Domenica pranzo con i colleghi di mio marito e famiglie: 2 bambini di età inferiore a 2 anni, uno di 4, uno di 10, uno di 6 e Filippo di 2 anni e mezzo (o come dice lui ancora non ce n’ho 3!)
Hai presente quando non conosci nessuno e ti siedi sorridendo aperta a nuove amicizie, ma volta a studiare i vari personaggi col proposito di non sputare sentenze al primo incontro?
Ecco, ero così.
Poi mi si siede vicino una mamma con una bimba di 20 mesi, cicciottella, che (a suo dire) non mangia e per la quale aveva portato opportunamente l’omogeneizzato di carne che lei schifava (eccecredo!) e che ha tenuto per tutto il tempo in braccio, sul seggiolone, sul passeggino, mai per terra! Alla fine del pranzo lei, la mamma aveva i capelli dritti, lei la bimba era stressatissima! Come non emettere giudizi!?!?
Poi c’è il piccoletto di 4 anni simpaticissimo che esce fuori a cercare la mamma da solo e viene riaccompagnato tra le mie braccia (ero la più prossima all’ingresso) da una signora terrorizzata e inorridita, che pensava da come ho accolto e redarguito il bimbo che fosse mio e mi ha lanciato un’occhiata sprezzante. La mamma tornata dal cesso e informata dell’accaduto se l’è presa col marito che ha ricambiato. Nessuno dei due ha speso una parola verso il figlio. Come non emettere giudizi!?!?
Poi c’era il coatto romanista, con tanto di felpa e calata tipica. Come non emettere giudizi!?!? SBAGLIATO!
Si è rivelato un papà dolcissimo, un ottimo compagno di giochi anche per i più piccini, una persona deliziosa!
Poi la maestra di nido, con una risposta o uno sguardo sempre pronto sull’argomento bambini.
Infine per fortuna c’erano i bambini. Bellissimi, ognuno a suo modo, tranne forse uno, il 6-enne, antipatico come i genitori! Tra il quasi 3-enne (Filippo), il 4-enne e il 6-enne si sono create delle dinamiche molto interessanti.
Il 4-enne e Filippo hanno lungamente dibattuto su chi fosse “grande”, ripetendosi allo sfinimento “no, io sono grande”. Filippo ha fatto morire dal ridere quando ha detto “no, io ho mangiato e quindi sono grande”…
Poi ha fatto un tentativo di conciliazione “siamo tutti e due grandi”, per poi passare alle mani…
Il 10-enne è stato l’oggetto del desiderio di tutti i piccoletti che lo guardavano assorto nel suo Nintendo e tentavano di capire cosa mai potesse attrarre un 10-enne così tanto o forse cercavano di capire come funzionava il gioco, o forse vista la perspicacia che hanno, avevano capito e semplicemente seguivano il gioco.
Il 6-enne antipatico ha tirato fuori delle macchinine a molla e ha deciso di escludere Filippo dal gioco. Ho lasciato che se la vedesse da solo, non mi sono sognata di imporre nulla a nessuno.
Poi mi è venuta un’idea: ho proposto a Filippo di prendere i nostri animaletti e inseguire le loro macchinine. Lui ha accettato e appena gli animali hanno fatto la loro comparsa sulla scena il 6-enne ha preso il leone e si è allontanato lasciando Filippo senza macchinine. A quel punto, solo perché mio figlio non avrebbe saputo spiegarglielo, gli ho detto che poteva giocare con il leone di Filippo, ma che a questo punto sarebbe stato carino che lui cedesse a Filippo una macchinina. Ha accettato, ma col muso. L’antipatico.
Poi si è allontanato, per tornare poi a cercare di attirare a se il 4-enne dicendo “4-enne viene ti devo dire una cosa”. Ma il 4-enne era troppo preso dalle capriole e i salti in alto che stavamo facendo fare agli animali per dargli retta e alla fine il 6-enne antipatico ha dovuto chiedere “posso fare anche io le capriole con il leone?”
“Certo che puoi, nano antipatico!”
Da quel momento i bimbi hanno giocato serenamente mentre io seduta al mio posto, seguivo a distanza.

appunto non siamo uguali…il mondo è bello (?!) perchè vario… bè 1 adulto si è salvato perlomeno…e la moglie!??!
Spero che tanti dei tuoi giudizi negativi si possano ridimensionare con il tempo… sarebbe un peccato, no!?
@Twins(bi)mamma: “appunto non siamo uguali??” che vuoi dire?
No, in realtà si salvavano tutti, è stata una cosa simpatica. La moglie del romanista dici? uhm carina, eccetto per “i miei figli non erano così”…
Ma io non volevo essere negativa! Uffa mi spiace se è risultato tutto negativo: in realtà sono stata bene! Ognuno di noi ha qualcosa per cui lo si può far diventare una “macchietta”, voglio dire chissà cosa avranno detto di me…
Nel complesso, giuro, è stato carino!
Ah ecco… non avevo capito…
Allora meglio così!
Ciao! Ti conoscevo già grazie ai “Venerdì del libro” ma non avevo ancora avuto modo di scoprirti meglio. Oggi invece sono capitata qui da “Lamammaèsemprelamamma” perchè mi ha incuriosita il tuo giveaway (magari parteciperò anch’io, sto ancora soppesando il tema…). Mi piaci, abbiamo in comune diverse cose, prima fra tutte l’amore per i libri. Mi aggiungo a i tuoi followers così non ti perdo. A presto!
@Sunshine: spero che tu decida di partecipare al mio giveaway, visto che dici che abbiamo molte cose in comune, mi piacerebbe leggere il tuo essere mamma.
Hai già visto la mia biblioteca di libri per bambini?
http://mammamogliedonna.blogspot.com/p/la-biblioteca-di-filippo.html
e la mia intervista su Mamme nella rete?
http://blog.mammenellarete.it/slider/lesperienza-di-una-mamma-blogger-due-chiacchere-con-mammamogliedonna/
Mi piacerebbe molto avere la tua opinione su entrambi.
Ho visto la biblioteca e anche qualche post su libri per bambini. Ti dico solo che “Guarda c’è un buco” è uno dei nostri preferiti tanto che lo rileggiamo spessissimo anche adesso che Edo ha ormai quasi 6 anni. Passa anche tu a vedere la nostra biblioteca! Ho visto anche la tua intervista che mi è stata molto utile per imparare a conoscerti. Sei in gamba: brava!!!
@Sunshine:Grazie. Mi piacerebbe avere un confronto sui libri che abbiamo in comune.. se ti va lascia qualche commento.. io farò lo stesso da voi!
Sarà fatto! Buona giornata e sono contenta ti sia piaciuto il mio post!