I sei servi

C’era una volta un principe coccodrillo che una mattina leggendo il giornale scoprì la storia di una povera principessa tenuta prigioniera da una terribile strega piovra.La principessa pareva così bella che il principe coccodrillo non poté fare a meno di innamorarsene e di decidere che l’avrebbe salvata ad ogni costo.

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Lunga la strada il principe coccodrillo incontrò un ippopotamo fannullone che si offrì però di aiutarlo.

Poco più avanti incontrarono un riccio sdraiato a terra con uno strano arnese nelle orecchie in grado di ascoltare qualsiasi cosa anche a grandi distanze. Anche lui si offrì di aiutarli.

Lungo la strada i tre incontrarono due gambe lunghissime e poco più avanti, la testa. Era un’oca spilungona che si associò alla comitiva.

Il principe e i suoi servi continuarono il cammino finché incontrarono un formichiere che aveva un naso lunghissimo e raccoglieva profumi e odori.

Poco dopo davanti ad una locanda, incontrarono una talpa che leggeva libri brucciacchiati, pare che dovesse indossare sempre degli occhiali molto spessi perché i suoi occhi avevano il potere di bruciare tutto quello che guardavano. Il principe coccodrillo pensò che avrebbe potuto aver bisogno anche di lei e la prese con se.

La compagnia riprese il cammino fino ad un piccolo paese sui tetti del quale svettava il collo lungo di una giraffa che da lassù osservava la corte dell’imperatore cinese. Il principe coccodrillo penso che fosse portentoso riuscire a vedere fin laggiù e chiese anche alla giraffa di prender parte all’impresa.

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La squadra finalmente al completo arrivò al castello dove la strega li attendeva per sottoporre loro alcune prove.

Come prima cosa gli venne chiesto di l’anello che la strega aveva perso infondo al mare.

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Per portare a compimento la missione fu necessario l’intervento di giraffa per avvistare l’anello infondo al mare, ippopotamo per bere tutta l’acqua del mare, l’oca spilungona per allungarsi fino al fondo e prendere l’anello.

La seconda prova consisteva nel dover mangiare tutte le verdure dei prati circostanti facendo attenzione a schivare quelle velenose: ippopotamo si offrì di mangiarle, mentre il formichiere col suo naso vagliò quelle che erano avvelenate. E mentre la squadra era al lavoro il principe coccodrillo riuscì ad introdursi nel castello e a creare una trappola per la strega piovra. Finalmente in trappola, la principessa era libera di tornare a casa, ma le mancavano i suoi genitori. Un ultima prova da superare da parte dei sei servi: il riccio attraverso l’attento ascolto, scoprì dov’erano nascosti mentre la talpa col suo sguardo polverizzò la porta della prigione liberando re e regina coccodrillo che finalmente liberi poterono organizzare le nozze della principessa con il principe coccodrillo.

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Una storia ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm modernizzata dalla illustrazioni di Gaia Stella Desanguine.

Una bellissima favola in piena regola con tanto di finale “e vissero tutti felici e contenti”, ma soprattutto una storia di amicizia e di collaborazione da cui si può imparare molto sul lavoro di squadra, sull’unione che fa la forza. E una occasione per riflettere su come quelli che sembrano difetti possano diventare enormi pregi ovvero qualità indispensabili per la riuscita dell’impresa, come il nasone del formichiere, gli occhi della talpa, il collo di giraffa, le lunghe gambe dell’oca.

Un libro carino che non mancherà di divertire i vostri bimbi.

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I sei servi edito da Leonardo Publishing.

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