Il mio quaderno steineriano – per sperimentare la pedagogia Steiner-Waldorf

Era la fine del XIX secolo quando Rudolph Steiner elaborò una pedagogia nuova basata sul concepimento dell’universo e dell’individuo come risalenti alla medesima spirituale origine e basato su alcuni principi essenziali:

  • educazione attraverso l’imitazione –  dare al bambino un ambiente caloroso e affettuoso in cui crescere: osservare un adulto che lavora con piacere in casa, manualmente, accresce nel bambino il desiderio di partecipare, di sperimentare. All’adulto spetta il compito di procurargli gli strumenti e metterlo nelle condizioni di esercitarsi.
  • un ambiente per nutrire i sensi – il bambino impara attraverso l’uso dei sensi, la natura è il luogo migliore in cui sperimentare la terra, l’acqua, il bosco, l’aria, il vento, i vegetali, gli animali.
  • esperienze artistiche e artigianali – le attività artistiche e manuali permettono al bambino di vivere esperienze mentali e fisiche, di aprirsi al mondo esterno. Occorre che i bambini sperimentino senza lezioni, liberamente.
  • giochi liberi e creativi – il gioco libero dovrebbe occupare la maggior parte del tempo del bambino grazie al gioco infatti, il bambino esplora il mondo e se stesso, immagina e esercita la sua capacità di agire e di prendere decisioni.
  • proteggere le forze dell’infanzia – Steiner sosteneva che i bambini non andassero scolarizzati prima dei 7 anni in modo che nei primi 7 anni di vita potessero rafforzare la loro capacità artistiche, creative, la loro originalità e armonia in modo che poi potessero investirle nell’apprendimento scolastico.

In Italia ci sono 61 scuola steineriane per 3200 bambini che ogni anno le frequentano.

Per noi che non abbiamo occasione o non ce la sentiamo di sposare in pieno la teoria steineriana, possiamo comunque approcciarla gradualmente con Il mio quaderno steineriano – Attività creative sul filo delle stagioni, edito da L’ippocampo editore, che ci offre interessanti spunti per sperimentare a casa l’approccio educativo steineriano.

La stanza e i giochi del bambino secondo la pedagogia steineriana

Il primo passo da fare sarebbe quello di riordinare la stanza del bambino, lasciandogli l’essenziale.

I giochi dovrebbero essere di materiale naturale e fatti a mano, soprattutto le bambole.

I giochi dovrebbero comprendere:

  • una cucinetta
  • un angolo per le bambole
  • dei pezzetti di legno
  • animali si stoffa o di legno
  • veicoli di legno
  • tessuti colorati

La camera da letto dovrebbe essere separata dalla stanza dei giochi, oppure comunque si dovrebbe tenere separati l’angolo gioco dall’angolo nanna.

Il quaderno steineriano

Il libro offre spunti per attività da svolgere con i bambini durante tutto l’arco dell’anno facendo esperienza di ciò che la natura offre nelle diverse stagioni.

Per Rudolph Steiner il bambino deve ancorarsi alla terra e abitare pienamente il suo corpo: l’obiettivo del quaderno steineriano è proporre attività che favoriscano il benessere fisico o il senso artistico, stimolando la sua immaginazione creativa.

Il quaderno steineriano si apre con una sezione sui Disegni di forme e subito si rivela un gioiello prezioso: l’invito è prima ancora che quello di chiedere ai bambini di disegnare le forme sul foglio, imitando il tratto proposto dal libro, quello di sperimentare le forme col corpo e non solo:

  • disegnando le forme con le dita sulla schiena del bambino
  • invitandolo a mimare le forme col corpo
  • associando le forme ad elementi naturali
  • invitandolo a disegnarle ricalcando con la voce il movimento naturale (ad es. nel caso delle montagne, “salgo, scendo, salgo, scendo…”)
  • facendo lo stesso esercizio del bambino su un foglio bianco e commentando insieme il risultato, ricordandosi che è il procedimento che conta e le sensazioni provate, non il risultato.

 

E poi tanto altro… vi lascio qualche pagina perché possiate decidere liberamente se fa al caso vostro, ovviamente non potevo fotografarlo tutto e mancano tante avventure all’aperto, mancano i mandala da riempire con foglie, mancano i racconti di cui disegnare una scena a piacere, manca tanto, la proposta è davvero vasta e davvero valida.

Non vedo l’ora che Edo torni dal mare per iniziarlo con lui…

Se il libro vi piace, potete acquistarlo qui:

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