Quando mancano loro

I bambini sono in vacanza da dieci giorni in Puglia con i nonni e gli zii.

Noi li raggiungiamo tra qualche giorno per stare un po’ al mare con loro, e io già conto i giorni.

Sarà che ho lavorato tantissimo da quando son partiti, sarà che quando son così impegnata i giorni sembrano lunghissimi e il tempo non passa mai, ma mi mancano.

Mi mancano le loro vocine, che le sento al telefono e mi sembrano più dolci che mai.

Mi manca la loro pelle, che poi quando si abbronzano è ancora più bella.

Mi mancano gli abbracci e i baci appiccicosi.

Mi manca metterli al letto e il bacio della buonanotte.

E’ strano come loro siano quotidianamente il catalizzatore di buona parte delle nostre energie di mamma, i protagonisti della maggior parte delle occorrenze sulla nostra agenda quotidiana, nonché ovviamente la nostra principale causa di dispendio di energie e come quando non ci siano per qualche giorno, regni la pace e la vita cambi radicalmente.

Quando mancano loro, la mamma torna padrona della sua vita, scrive in agenda solo impegni che riguardano la vita adulta, mette in ordine la casa in poche mosse, cucina anche all’ultimo minuto senza farsi problemi sui gusti dei commensali, fa tardi al lavoro dimenticando di guardare l’orologio, cena ad orari improbabili e nel weekend si sveglia tardissimo, facendo colazione quando ormai sarebbe quasi ora di pranzo.

Eppure quando mancano loro, qualcosa manca…

Credo che noi mamme in qualche modo continuiamo a portarli dentro di noi anche dopo che li abbiamo partoriti.

Credo che una parte di noi sia sempre con loro e una parte di loro sempre con noi.

Sarà per questo che quando li sento al telefono il mio cuore sussulta e si rinnamora.

Sarà per questo che conto i giorni che mi separano da loro.. e fantastico di baci e abbracci e di giochi sulla sabbia e di bagnetti insieme.

Perché per quanto sia bellissima la mia vita anche senza di loro, quando mancano loro, spesso qualcosa manca.

1 Comment

  • Laura ha detto:

    Che dire…mio figlio partirà a breve. 1 mese dal papà (questioni logistiche), andrò a trovarlo tutti i weekend. Poi 15 giorni al mare coi nonni. poi dal 20 di agosto sarà di nuovo con me.
    Sarà che non ho ancora assaporato (quest’anno) il gusto di essere da sola, di poter mangiare sul divano, di farmi una doccia di lunghezza inestimabile senza che a lui, in quel momento preciso in cui sono sotto l’acqua, venga un’idea che deve essere realizzata in tempo zero, sarà che per le questioni logistiche accennate sopra il pupo è mio praticamente tutto l’anno e che nonostante le immense gioie la fatica è moltissima…io guardo con ansia al momento in cui lo lascerò a casa del papi per fare le meritate vacanze dal mio mestiere di mamma (pur lavorando… :-P).
    Ti saprò dire se mi mancherà…

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