I figli crescono…

ultimo giorno di scuola

L’altra sera dopo aver messo a letto i bimbi, mentre preparavo la merenda per il giorno dopo, lo zainetto per l’ultimo giorno di scuola dei miei cuccioli quando un misto di orgoglio e nostalgia mi ha assalito.

Per entrambi ieri si è chiuso un ciclo, il grande andrà alla scuola primaria, mentre il piccolino alla materna.

Il mio ometto grande finisce la scuola materna e io lo vedo così grande che a stento lo riconosco. E non è grande solo fisicamente, sono i lineamenti del viso, le espressioni, gli atteggiamenti. Si sente grande, sente di poter dire la sua, anche quando questa contrasta con la mia. E non la voglio chiamare preadolescenza, dico solo che il mio bambino grande cerca di affermarsi e io dico che ne ha il diritto, che è giusto che dica la sua, con educazione. Sto divagando però. Quello che volevo dire ora è che io non lo riconosco più, o meglio non sempre e mi manca un po’ quel piccoletto dolce che era…

Ieri ha finito la scuola dei piccoli, pronto a catapultarsi nel mondo dei grandi, quello degli impegni e delle responsabilità e un po’ mi dispiace per lui.

E ieri sera, mentre riflettevo su questo, lui dopo aver lavato i denti, corre a dirmi che ha un dentino che si sposta quando ci avvicina la lingua. Io lo abbraccio, le lacrime mi affiorano agli occhi anche se non piango e con la voce rotta dall’emozione gli dico che sta crescendo grande, come il girino Gino. Lui sorride. Non aver paura gli dico io, non ti farà male, stai solo diventando un ometto!

Non so se succede sempre così, ma quello che sta per cadere è proprio il primo dentino che ha messo… Questo mi emoziona ancora di più. Faccio un tuffo nel passato a tutto quello che di meraviglioso io e lui abbiamo vissuto insieme. E penso che ora crescendo, si allontana da me… Dovrò farmene una ragione, lo so, ma non so ancora come…

E poi c’è Edo, anche per lui ultimo giorno di nido ieri e una scuola materna nuova tutta da scoprire, con nuovi amici e nuove insegnanti. Ieri tutti lo baciavano, lo stritolavano in abbracci affettuosi, perché lui è così.. è un diavoletto dolcissimo!

E lui ha salutato la sua scuola dove si è sempre trovato benissimo, dove pian piano ha conquistato i suoi spazi e la sua autonomia, anche dall’amata giraffa.

Anche lui è un bimbo nuovo che parla tantissimo e che ha una volontà inamovibile, che è un bel furbetto che ogni volta pensa di cambiare le carte in tavola dicendo “mamma ti voglio bene”

Io e lui ci stiamo scoprendo a poco a poco. Il nostro non è stato un innamoramento facile, ma devo dire che ora siamo nella fase di adorazione che non guasta visto che invece l’altro adora qualcun altra…

E niente, tutta questa sbrodolata di parole solo per dire che i figli crescono e le mamme invecchiano. No. Che invecchiano?!? Le mamme restano li ferme a guardarli da lontano, li seguono come un’ombra finché possono, finché non girano l’angolo e li perderanno inevitabilmente di vista, ma non smetteranno mai di amarli!

Ah, le mamme!!

Ma siete tutte così lagnose come me?!!?

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