Chi di noi non vorrebbe dire sempre si ai propri figli? Alzi la mano chi vorrebbe avere le risorse fisiche, economiche per soddifare ogni loro richiesta.
Eppure care mamme, la verità è che se vogliamo fare il bene dei nostri figli dobbiamo imparare a dire NO.
NO chiaro e deciso quando serve.
NO con un’intonazione e un linguaggio del corpo coerenti
NO quando la richiesta lede i nostri confini personali, le nostre idee o i valori in cui crediamo
NO quando la richiesta non è legittima avendo il coraggio di spiegare ai nostri bambini perché non lo è
NO quando la richiesta non è un reale bisogno
E’ impossibile viziare i figli dando loro “troppo” di ciò di cui hanno davvero bisogno.
I bambini viziati sono quelli che non riescono ad accettare un no, quelli convinti che i loro desideri immediati possano essere esauditi sempre e all’istante. Ma così diventano solo quelli che ricevono troppo delle cose sbagliate e soprattutto per i motivi sbagliati.
i NO per amare
Comunicare in modo chiaro ed efficace
per crescere figli forti e sicuri di sè
Si, amiche mamme, io ho imparato a dire NO a mio figlio quando chiede qualcosa che secondo me non è opportuno che riceva.
NO quando non è il momento
NO quando per principio sono contraria alla cosa richiesta
NO quando il suo comportamento non è coerente con i miei insegnamenti
NO quando è NO
Pochi NO, come poche sono le regole, ma FERMI E DECISI.
E se proprio non siete capaci di dire NO, allora evitate di mettervi nei guai, evitate tutte le situazioni difficili da gestire, come dire che I CAPRICCI E’ MEGLIO PREVENIRLI CHE CURARLI! Vi consiglio questo libretto BOLLE DI RABBIA di Margret NuBbaum:
“Durante i primi due anni di vita il bambino è sempre un vero tesoro. Poi diviene un enigma. Spesso si adira e, se qualcosa non si realizza secondo i suoi desideri, si butta per terra, urla, va fuori di sé. Eppure questo comportamento è un segnale positivo. Ostinarsi è parte integrante della prima infanzia, come imparare a camminare e a parlare. Mostra che il bambino sta scoprendo il proprio io. Gli attacchi d’ira lo aiutano a superare la frustrazione. In questi casi provare a convincerlo con le buone non serve, né si ottengono migliori risultati sgridandolo. Allora che si può fare? Molte cose possibili, come dimostra questo pratico volume, nel quale sono contenuti molti preziosi suggerimenti per superare con serenità i momenti più difficili. Sforzarsi di capire, porre dei chiari limiti, stabilire dei patti aiuta i bambini a maturare la consapevolezza delle esigenze degli altri e, quindi, la disponibilità a condividere positivi compromessi. Il bambino deve quindi sapere che cosa gli adulti si attendono da lui. Solo così potrà man mano orientarsi nel suo mondo, che, durante la fase dell’ostinazione, troppo spesso è sottosopra. “
Con questo post rifletto con GioCoLanDia!
Questo post partecipa al Venerdì del Libro di HomeMadeMama
Tutti i nostri venerdì del libro.
La mia biblioteca su anobii.



Mi piacciono tanto i tuoi suggerimenti libreschi ed è proprio a questi che mi sono ispirata in parte ieri in un acquisto on line.
I no fanno crescere e ne sono pienamente convinta, servono assolutamente dei dinieghi per imparare! I miei no non sono molti, ma sono inderogabili su certi punti.
“Bolle di rabbia” sembra molto interessante, soprattutto in un periodo di capricci come quello che stiamo vivendo. Spesso certe reazioni incontrollate lasciano spiazzati e vorrei proprio sapere come affrontare correttamente la situazione. Insomma penso proprio che lo prenderò!
Grazie Fede!
@Sere: grazie di nulla. Condivido quello che sperimento e che mi è stato di aiuto, poi sta a voi, alla vostra sensibilità capire se una cosa può esservi utile o meno. Io propongo, metto in vetrina, ma scegliete voi! Un bacio!
che bei suggerimenti di lettura!! proprio ieri sera sono andata ad un incontro organizzato dalla scuola su queste tematiche…molto interessante. ciao
bolle di rabbia deve essere magnifico..lo cerco..grazie:-D
il primo testo lo conosco già da molto:-D
abbiamo dei gusti letterari assai affini….
Bel suggerimento di lettura, Jull è tra i miei preferiti. E’ a mio parere l’autore che ha meglio focalizzato che l’adulto non deve mai dimenticare di avere SEMPRE la responsabilità della azioni del piccolo bimbo di cui si occupa (figlio, nipote, alunno che sia).
Tra le responsabilità IMPRESCINDIBILI di un adulto anche il dire NO. No motivati, così che il bimbo sappia perchè no e a quel punto potrà imparare qualcosa di nuovo, p.e. dove arrivano i nostri confini o quali siano i nostri valori, come hai spiegato tu (“no perchè lede i nostri confini personali, le nostre idee o i valori in cui crediamo”)
🙂
Il secondo non lo conosco, mi incuriosisce…
ciao!
io penso che dobbiamo imparare a dire loro “no” soprattutto per il loro bene, perche’ non saremo sempre li’ noi pronte a dir loro si. Basta pensare a quando cominciano ad andare al nido, le maestre non assecondano mai i loro capricci…
e poi e’ pure una questione di sopravvivenza per noi….
jesper jull mi piace molto io ho letto dello stesso autore: la famiglia è competente, se hai libri che non vuoi più tenere t’invito a vedere nella mia libreria se c’è qualche libro che vuoi leggere per uno swap
http://supermamma.mammacheblog.com/2011/03/19/swap-libresco/
bolle di rabbia mi interessa e incuriosisce molto….proprio da una decina di giorni a 19 mesi (un pò presto no?) il nanetto ha “deciso” di iniziare ad arrabbiarsi….sbatte i piedi, urla (ma lo fa sopratutto se siamo con le nonne che lo accontentano sempre, se siamo a casa soli non lo fa quasi mai)…ed io non so qual’è il comportamento migliore da tenere per lui…