
Siamo stai alla mostra-laboratorio su La mela di Magritte a Roma nello Spazio Fontana Palazzo delle Esposizioni, una mostra che prende spunto dal libro per bambini La mela di Magritte di Klaas Verplancke realizzato da una collaborazione tra il MoMA, Museum of Modern Art di New York e la casa editrice Fatatrac.


La mostra sapientemente allestita presenta le tavole dell’autore Klaas Verplancke, che ispirandosi all’artista Magritte, belga come lui, lo ha raccontato alla sua maniera, cercando di riprodurre non le opere di Magritte, ma opere come ne avrebbe fatte Magritte.
Le tavole sono schizzi, bozzetti, e tavole definitive nate durante la lavorazione del libro La mela di Magritte, edito da MoMa e Fatatrac, in cui per raccontare l’arte di Magritte ai bambini si è scelto un autore non solo belga come lui, ma anche ammiratore dell’arte di Magritte e caratterizzato da una capacità di rompere gli schemi anche lui (noi conoscevamo i suoi Gigante e Pallina).
La mela di Magritte – Il libro
Klaas Verplancke, dopo aver a lungo studiato le opere dell’artista surrealista, si è cimentato a guardare gli oggetti di Magritte da un’altra posizione, provando a raccontarlo giocando con gli oggetti cari all’artista e provando ad accostarli proprio come l’artista stesso avrebbe fatto.

Nel libro La mela di Magritte non troverete le opere di Magritte, coperte da copyright, ma i suoi elementi fondamentali si e alla fine del libro c’è un invito per i bambini a ritrovare alcuni elementi di alcune opere di Magritte, nelle pagine del libro.

Abbiamo accolto con molto piacere l’invito a partecipare all’inaugurazione della mostra, soprattutto per avere l’occasione di incontrare l’autore Klaas Verplancke, e partecipare ad un laboratorio con lui che è stata una esperienza unica.
Klaas Verplancke è stato delizioso con i bambini, nonostante le difficoltà del non parlare italiano, si è posto in mezzo a loro e li ha affascinati, coinvolti, ispirati con il suo modo di raccontare le difficoltà dell’artista nel creare arte, nell’avere idee e tirarle fuori per metterle sulla tela. Una difficoltà che è la grande sfida di ogni artista che deve aver caratterizzato Magritte, così come Klaas Verplancke.



La mela di Magritte – Il laboratorio con l’autore
Insieme all’autore i bambini alla mostra-laboratorio su La mela di Magritte si sono cimentati nel disegnare oggetti di uso comune per poi metterli insieme per formare un nuovo oggetto alla maniera di Magritte.


hanno visitato la mostra insieme all’autore che ha presentato ai bambini il suo lavoro ispirato alle opere di Magritte, sollecitando il loro coinvolgimento con commenti e invitandoli a liberare la fantasia

Dopo la visita alla mostra, i bambini erano pronti per il laboratorio in cui hanno realizzato la loro opera d’arte ispirata a Magritte.

E’ stato molto bello per i bambini cimentarsi con le opere di Magritte e creare loro stessi, ispirati dalla mostra, una opera surrealista alla maniera di Magritte, ma più di tutto è stato bello farlo con l’autore che li aiutava, li consiglia, si sedeva con loro a cercare l’idea o il modo per realizzarla. I miei bambini ne son stati entusiasti.
La mela di Magritte – La mostra
La mostra su La mela di Magritte offre ai bambini la possibilità di confrontarsi con uno dei massimi esponenti del surrealismo e di conoscere una forma di arte diversa dal solito, in cui gli oggetti del quotidiano possono essere accostati in modo inatteso e inusuale, generando le reazioni più diverse nei piccoli osservatori. All’inizio sembra normale perché gli oggetti che vediamo rappresentati li conosciamo, poi però ci accorgiamo che qualcosa di strano sta succedendo.

Il gioco proposto ai bambini con La mela di Magritte è proprio questo, portare oggetti che conosciamo, fuori dal loro contesto e metterli insieme in una combinazione nuova.
Ed è lo stesso invito che viene rivolto a loro nella sala mostra, in cui i bambini si trovano un pannello in cui possono assemblare liberamente oggetti e scritte a loro piacimento, per creare il loro quadro surrealista, ispirato ovviamente agli oggetti cari a Magritte: mela, pipa, bombetta, ombrello…

Magritte combinava il mondo reale con quello della fantasia, sfidando gli osservatori a indovinare i significati dei suoi dipinti “Tutto quello che vediamo,” diceva, “nasconde qualcos’altro”.
L’invito da cogliere per i piccoli visitatori della mostra è guardare agli oggetti comuni con occhi nuovi, con nuove prospettive, che poi è il senso del libro La mela di Magritte. Ed ecco che posso esistere melecappelli, uovocchiali, piperami, forbicimele come quelle create da Edo.

Magritte è un autore che piace a grandi e bambini per la sua bravura nel dipingere gli oggetti che sembrano quasi reali, e per la sua originale capacità di combinarli con giustapposizione, paradosso, umorismo ed è proprio l’umorismo ad aprire le porte della fantasia anche ai grandi.
Dipingeva l’impossibile perché fosse possibile.
Dipingeva lo straordinario perché fosse ordinario.
La mostra-laboratorio su La mela di Magritte al Palazzo delle Esposizioni di Roma è ad ingresso gratuito e durerà fino al 10 giugno 2018, con laboratori su prenotazione.
Andate alla mostra perché piacerà a grandi e bambini.


Klaas Verplancke ha lavorato come grafico ed illustratore per periodici (The New Yorker, The New York Times), ed editori. Ha realizzato centocinquanta libri caratterizzati da senso dell’umorismo che varia da lieve a beffardo, un’immaginazione poetica, una preferenza per l’illustrazione di concetti astratti ed emozioni universali, e una visione surreale della realtà. Nel 2015 ha vinto il Bologna Book Award.
Il pittore belga René Magritte (1898 – 1967) divenne uno dei massimi esponenti del surrealismo. Nei suoi enigmatici quadri gli oggetti quotidiani più comuni vengono trasfigurati mediante deformazioni, accostamenti inaspettati e dettagli inverosimili che generano un effetto destabilizzante nello spettatore.
Ricreare il mondo, dopo tutto, forse questa è l’arte, giusto?
”La mela di Magritte” è il quarto volume sull’arte a misura di bambino pubblicato grazie alla collaborazione tra Fatatrac e la casa editrice del MoMA, The Museum of Modern Art di New York. Nella stessa collana anche Ai tempi di Degas, Il giardino di Matisse.
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