopra! La pizza è un piatto unico in quanto contiene i carboidrati del grano (se possibile prendetela o preparatela con farine non raffinate), le proteine della mozzarella, le vitamine del pomodoro e delle verdure, i grassi buoni dell’olio evo messo a crudo.

Il cous cous con carne e verdure è un piatto unico.

Il tortino di bietole (o porri o qualunque verdura vi piaccia) e ricotta è un piatto unico.

Una insalatona con tonno o formaggio o carne o legumi, accompagnata da una piadina di farina integrale, è un piatto unico.

Una pasta può essere un ottimo piatto unico, se condita con verdure e proteine.

Perché adoro il piatto unico

Nel piatto unico le verdure sono protagoniste e non più relegate al ruolo di contorno, che se c’è bene, se no, fa niente. (A proposito, i piselli, non sono una verdura! ^_*)

Il piatto unico stimola la creatività e la varietà: preparare un piatto unico significa mettersi in gioco, cambiare varietà di cereali integrali, cambiare verdure, osare con verdure di colori diversi. Con il piatto unico, ogni pasto può essere una sfida creativa.

Varietà equivale a sapori diversi, mix diversi e inediti che rendono il mangiare (sano) un vero piacere.

Che ne dite?

Vi ho convinto a provare?

Il piatto unico nella foto è composto da: riso integrale, fagioli, carciofi, cicoria e verza viola in agrodolce. Mi raccontate i vostri?

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