Senza capo né coda

Ieri son rientrata a casa intorno alle 15.30. Edo dormiva ancora, non è stato bene in questi giorni ed era ancora a casa col papi. Lui esce, va a lavoro. Dopo poco Edo si sveglia, giusto il tempo di due coccole, qualche bacino e poi subito al cambio, giacca e andiamo a prendere il fratellone per accompagnarlo al mini-basket. Torniamo a casa, ci mettiamo a giocare con la cucinetta parlante, ripetiamo quello che dice e quello che canta… non sapevo che Edo avesse imparato a ripetere quelle frasi, so che canta la sigla di Holly e Benji, ma questo non lo sapevo. Giusto 45 min a casa, giusto il tempo di scrivere il post per oggi e poi mettiamo di nuovo la giacca e andiamo a prendere il fratellone. Tornando scendiamo e risaliamo in macchina, tutti e tre, perché ci tocca una capatina da acqua e sapone causa emergenza ciclo. Cronaca di un normale pomeriggio a casa mia, senza aiuti, nonne, tate che evitino corse e trasbordi.

Torniamo a casa, li tuffo nella vasca, avvio la cena… torno in bagno con loro e mentre loro giocano e si godono un po’ di relax, io prendo in mano il cellulare, scorro la tweet list, controllo le mail… poi li guardo e dico “che cosa sto facendo?”

Ci sono i miei bambini che giocano e ridono da soli nella vasca, mentre io guardo il cellulare?

Mi blocco.

Li guardo.

Penso.

Perché non sono lì a giocare con loro? Quand’è che mi son dimenticata che sono loro la cosa più importante?!

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E non è solo per questa cazzata del cellulare. E non è solo per i bimbi.

E’ per tanti momenti in cui scelgo il computer invece che loro perché tra una corsa e l’altra, tra un impegno e l’altro come lo mando avanti il blog senza togliere qualcosa a loro!?

Perché non si può fare tutto, non si può fare tutto bene e senza sacrificare nulla e chi lo pensa, si illude!

E poi, la domanda vera è, perché? Per chi? Per vanità?

Perché mi piace? Si, mi piace, mi da soddisfazione, mi sento bene quando so che le persone apprezzano quello che scrivo. Compro i libri e, quando mi piacciono, come questo, corro a raccontarvelo perché vorrei che tutte le mamme li conoscessero e che tutti i bambini li avessero.

Ma comincio a pensare che tutte noi blogger siamo un po’ prese da una strana smania di onnipotenza che ci porta a credere che quello che scriviamo debba interessare qualcuno, debba essere utile a qualcuno. Ma è davvero così? Davvero le persone mi leggono e hanno bisogno di me?

Se io sparissi nel nulla domani, qualcuno di voi forse sentirebbe la mia mancanza!?

I miei figli si.

Ciao

30 Comments

  • serena ha detto:

    non posso dire nulla…mi sento così proprio come te quando presa da tante cose metto prima gli ipegni la cena il bucato e mi accorgo solo dopo che i miei bimbi sono lì che vogliono giocare con me…poi questo è un periodo no è i sensi di colpa affiorano a più non posso…sappi solo che i tuoi post mancherebbero a molti! un abbraccio

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Serena grazie, ti ringrazio per averlo detto, so anche che lo pensi, ma sai noi esseri umani abbiamo quella triste straordinaria capacità di abituarci a tutto, per cui dimentichiamo e voltiamo pagina con una velocità impressionante…

      Solo i miei figli, loro si, hanno bisogno di me, adesso.

  • Fabiola ha detto:

    Io la sentirai la tua mancanza…

  • squa ha detto:

    penso che anche rallentare va bene
    anche prendersi cura del blog in maniera più rilassata puo’ andare bene
    non credi?
    io sono ostaggio del mio 22mesenne che appena torniamo a casa dal nido li prende per mano e li pretende seduta accanto a lui sul tappeto per gicoare
    per ora lo lascio fare, cerco mentalmente delle vie di equilibrio
    Non ho neanche il tempo per mettere su la cena
    Figurati il blog.
    Eppure quei 10 minuti per scrivere una cosetta ogni tanto arrivano
    trascuro i commenti, sono molto lenta a rispondere e mi dispiace
    Pero’ va bene cosi’. Alle persone piacereai comunque e s eno npiacerai a loro piacerai comunque di più a te stessa perché evidentemente avevi bisogno di un nuovo equilibrio
    Quello é l’importante
    un abbraccio!!!!

  • squa ha detto:

    scusami gli strafalcioni, vado di corsissima

    era:
    li prende per mano e li pretende

  • Nessuno di noi, forse, sentirebbe la tua mancanza, e’ vero. Ma forse mancherebbe la tua voce, il tuo punto di vista in qualche commento, in qualche discussione, in qualche post. Io scrivo molto poco sul mio blog, perché il Tigre e la Pulcetta non mi danno molto tempo. Per ora ne sento l’esigenza, più che altro è’ voglia di condivisione…

  • Ps: lo sai che guardando la mia casella di posta elettronica e vedendo tutti i tuoi post mi ero detta: “che brava! Come fa a scrivere così tanto?”

  • lamammadisimone ha detto:

    Questa è in realtà la critica che faccio spesso a mio marito: torna a casa e dopo cena si butta sul divano e gioca a Candy Crash… Capisco che dopo una giornata di lavoro si debba svagare, ma il bambino alle nove va a letto! Come blogger i miei post hanno “l’orario fisso” del riposino pomeridiano 🙂 Ammetto invece la dipendenza da “numero di condivisioni” 🙂 E volersi sempre “superare” anche… Prima mi entusiasmavo per un “100”, dopo aver pubblicato inconsapevolmente un articolo da più di ottomila share… Nessun altro numero ha senso!!! 😛 (Ehm, mentre scrivo mio figlio è in parte a me, mi aveva chiesto di vedere qualche video su youtube… :P)

  • Sono da poco blogger e lo trovo “terapeutico”. Non potrei farne a meno… adesso. Non toglie tempo alle orsette…scrivo la sera piuttosto che guardare schifezze in tv!!!
    Sono sicura che i tuoi bimbi ne guadagnano ad avere una mamma blogger come te: sei sempre super aggiornata e lo fai per loro oltre che per gli altri.

  • erica ha detto:

    Ciao Federica,
    ho intrapreso anch’io da poco quest’avventura del blog, e ci vuole veramente tanto tempo per starci dietro, non pensavo, ma lo faccio veramenet volentieri.
    Anch’io a volte come te mi trovo a pensare cosa faccio qui invece di essere con i mie bimbi, ma penso anche che un minimo di spazio per noi ci faccia bene e ci vorrebbe, io nel blog ho trovato questo, uno spazio mio.
    se passi dal mio blog c’è una cosa per te, sicuramente i bambini non possono fare a meno di noi, e la rete invece si, ma io in molt blog come nel tuo trovo fonte di riflessione e ispirazione che spero mi aiuti a crescere come mamma e come persona.:-)

    http://semplicementeoggi.blogspot.it/2013/12/premi-e-auguri-di-natale.html

  • Mamma Piky ha detto:

    Credo che uno dei doveri principali di un genitore, sia trasmettere passione e sogni ai propri figli, per farlo, per riuscirci, dobbiamo avere sia uno che l’altro. Non c’è nulla di male nel seguire un interesse e sono del parere che ogni cosa, anche un hobby, vada fatta bene e per questo occorre tempo. Non rammaricarti, il tuo blog e’ così bello e così ben fatto, che sarà un ricordo anche per loro e sono certa che i momenti con i tuoi figli, tu non te li stai perdendo, e’ solo che non possiamo ( e forse non è giusto) essere presente costantemente!

    • MammaMoglieDonna ha detto:

      Grazie MammaPiky, quello che dici è molto giusto. In effetti è importante che ci vedano sereni e realizzati, che sentano che crediamo in quello che facciamo e ci impegnamo per raggiungere degli obiettivi. Ma è anche giusto darsi dei limiti, stabilire delle priorità, organizzarsi, ecco. Devo imparare ad organizzarmi.

  • Sabina ha detto:

    Io penso che quello che scriviamo debba prima piacere a noi senza doverci preoccupare delle altre blogger. Ce ne sono di blogger migliori di noi e ce ne saranno sempre… e allora? A ognuno il suo, io non saprei mai descrivere un libro come lo descrivi tu, ognuna ha un dono! Io non so creare opere meravigliose come tutte quelle mamme e blogger creative e non so nemmeno bene come si fa la blogger, ma che importa! Ognuno deve seguire la propria indole e andare avanti, senza deliri di inferiorità o onnipotenza! Un bacio Fede e su con la vita, questa è una parentesi, vada come vada la vita è un altra!

  • Comincio a pensare che tutte noi blogger siamo un po’ prese da una strana smania di onnipotenza che ci porta a credere che quello che scriviamo debba interessare qualcuno, debba essere utile a qualcuno.

    Colpita e affondata 🙁

  • Elisa ha detto:

    Beh, l’hai gia’ detto tu nell’altro post, per stare bene con gli altri bisogna stare bene con se stessi, prendersi del tempo per se’.
    Io corro, lo so che toglie tempo ai miei bambini ma mi aiuta talmente tanto a stare bene e ho un tale sorriso quando torno che … beh fa bene a tutti.

  • Catia ha detto:

    Oh cara Federica!
    Che strano! Lo stesso pensiero, le stesse domande, le stesse riflessioni che mi hanno portato a fine novembre a mettere in stand-by il blog.
    Avevo deciso di “riaprire i battenti” con il nuovo anno, ma poi alcune circostanze mi hanno fatto cambiare idea.
    Innanzitutto le manifestazioni di affetto dei lettori/lettrici che pur rispettando la mia volontà di chiudere per un po’ mi hanno fatto chiaramente capire che quello che scrivo un po’ interessa e che sarebbero mancate loro le mie parole, le mie riflessioni, le mie “avventure” familiari e scolastiche.
    Da quello è maturata anche l’idea di quello che voglio io dal blog e cioè un tenere traccia per leggere e rileggere ciò che scrivo, guardare e riguardare le immagini che pubblico perchè tutto è legato a momenti e emozioni particolari.
    Da qui il fatto di aver ripreso a scrivere perchè si, insomma, il blog mi mancava!
    Devo organizzare meglio il tempo da dedicargli, per non sottrarne alla mia famiglia anche perchè mi piacerebbe che avesse maggiore visibilità.
    Ho letto anche il tuo articolo successivo relativo al libro di Claudia Porta. Certo lei è una donna forte, sicura di sè, piena di mille risorse, con un grande equilibrio interiore e che si butta nelle esperienze. La ammiro molto per questo. Io sono ben lontana da tutto questo ma non si sa mai nella vita.
    TI mando un grande abbraccio e tanti tanti tanti cari auguri di Buone Feste!
    Catia

  • Mys@ ha detto:

    Ciao Federica, Sto imparando a conoscerti piano piano leggendo tra i tuoi post, e posso dirti che tutto ciò che scrivi è perfettamente normale, ma.. non bisogna darsi nessuna colpa.
    Noi donne siamo spesso chiamate a rispondere a mille problemi dalla spesa, al menu per esempio, al lavoro, alle pulizie di casa, alla corsa alla posta per le bollette, ai vaccini del cane…
    Io non ho bambini ancora quindi non posso rispondere a tutto quello che dici.. ma ho un compagno che è un santo! A parte che al momento non lavora, ma lo faceva anche quando lavorava… spesso lui prepara il pranzo e la cena, senza che nessuno glielo chieda, lui fa la lavatrice se vede il cesto della biancheria pieno, stende e stira le sue e le mie cose, lui fa la spesa… anche da solo se vede che manca qualcosa e io sto lavorando, è lui la casalinga in casa… spesso. Io lavoro e quando non lavoro.. penso al blog ai miei lavori e al resto da fare in casa, ma non mi ha mai e dico mai fatto pesare questa cosa sono io che mi faccio venire i sensi di colpa e poi come te mi chiedo.. è giusto fare quello che facciamo? La risposta è la stessa che ti sei data tu! Se sono felice io.. siamo felici tutti e questo lo vedo nel volto di chi ho a fianco. Ciao Sei proprio una bella persona.

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