L’Amore si moltiplica, non si divide

Quando aspettavo Edoardo, tutti mi dicevano che l’amore si moltiplica, non si divide, che li avrei amati in ugual modo. Io non ho mai dubitato che fosse vero, anche se non riuscivo ad immaginare come fosse possibile amare un altra persona così tanto come avevo amato Filippo.

Filippo mi aveva travolto, lo avevo amato con tutta me stessa: con lui ero nata madre e avevo scoperto l’amore totalizzante che si prova verso un figlio, quello incondizionato e assoluto che sai che non conoscerà ombre, né flessioni per tutta la vita, qualunque cosa accada. L’Amore che avevo provato per il mio primo figlio era così intenso e profondo che aveva reso la mia vita tutt’uno con la sua, come fossimo ancora uno, nonostante lui fosse ormai fuori da me, altro da me. Abbiamo vissuto come in simbiosi per tre anni: nonostante io fossi tornata a lavoro e lui andasse al nido, eravamo una cosa sola.

Tutti mi dicevano che avrei avuto lo stesso amore per il secondo figlio, che averei amato Edoardo allo stesso modo ma intanto la pancia cresceva e io sentivo con tutta me stessa di volerlo Amare quel piccolino, anche se non ero sicura di riuscire. Poi ci son stati i problemi con la gravidanza e il mio ricovero in ospedale, che mi ha forzatamente allontanata da Filippo, concentrandomi sul piccolino. E’ in quei momenti che ho capito che l’amore per Edo era già dentro di me, che non mi ero ascoltata abbastanza da capire che lui era già parte di me e che si, già lo amavo come avevo amato suo fratello.

Ora li guardo e so che li amo allo stesso modo, ognuno con le sue peculiarità, i suoi pregi e difetti, so che sono parte di me, che attraverso il rapporto che quotidianamente costruisco con loro, io cresco, evolvo, costruisco me stessa, scopro cose di me che non sapevo. Come il fatto di poter amare così tanto due persone contemporaneamente.

Che poi ora son tre, perché il mio cuore ora è diviso in tre eppure uno solo, dove l’Amore per ognuno di loro si mescola e si espande all’infinito, senza che nessuno soffra di alcuna carenza o riduzione: come se il mio cuore fosse in grado di contenere, ed evidentemente lo è, Amore infinito per ognuno di loro.

Che l’amore si moltiplica è una gran bella verità. Forse per molti sarà banale, per me è stata una rivelazione invece. Io che son sempre stata proiettata su me stessa, non credevo di essere capace di amare così tanto qualcuno e invece, diventare madre mi aveva proiettato sui miei bambini e solo ora, ora che sto costruendo una relazione a due sana, serena, mi rendo conto di cosa sia l’equilibrio, di quanto ci sia bisogno che “il miracolo dell’Amore che si moltiplica” si compia, affinché si possa essere coppia, genitori, famiglia.

Che non è banale, mai. Troppo spesso le donne tendono diventando madri a dimenticare di essere anche mogli, io stessa l’ho fatto ed è per questo che dico che non è banale, quello che non ho ancora capito è se dipende da noi. Se possiamo scegliere di rimanere mogli e di amare allo stesso modo compagno e figli o se invece a quello tsunami che è la nascita dei figli si sopravvive solo se c’è un Amore forte alle spalle. Voi che dite?

2 Comments

  • Alessandra ha detto:

    bisogna passarci per poter rispondere! è questa la frase che spesso ci sentiamo ripetere in realtà ogni punto di vista è valido, l’Amore si dilata. da bambini è per i genitori, poi per l’amica, il primo amore, il nostro compagno/a di vita, il primo figlio, il secondo e tutti gli amori della nostra vita. ho vissuto parecchie di queste tappe e con esse ho imparato l’esclusività di ogni rapporto e non senza difficoltà a mettere ognuno di loro vicino all’altro, come pezzi in un patchwork sono scelti, ritagliati, cuciti, perchè facciano parte di un’unica trama che è la nostra vita.
    un abbraccio
    Ale

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