

Siamo stati di nuovo a Teatro, questa volta tutti insieme per vedere Oliver Twist al Teatro del Torrino, un piccolo ma grazioso teatro all’Eur dove organizzano spettacoli molto interessanti sia per adulti che per bambini ne Il palco delle favole.
Ho voluto regalare ai bambini uno spettacolo un po’ diverso da solito, volevo che conoscessero che il teatro può portare in scena emozioni forti, non sempre belle, che può suscitare paura, ansia, tristezza raccontando storie vere seppur nate dalla penna di uno scrittore.
Oliver Twist al Teatro del Torrino mette in scena il famosissimo romanzo di Charles Dickens che noi abbiamo letto da ragazzi, che era uno dei pochi romanzi per ragazzi che a scuola ci facevano leggere, ma che racconta una storia molto lontana dalle esperienze dei nostri bambini, ma che ancora oggi vale la pena far conoscere.
Quando ho visto che era nella programmazione del Teatro del Torrino ho subito pensato di portarli perché volevo che conoscessero la storia di Oliver Twist e ho pensato che uno spettacolo teatrale potesse essere un buon modo per fargliela conoscere. Non so se leggeranno mai il libro. Mi rendo conto che Filippo ha già i suoi gusti in fatto di letture, è un lettore avido e come tutti i lettori veri, legge solo quello che sceglie lui. Ed è giusto che sia così, ci mancherebbe, mi piacerebbe che leggesse un classico come Oliver Twist, ma temo che sia troppo lontano come stile da quello che piace a lui. Edo legge ancora poco, quindi non so cosa aspettarmi da lui. Insomma nel dubbio ci stava che conoscessero la storia attraverso uno spettacolo teatrale per bambini, con una versione che fosse dura al punto giusto e non siamo affatto rimasti delusi.

Lo spettacolo di Oliver Twist messo in scena al Teatro del Torrino è stato molto coinvolgente, sia per i grandi che per i bambini, intenso, duro, ma pieno di speranza: se da una parte la condizione dei bambini poveri negli orfanotrofi è rappresentata in tutta la sua intensa crudeltà, dall’altra il messaggio di speranza è fortissimo. Oliver Twist si ribella a quel sistema, prova a farsi artefice del suo destino, scappa e non si accontenta nemmeno di essere accolto da una signora gentile che lo trova quasi in fin di vita stremato dalla lunga strada verso Londra, Oliver Twist vuole Londra, vuole un futuro migliore.

E una volta a Londra Oliver dovrà lottare ancora per allontanarsi dal gruppo di malandrini cui aveva creduto di poter dare fiducia non rinunciando mai al suo proposito di non compromettersi e lottando per ciò che riteneva giusto. E alla fine, dopo tante tante tante sofferenze, Oliver Twist vince. La sua resistenza non è stata vana perché trova qualcuno che riconosce il suo valore e lo accoglie in casa sua promettendogli di farlo studiare, di accudirlo.
Tutte cose scontate per i nostri bambini, ma che non lo sono per Oliver Twist.

Uscendo dal Teatro del Torrino, Edoardo si è affrettato a dirmi “ma tanto non è vera la storia raccontata, vero mamma?”
E invece è vera, Edo. Invece Oliver Twist è una storia dannatamente ancora vera: è vera per tutti quei bambini che vivono sfruttati da padroni che credono di poter disporre del loro futuro, vera per i bambini che nascono in ambienti malfamati dove l’unica vita possibile sembra quella di continuare la tradizione di famiglia, vera per tutti i bambini che attraversano il gelido mare d’inverno su una barchetta, con la speranza di un futuro migliore.

Non ditemi che non sono discorsi da fare ai bambini perché non la penso così. Penso che i nostri figli debbano rendersi conto di essere fortunati e sapere che non tutti i bambini hanno garantito il cibo, una casa, il diritto allo studio e prima ancora l’amore dei genitori.
Lo spettacolo di Oliver Twist al Teatro del Torrino lancia un messaggio forte e chiaro: nonostante tutto, nonostante gli incontri con persone negative, se uno ha saldo i sentimenti e l’onesta, questi episodi sono solo un fortificarsi e non un intaccare la bontà insita in ognuno di noi (cir. Luca Pizzurro direttore artistico del Teatro del Torrino)
Lo spettacolo ci è piaciuto moltissimo e ancora di più quando abbiamo saputo che i testi e le musiche dello spettacolo sono inediti, creati appositamente per lo spettacolo da Massimo Facchini e Patrizia Abbadi, un aspetto che da maggiore valore ad uno spettacolo che davvero è riuscito a toccarci il cuore trasmettendo paura, tristezza, rabbia, speranza.
Inoltre per la prima volta in scena al Teatro del Torrino, c’erano gli allievi dello stabile del IX Municipio di Roma, ben 13 ragazzi dai 9 ai 17 anni giovani allievi della scuola del scuola di teatro. Bravissimo il piccolo interprete di Oliver Twist, molto belle anche le coreografie di Luana Iaquaniello
Oliver Twist al Teatro del Torrino è uno spettacolo che merita davvero di essere visto.
Ultima replica 27 Gennaio ore 16.00. Prenotatevi -> info@teatrodeltorrino.it – tel. 3388193001
photo credits Teatro del Torrino.

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