
[Post scritto in collaborazione con Rocco Giocattoli]
Il gioco per i bambini è un momento di crescita fondamentale per i bambini più piccoli, ma anche per i bambini da 6 a 10 anni; giocando infatti si confrontano con i compagni di gioco, ma anche con se stessi, misurando la propria capacità di risoluzione dei problemi, di reazione alle difficoltà, di resilienza.
Giocare insomma è un po’ come allenarsi alla vita e i bambini dovrebbero avere tanto tempo per farlo: dovrebbero avere spazio per il gioco libero, quello senza regole se non quelle che decidono loro, quello senza tempo se non quello in cui subentra la noia e la volontà di cambiare gioco.
Ho osservato tante volte con sorpresa i miei bambini nei rari momenti di gioco libero senza liti ed è straordinario vedere le dinamiche che si creano, sia quando il piccolo è disposto a cedere la supremazia al grande, sia quando l’equilibrio è garantito dalla più ampia flessibilità del fratello maggiore che si accorda per la corretta riuscita del gioco e il raggiungimento dell’obiettivo.
Purtroppo per loro e per me, la nostra settimana corre via veloce, tra i loro impegni sportivi, i miei impegni lavorativi e non, le varie ed eventuali, così succede che i momenti di relax e di gioco siano concentrati nel weekend. Come sapete, se seguite il mio blog, mi piace portare i bambini in giro per la città farli partecipare a mostre d’arte ed eventi per bambini, ma cerco sempre di lasciare loro delle giornate senza impegni affinché possano organizzarle a loro piacimento e godere di ore di gioco libero.
Una cosa che ho notato è che con il passare del tempo, fanno sempre meno riferimento ai giocattoli, intesi come supporto al gioco: soprattutto Filippo, che ormai ha 9 anni, predilige i giochi di società per quando riusciamo a dedicargli tempo e a giocare tutta la famiglia insieme, mentre Edoardo gioca ancora un po’ con tutto, ma anche lui è diventato più selettivo.
Edoardo ha 6 anni, ma è ancora molto coccolone: non va a dormire se il suo letto non è pieno di peluche, porta a scuola con se alcuni dei suoi pupazzetti preferiti e in generale ha ancora una predilezione per il gioco di ruolo del prendersi cura di… è così dolce quando si prende cura dei suoi amici giocattolo. Devo dire che nonostante non sia chiaramente la stessa cosa che avere animali domestici, ma credo che comunque coltivare questo senso di rispetto e accudimento sia utile al suo sviluppo emotivo, per questo lo incoraggio in questo tipo di gioco.




Lui è RoboDog Ziggy, il nuovo amico di Edo, ribattezzato ETTI, non chiedetemi perché… E’ arrivato a casa che parlava solo in inglese, ma ha la capacità di apprendere un nome nuovo e comandi in italiano. Uno spasso!
Il divertimento maggiore per entrambi i miei bambini che hanno tra i 6 e i 10 anni, rimane il gioco fisico: entrambi hanno bisogno di fisicità e di movimento, e allora se in estate è più facile perché si sta più tempo all’aperto, in inverno è più complicato, tocca inventarsi soluzioni in casa. Ci sono giochi che più di altri li aiutano a sviluppare capacità di reattività, equilibrio, senso dell’orientamento anche in casa e che possono essere praticati anche con poco spazio e garanzia comunque di divertimento.




Quest’anno ho voluto fare loro una sorpresa e gli ho voluto prendere questo gioco Crono Bomb che è davvero molto bello: l’obiettivo è superare la fitta rete di ostacolo e arrivare all’altro capo per disinnescare la bomba prima che esploda. Si son divertiti da matti! ^_^
Anche voi avete bambini in età 6-10 anni? Che giochi scegliete per loro?

Leave Your Comments