Le dita nel naso di Zoolibri – Venerdì del Libro

Alzi la mano chi non ha in casa un piccolo esploratore del proprio nasino!
Beh, io personalmente lo capisco.. beh, si a chi non capita di avere una fastidiosa crosticina nel naso da rimuovere… il guaio è che data la stagione invernale, i raffreddori, i termosifoni sempre accesi e i locali non sempre ben arieggiati, al mio piccoletto capita spesso di mettersi le dita nel naso. E se qualcuno sostiene che mettersi le dita nel naso è un’attività antistress e qualcun altro addirittura che sia salutare per il sistema imunitario addrittura ingerire il prodotto delle proprie narici,  noi personalmente abbiamo delle regole: non si fa in pubblico, ma in bagno e non si fa a tavola, perché “tutto quello che si tira fuori a tavola, poi si mangia” (ovviamente la regola ha fatto da deterrente, ma ora che so che fa bene mangiarle, magari lo incentivo a farlo… NO, SCHERZO!)
Premesso che adoriamo Daniela Kulot e siamo innamorati dei suoi Il coccodrillo innamorato e Il coccodrillo innamorato cerca casa (Non ve ne ho ancora parlato!?!?! Devo assolutamente rimediare, ma non oggi..), non ho resistito ad avere questa meravigliosa proposta di zoolibri:
Sulla copertina una elefantino che pulisce tutto soddisfatto la sua proboscide e già questa scena è divertentissima.
Sfogliando il libro scopriamo che l’elefantino condivide questo spassoso passatempo con i suoi amici topolino e ranocchio. E mentre topilino pulisce il suo nasino con la codina, il ranocchio in questo momento è in crisi perché la mamma ha detto che “non si fa!” e come tutti i bambini lui non si accontenta del divieto ma vuole saperne il perché e lo chiede prima ai suoi amici e poi alle rispettive mamme..
Perché il dito si incastra nel naso e non esce mai più!
Altrimenti si prende una tremenda infiammazione proprio sulla punta del naso.
Gli si spezza la proboscide e non ricresce più!
I piccolini terrorizzati, promettono di non farlo mai più.
Ma più ci pensano su e meno la cosa li convince. così decidono di chiedere ai nonni…ma appena arrivati dai nonni, cosa vedono??
Sulla pagina si sinistra i tre animaletti con il dito puntato in modo accusatorio e sulla pagina accanto? i rispettivi nonni che assorti nei loro passatempi tengono beatamente le dita nel naso!

I piccolini capiscono che quel che i genitori gli hanno raccontato non era vero e, dopo un bel sospiro di sollievo, ricominciano a mettesi le dita nel naso.
E stavolta è ancora più bello di prima!
Il libro è davvero divertente e una volta di più fa riflettere noi grandi sulla necessità di dire sempre la verità ai bambini, di spiegare il vero motivo delle cose, mostrando loro di volerli non solo educare ma anche rispettare.
Buona lettura e buon divertimento!

Alcune curiosità su libro e autrice: Le dita nel naso è un successo mondiale, tradotto in tedesco, afrikaans, danese, francese, greco, ebraico, islandese, giapponese, coreano, norvegese e svedese. L’autrice, tedesca, si dedica da sempre alla scrittura per l’infanzia. I suoi libri nascono così: prima affiorano le immagini, come frutto della fantasia, dei ricordi e delle voci. In secondo momento nasce il testo. Le storie a quel punto sono belle che fatte, da leggere, guardare e sfogliare di pagina in pagina.Queta nuova edizione italiana è sempre edita da ZOOlibri, creatura di Corrado Rabitti che compie quest’anno 10 anni di vita. La casa editrice di Reggio Emilia si appresta a celebrare questo importante anniversario raggiungendo quota 50 di titoli pubblicati: un catalogo nutrito di ottimi titoli (tradotti e prodotti “in casa”) in cui è si riconosce una precisa e interessante linea editoriale.

 

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