Antonella mi seguiva già da un po’… ho notato nei suoi commenti una sensibilità che mi attraeva.. c’è stata subito empatia, ma come spesso mi capita non ho il tempo giusto (o non sono capace di prendermelo) di ricambiare le visite, così non ero mai stata sul suo blog. La staffetta di blog in blog del mese scorso mi ha dato l’occasione di passa da lei e ho letto finalmente la sua storia.
Io voglio insegnare ai miei figli ad aiutare, a rispettare, ad amare i bambini con difficoltà e a prendere da loro tutto il bello che sanno darti. Io nel mio piccolo per esempio, ho scoperto che un sorriso di Nina è mooolto più caldo ed emozionante che il sorriso di un bambino qualunque.
I bambini per loro natura sono più bravi di noi adulti, non hanno mezze misure, son sinceri, leali, spontanei, curiosi difronte alla diversità. Dovremmo lasciarli liberi di guardare, di chiedere, di conoscere invece di allontanarli come molti fanno pensando di proteggerli o di proteggere l’oggetto della loro attenzione. La conoscenza è la vera arma contro la diversità, solo conoscendo si può accettare veramente e apprezzare veramente quello che un bambino con disabilità può dare.
E visto che adoro i libri per bambini, ve ne propongo un paio sul tema, con due protagonisti che vi entreranno nel cuore: Elmer l’elefante variopinto un elefante burlone che vuole essere come gli altri e alla fine scopre di non poter nascondere la sua vera natura neanche dietro la vernice grigia, e soprattutto il dolcissimo e tenerissimo Tico e le ali d’oro (un regalo di Isabella..!) l’uccellino nato senza ali che vive grazie alla solidarietà degli amici, che appena conquistate un paio d’ali d’oro se ne va per il mondo a donare piuma dopo piuma a chi ne ha bisogno per poi tornare dai suoi amici apparentemente uguale a loro, ma infondo molto diverso nelle esperienze e nei ricordi.
Questo post partecipa al contest Se tu guardassi con il cuore oltre la disabilità del blog I colori dell’amore.


Che bel post!!!
I bimbi hanno da insegnare!!!
Antonella e’ favolosa e, come lei, tutte quelle mamme che ogni giorno combattono la quotidianità e i suoi stereotipi, per i loro figli.
Quanta forza in queste mamme, forza che invidio…